Facebook e i bambini

A che età è giusto che i nostri figli usino Facebook? Ci sono dei pericoli nascosti che devono preoccupare noi genitori? Qual è il confine tra il bene e il male nel ruolo che la tecnologia gioca nellefamiglie di oggi?  Non nascondiamocelo: se noi adulti siamo a rischio quando abusiamo di Internet, proviamo solo ad immaginare gli effetti che il Web può avere su menti più giovani e quindi più influenzabili. E, purtroppo, i pericoli sono tanti.

Giusto per comprendere appieno la dimensione del problema:

1)      Uno studio di Consumer Reports  ha dichiarato che, dei 700 milioni di users di Facebook, ben 7 milioni e mezzo sono bambini al di sotto dei 13 anni (il limite di età che Facebook ha stabilito per poter aprire un account). Lo stesso studio ha evidenziato che la maggior parte dei genitori di questi bambini non sanno che i propri figli sono utenti di social network e che milioni di bambini usano Facebook senza nessun tipo di controllo da parte dei propri genitori.

2)      Un’altra ricerca condotta da Garlik, un’azienda specializzata in tecnologia online, ha evidenziato che circa un terzo del campione utilizzato (bambini tra gli 8 e i 15 anni) ha ammesso di aver accettato – sul proprio profilo – l’amicizia di persone sconosciute e due terzi del campione postano attivamente sulla propria bacheca informazioni personali, incluso l’indirizzo della scuola frequentata e il numero di telefono.  Il Sig. Ilube, Direttore Generale della Garlik, ha commentato: “Con le vacanze estive, la media del tempo passato a navigare sui Social Network aumenta drasticamente e i genitori, soprattutto quelli che lavorano full time, non possono pensare di controllare in maniera efficace tutto quello che fanno i propri figli online”.

3)      Un’altra inchiesta condotta dall’associazione non profit Consumers Union ha dichiarato che, nell’ultimo anno, circa un milione di bambini negli Stati Uniti ha subito una qualche forma di violenza o di minaccia attraverso i social network.

Insomma, il panorama non è incoraggiante e noi genitori faremmo bene ad essere preoccupati. Eppure Internet e i Social Network sono ormai diventati parte integrante delle nostre vite.  Qual è quindi la cosa giusta da fare? Molte mamme e molti papà acconsentono all’utilizzo di Facebook da parte dei loro figli, anche al di sotto dei 13 anni, perché ritengono che sia un’opportunità per insegnare loro come usare questi strumenti in modo corretto. Altri genitori danno il permesso a patto di conoscere la password e di essere presenti nella lista delle amicizie dei loro figli. In realtà, la questione è molto più complicata di cosi ed è molto difficile riuscire a controllare tutto quello che fanno i nostri figli online.

Cosa fare dunque? Innanzitutto, proviamo ad analizzare vantaggi e svantaggi dei Social Network.

Vantaggi:

1)      I Social Network aiutano a mantenersi in contatto con i propri amici e a farne di nuovi. Se usato in maniera appropriata, potrebbero influire positivamente sulla fiducia in se stessi e fare sentire i ragazzi meno isolati

2)      I Social Network rappresentano un foglio bianco per potersi esprimere liberamente e parlare di se stessi. I nostri figli possono approfondire i propri interessi attraverso gruppi e fan page e conoscere in questo modo altri coetanei con passioni simili alle loro.

3)      Gestire un account incoraggia lo sviluppo di competenze “tecnologiche”.

4)      I Social Network possono essere utili per scambiarsi informazioni sui programmi scolastici ed aiutarsi nello svolgimento dei compiti.

Svantaggi:

1)      I Social Network sono un lasciapassare all’intero, sterminato mondo di Internet. E’ impossibile isolare il loro utilizzo dall’utilizzo di tutto il web – link, video, inserzioni pubblicitarie sono alla portata di un semplice click. Per cui, se ritenete che i vostri figli siano troppo piccoli ancora per navigare il web, allora sono troppo piccoli anche per usare i Social Network.

2)      Attenzione: molti adulti si iscrivono su Facebook (o network simili) spacciandosi per bambini. Nascondono la loro vera età, il loro vero nome, e ovviamente la loro vera faccia. E’ scomodo dire o leggere queste realtà, ma credo che sia altrettanto importante per tutti i genitori essere pienamente consapevoli dei pericoli che i Social Network nascondono e imparare a prevenirli per la sicurezza dei propri figli.

3)      Il mondo è pieno di ragazzini problematici che, a causa dell’utilizzo dei social network, si alienano completamente dal mondo reale e vivono la propria vita solo attraverso un monitor. Il confronto faccia a faccia può essere difficile e doloroso e Facebook, come gli altri Social Network, offrono una veloce e facile alternativa – che però può diventare in breve tempo una trappola a vita.

Alla luce di ciò, come è giusto impostare l’utilizzo di internet e dei social network con i nostri figli? Non ho la presunzione di dirvi cosa è giusto e cosa sia sbagliato, ma essere consapevoli dei gravi pericoli che possono nascondersi dietro l’utilizzo prematuro o sconsiderato di questi strumenti può aiutare tutti noi a contestualizzare meglio il problema e ad agire di conseguenza. Ecco una lista di quello che, a mio avviso, bisognerebbe sempre fare:

–         Qualunque sia la vostra decisione sull’utilizzo dei social network da parte dei vostri figli, condividetela con loro. Se decidete che non è ancora il momento, spiegate le motivazioni e concordate “il momento giusto” per ridiscutere insiemela questione. L’ultima cosa che volete è scoprire che vostro figlio sta usando di nascosto Facebook, magari da casa di un amico.

–         Se invece permetterete loro di avere un account su un qualunque Social Network, ponetevi sempre queste domande: cosa fanno i miei figli online? Quanto tempo passano davanti al monitor del PC? Chi sono gli amici che hanno aggiunto al loro profilo? Ci sono persone sconosciute, che potrebbero rappresentare un pericolo? E, ovviamente, cercate le risposte.

–         Quindi, va da se che è importante controllare quello che fanno i vostri figli online. A volte, anche la semplice presenza nella stessa stanza può aiutare. Magari leggendo in silenzio il giornale mentre vostro figlio/a usa il computer.

–         Parlate apertamente con loro, spiegando perché è cosi importante evitare di “chattare” con degli sconosciuti o accettare la loro amicizia. Spesso li redarguiamo su questo tipo di pericolo nella vita offline, e ci dimentichiamo che lo stesso pericolo è presente anche online, forse in maniera ancora più subdola.

–         Se vi accorgete che accettano l’amicizia di persone che non conoscono, controllatene il profilo e la lista delle amicizie.

–         Limitate il tempo che i vostri figli passano su Facebook (e online in generale).

–         Se non sapete usare i social network, imparate a farlo!

–         Infine, sono stati sviluppati una serie di programmi, alcuni gratuiti altri a pagamento, che scansionano, attraverso algoritmi, le attività svolte da un profilo Facebook. Uno di questi si chiama MinorMonitor. Basta registrarsi, entrare nel proprio account ed inserire i dati del profilo Facebook dei vostri figli. MinorMonitor ne controllerà tutte le attività degli ultimi 180 giorni, inviandovi poi un report statistico con preziose informazioni incluse richieste di amicizie sospette, post di natura sessuale, riferimenti all’uso di alcol, droga, o violenza, la tipologia delle foto postate, ecc.

Altri siti simili sono SocialGuard, United Parents Child Protection Service, SocialShield o SafetyWeb.

Poco etico nei confronti dei vostri figli? Forse (soprattutto se fatto a loro insaputa). Di sicuro, non vogliamo certo affidare l’educazione dei nostri bambini esclusivamente a sterili algoritmi. Ma nemmeno ignorare il problema e scoprire troppo tardi che un intervento più deciso avrebbe evitato conseguenze spiacevoli.

Voi cosa ne pensate? Qual è l’età giusta per assicurarsi un posto nell’attraente mondo dei Social Network? Qual è il modo migliore per gestire la presenza online dei nostri figli? Condividete le vostre esperienze con The Family Company; aiuterete tanti altri genitori ad affrontare la questione con più serenità.

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