Pannolini lavabili: 5 vantaggi e 1 (piccolo) svantaggio

Se avete figli piccoli sapete cosa significa avere a che fare quotidianamente con la liturgia dei pannolini: costosi, ingombranti da trasportare e da smaltire, infestano la spazzatura e gettano nel panico quando stanno per terminare. Qualche tempo fa, però, sono andata a trovare una mia cara amica… alle prese con il suo secondo figlio. Prendendolo in braccio, mi sono accorta che, a 7 mesi, era senza pannolino. Stupita per questo fatto, le ho ovviamente chiesto come mai il bimbo non lo avesse e cosi… ho fatto la mia conoscenza con il mondo dei pannolini lavabili.

Si tratta di pannolini, generalmente costituiti da tessuti naturali (come flanella o spugna di cotone o canapa o bambù…), che possono essere appunto lavati e riutilizzati. Ne esistono  tre tipologie:

1. Due pezzi (detti anche All in 2 oAI2). Sono pannolini composti da una parte interna assorbente alla quale va sovrapposta una mutandina impermeabile

2. Tutto in uno (All in one o anche AIO). In questi pannolini la parte interna assorbente e quella esterna impermeabile sono cucite insieme, formando un solo pezzo.

3. Pocket. Come il nome suggerisce, sono pannolini a tasca, formati da uno strato esterno in PUL a cui è cucita la parte interna in pile. Nella tasca si inserisce uno o più inserti assorbenti, a seconda delle necessità di assorbenza.

Ogni tipologia può essere a taglie (per es. XS, S, M, L XL), che variano a seconda del peso del bambino. Esistono anche pannolini lavabili a taglia unica (TU dalla nascita al vasino), che seguono la crescita del bimbo con un sistema di bottoncini che aumentano o diminuiscono la dimensione del pannolino.

Per le mamme che non si accontentano, c’è l’imbarazzo della scelta in fatto di accessori. Ad esempio, potete trovare sul mercato gli inserti, che permettono di aumentare l’assorbenza di ogni tipologia di pannolino, e possono essere utilizzati internamente (nei pocket) o posizionati sopra il pannolino (tutte le altre tipologie). Ci sono poi i veli raccogli feci: foglietti piuttosto spessi generalmente di cellulosa che possono essere usati con tutte e tre le tipologie e con ogni tipo di tessuto. Infine, la wetbag, una borsa in pul (impermeabile e traspirante) utile per raccogliere i pannolini bagnati quando si è fuori casa.

Ma…per quale motivo dovremmo fare questa fatica quando in commercio esistono comodissimi pannolini usa e getta?  Ci sono 4 indubbi vantaggi:

1) Più salutari: i benefici dell’uso di pannolini lavabili sulla salute del bambino sono molteplici e si posso sintetizzare in una migliore traspirazione delle zone genitali e nella mancata esposizione a sostanze chimiche potenzialmente tossiche. Alcuni effetti nocivi derivanti dall’esposizione ai pannolini usa e getta sono state dimostrate in uno studio condotto su topi di laboratorio (Anderson & Anderson (1999), Arch Environ Health 54:353-358), che hanno presentato sintomi riconducibili all’asma, e irritazioni di occhi, naso e gola – assenti se esposti a pannolini di tessuto. Inoltre, essendo il pannolino lavabile un indumento costituito da tessuti e materiali totalmente naturali, il suo utilizzo minimizza le irritazioni e gli arrossamenti della pelle.

2) Rappresentano un’alternativa ecologica: rinunciando all’indubbia comodità di un prodotto usa e getta, i pannolini lavabili ci permettono di inquinare molto meno. Non tutti sanno, infatti, che i pannolini monouso sono tra i rifiuti più inquinanti in assoluto, perché non sono biodegradabili a causa delle palline di cellulosa che ne costituiscono l’imbottitura. Se pensiamo che ogni bambino utilizza nel primo anno di vita circa 7 pannolini al giorno e, a partire dal secondo anno, circa 5, e se pensiamo che lo spannolinamento avviene intorno ai due anni e mezzo, con un rapido calcolo riusciamo a concludere che ogni bambino lascia dietro di sé circa 5.300 pannolini! Inquietante, vero? Se non è abbastanza per convicervi, pensate che i pannolini usa e getta costituiscono il 20% circa dei rifiuti presenti nelle nostre discariche. Impiegano 500 anni a decomporsi e ogni bambino ne produce circa una tonnellata, richiedendo una quantita’ di cellulosa pari a circa 10 grandi alberi.

3) Risparmio assicurato: l’uso di pannolini lavabili giova anche alle tasche dei genitori, con un risparmio di circa il 70% rispetto all’acquisto di pannolini usa e getta. Secondo un recente studio, infatti, pare che per i pannolini usa e getta si spende in media tra i 2.000 e i 3.000 €, nei primi 2 anni e mezzo del bambino, mentre l’acquisto dei pannolini riutilizzabili comporta un investimento iniziale di circa 350 €, dal momento che i pannolini in tessuto possono essere regolati in base all’età e alla taglia del bambino, senza bisogno di ricomprarli dopo pochi mesi. Questa cifra viene abbondantemente ammortizzata nel corso del periodo di utilizzo dei panni. Inoltre se siete residenti nei comuni di Incisa Val d’Arno e Pontassieve sono disponibili anche alcuni incentivi comunali per l’acquisto grazie al programma “Cicogna verde”.

4) Con l’uso dei pannolini lavabili, l’abbandono del panno avviene presto, in genere intorno all’anno e mezzo. Ciò per un motivo molto semplice: il panno lavabile, pur essendo dotato di un grande potere assorbente (infatti non sussiste il pericolo di fuoriuscite!!), lascia un po’ di più sulla pelle la sensazione del bagnato, mentre i pannolini usa e getta, che sono costituiti da palline di cellulosa, la minimizzano. Nel primo caso quindi c’è un forte – e salutare! – stimolo ad abbandonare il pannolino, mentre i moderni panni monouso “viziano” il bambino togliendogli consapevolezza dei propri stimoli fisiologici.

5) Lavabilità e igienicità: una volta usati, i panni possono essere messi in una bacinella con acqua e bicarbonato, che rimuove eventuali macchie e assorbe gli odori. Dopo l’ammollo, è possibile infilarli in lavatrice ed essere sottoposti ad un normale lavaggio per il cotone, anche insieme al resto del bucato: usciranno perfetti e pronti ad un nuovo utilizzo!

C’è anche 1 (piccolo) svantaggio: sono generalmente più difficili da reperire rispetto a quelli monouso e richiedono un investimento iniziale di qualche centinaio di euro per procurarsene un assortimento completo.  Da oggi, comunque, possono essere acquistati in tutti i negozi Unicoop Firenze (pannolini lavabili a marchio Coop Viviverde, la linea ecologica dell’ipermercato). Se poi, come me, siete fan dell’acquisto online, ecco qualche sito dove poterli acquistare:
www.mammaecologica.com: pannolini lavabili di tutti i colori, accessori, offerte speciali e spedizione gratuita 24 ore su 24.
– www.auraderma.it: pannolini lavabili e tanti altri articoli per il neonato
www.ecobaby.it: tanti modelli e colori disponibili, consegna super-rapida entro 24 ore. Sconto del 3% se si utilizza Pay Pal
www.babynatura.it: anche qui tanti modelli e accessori. In corso una promozione speciale “Kit Pannolini Lavabili” a 180 euro incluso spese di spedizione

Per ulteriori informazioni sui pannoli lavabili, su eventuali incentivi comunali, sui nidi che li usano e sui negozi che li vendono, vi consiglio i siti: http://www.pannolinilavabili.info/ e http://www.nonsolociripa.it/

E voi, cosa usate per i vostri bambini?

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