Dove dormire nelle Highlands: un rifugo immerso nella natura

Esplorare le Highlands Scozzesi con due bambini piccoli è stata un’esperienza indimenticabile. Leggenda e storia che si mescolano e si manifestano nella maestosità di laghi profondi, di alte montagne, di boschi, castelli e infinite brughiere. Un’avventura degna di cavalieri e principesse. Di esploratori e avventurieri. Di bambini che immaginano, sognano, inventano, corrono, giocano. 

Ci lasciamo Stirling alle spalle, diretti verso il Pertshire. E’ tardo pomeriggio e ci accorgiamo, a malincuore, di non riuscire a fare le tappe che avremmo voluto: Perth e lo Scone Palace. Dobbiamo assolutamente arrivare in serata nei dintorni di Aberfeldy e trovare un hotel o un B&B in cui dormire. Il giorno seguente, alle 9 in punto, una jeep ci porterà sulle montagne del Pertshire, per un Highland Safari. Non possiamo proprio permetterci di passare la notte troppo lontano dal luogo di incontro… pena arrivare in ritardo al safari e rischiare di perdercelo!

Piove. Silenzio, pace. I bimbi dormono, accoccolati sui sedili posteriori, stanchi ma sereni.  Ed io provo a raccogliere i pensieri, cerco di tirare le fila di un’altra giornata trascorsa in terra scozzese… La pioggia batte sui vetri dell’auto e la campagna bagnata scorre di fianco a noi.

Ad un certo punto, come per magia, le nuvole si aprono ed un arcobaleno dai colori sgargianti, come mai ne ho visti prima, sembra unire terra e cielo.

I bambini si svegliano, quasi richiamati dall’arcobaleno che splende lì fuori. Non ne hanno mai visto uno cosi… “Mamma, seguiamolo!”, mi dice Alessio. Perché no? In fondo, non abbiamo una meta precisa verso cui andare. Stiamo, semplicemente, andando. E forse ha ragione Alessio. L’arcobaleno ci sta indicando la strada…

Svoltiamo a sinistra, inerpicandoci su una stradina che mai avremmo preso, se non fosse stato per quell’arcobaleno. Per un lungo tratto… il nulla. Solo noi, una nebbiolina leggera e la brughiera. Scenari solitari, a tratti malinconici, ma con una carica emotiva che fa battere un po’ più forte il cuore.

Poi, improvvisamente, si apre davanti a noi la dolcezza dell’infinito. Le campagne del Pertshire.

Verde. Verde, ovunque. Macchiato dal colore cappuccino dell’autunno. E dal color panna delle pecore. Uno scenario che ci accompagnerà, maestoso ma discreto, per tutto il viaggio on the road in Scozia.

Si sta facendo tardi. Le strade strette, a tratti ad un’unica corsia, e il volante a sinistra rallentano di molto la nostra guida. Dobbiamo proprio trovare un posto per dormire! Quasi per caso, allora, ci imbattiamo in un minuscolo paesino, Kirkmichael: un’unica strada, una manciata di case, un minimarket che fa anche da benzinaio, un Bed&Breakfast ed una chiesetta sullo sfondo. Decidiamo: ci fermiamo qua stanotte! Stiamo per entrare nel B&B a chiedere informazioni, ma poi una freccia ci incuriosisceNae Limits Log Cabin.

La freccia indica una stradina minuscola che si inerpica sulla collina, proprio prima del minimarket/benzinaio. Superiamo un ponticello e iniziamo la salita. Sulla sinistra comincia il Cateran Trail, che scopriremo essere un famoso sentiero circolare, lungo 63 miglia, che regala alcuni dei più spettacolari panorami del Perthshire scozzese.  Continuiamo a salire e finalmente, davanti a noi, si staglia un rifugio di montagna, immerso nei boschi e con una favolosa vista sulla vallata circostante. Intorno, solo silenzio, a tratti interrotto dal cinguettio degli uccelli e dal rumore dell’acqua che scorre in lontananza. Non abbiamo dubbi: se c’è posto, passeremo qui la notte.

“Mamma, guarda!! Qui il prato cresce sul tetto!”. Effettivamente il rifugio, integrato perfettamente con la natura circostante, si fa notare per la sua struttura completamente in legno e per il suo bellissimo tetto-giardino. Entriamo e restiamo letteralmente affascinanti.  La sala comune ospita comodi divani, un camino al centro della stanza, uno spazio giochi per i bimbi, un angolo lettura con libri e riviste a disposizione degli ospiti, un tavolo da biliardo e, ovviamente, un bar.

Ci viene data una Family Room e i bambini impazziscono letteralmente alla vista dei letti a castello! La camera è calda, accogliete e con accesso diretto all’esterno. Dalla finestra, intravediamo persino un cervo! Pur essendo un rifugio, troviamo anche una TV a schermo piatto e l’immancabile set con tazze, bollitore, caffè e tè.

Devo ammettere, però, che l’arredamento è piuttosto usurato e ho visto bagni migliori nella mia vita di viaggiatrice… Manca la doccia, c’è solo una vecchia vasca che di certo non invita ad un bel bagno caldo. Le pareti di legno lasciano passare facilmente tutti i rumori e, essendo la struttura nel bel mezzo del bosco, è facile incontrare qualche piccolo insetto anche all’interno. Se tutto ciò non vi spaventa, allora vi consiglio caldamente questo luogo immerso nella natura. Io ci tornerei, senza ombra di dubbio.

Perché la vista che si gode da quassù, l’accoglienza calda e sincera delle persone, il camino scoppiettante, il bar, i giochi, i tramonti, le passeggiate, i cervi e gli scoiattoli… fanno dimenticare velocemente la vasca brutta e l’armadio un po’ sbilenco…

A proposito, all’interno del Lodge c’è anche un ristorante, con tanto di menu per i bimbi. Comodissimo, dopo una giornata passata a correre, passeggiare, esplorare…  Noi ne approfittiamo, moriamo dalla fame! Dopo cena, passiamo un po’ di tempo nel Lounge, con Wifi gratuito. Un’occhiata al percorso che ci aspetta domattina, una partita a biliardo, quattro chiacchiere con gli altri ospiti presenti e poi… tutti a nanna. Domani ci aspetta una giornata intensissima e attesissima dai miei piccoli esploratori. Ma anche da mamma e papà! L’ Highlands Safari…

 

Informazioni pratiche:

  • Come muoversi: per apprezzare al meglio le Highlands, consiglio vivamente di noleggiare un’auto. Non abbiate paura della guida a sinistra. Inizialmente spiazza un po’, ma è tutta questione di abitudine. Preparate un itinerario di massima, ma sentitevi liberi di fermarvi in luoghi non programmati, cambiare direzione, sbagliare strada, tornare indietro o proseguire senza rimorso alcuno. E’ l’unico modo per vivere le Highlands “da dentro“, per cogliere l’inaspettato, per soprendersi e per scoprire angoli inimmaginabili.
  • Come arrivare: per raggiungere il Pertshire, da Stirling o da Glasgow o da Edimburgo, basta proseguire lungo la A9. All’altezza di Perth, prendere la A912 in direzione Stanley. Superare Blairgowrie e seguire le indicazioni per Kirkmichael. Attenzione: non fidatevi dei tempi indicati dai navigatori, soprattutto se lasciate le arterie principali e percorrete invece le stradine interne, molto più pittoresche ma a scorrimento decisamente più lento. Molti tratti sono a corsia unica, con i famosi passage places ai lati (piccole piazzole in cui fermarsi, per far passare eventuali auto che arrivano in senso contrario). Per questi tratti di strada, raddoppiate tranquillamente il tempo indicato dal navigatore o anche da Google Map.
  • Cosa vedere nei dintorni: il Pertshire è ricchissimo di storia, natura e villaggi pittoreschi. Qualche tappa da non perdere: Perth, Scone Palace, Blair Castle, The Cateran Trail (vedi sotto), Aviermore, Pitlochry.
  • The Cateran Trail: il sentiero prende il nome dai Caterans, ladri di bestiame che saccheggiarono in lungo e in largo il Glen Strathardle dal medioevo  fino al 17 ° secolo. Il percorso passa attraverso i villaggi di  Blairgowrie, Bridge of Cally, Kirkmichael, Spittal of Glenshee, Glenisla e Alyth. Ogni sezione del percorso è lungo dalle 6 alle 12 miglia circa.  L”intero percorso può essere completato in 4-5 giorni. Per maggiori informazioni: www.caterantrail.org
  • The Log Cabin: il Lodge è completamente immerso nella natura e c’è poco o nulla nei dintorni. Se non amate i luoghi isolati, se – in un albergo – cercate il massimo del comfort, la raffinatezza e l’eleganza, questo non è il posto che fa per voi. Se, invece, desiderate il contatto diretto con la natura, la pace e la tranquillità, l’accoglienza schietta e sincera, un ambiente rustico e il camino scoppiettante, allora The Log Cabin potrebbe fare al caso vostro. Attenzione: il prezzo della camera non include asciugamani, shampoo, sapone o bagnoschiuma. Il tutto è prenotabile, pagando un piccolo extra. Nei dintorni, c’è tantissimo da fare. Potete ad esempio prendere parte alle attività all’aperto organizzate dalla struttura, come mountain biking, rafting, paintball, canoa, bungee jumping e quad biking. Esplorare il Caterna Trail. E, d’inverno, a circa 20 minuti dal Log Cabin, ci sono gli impianti sciistici del Glenshee.
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6 Responses to Dove dormire nelle Highlands: un rifugo immerso nella natura

  1. Patrizia Rispondi

    13/11/2012 at 13:22

    Che posti meravigliosi. Come sempre, mi fai sognare e sembra di essere li con voi. Grazie!!!

    • The Family Company Rispondi

      13/11/2012 at 13:27

      Grazie Patrizia… Questi sono i commenti che mi aprono il cuore. Davvero . La Scozia è magica. Se non ci sei mai stata, ti consiglio vivamente di farci un pensierino… Un abbraccio

  2. Tiziana Rispondi

    14/11/2012 at 14:55

    Eccomiiiiiii. Ogni volta che leggo qualcosa qui mi fai venire il desiderio di esserci. Quando hai descritto l’incontro con le campagne del Pertshire, dopo aver inseguito l’arcobaleno, mi ha emozionato. Sarà perché io amo tanto gli spazi aperti. Belle le foto, nel primo collage sembra che il camino indossi una grande cuffia color panna. Di solito non mi formalizzo per qualche pecca nell’alloggio se la destinazione merita: ci si adatta. Ciao tesoro.

  3. The Family Company Rispondi

    14/11/2012 at 15:04

    Tizi, ciaoooo! Mi sei mancata!! Le campagne del Pertshire hanno lasciato una traccia indelebile… Spazi cosi immensi non ne ho mai visti in vita mia… Sono sicura che farebbero emozionare te come hanno fatto emozionare me. Ti abbraccio forte.

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