I Borghi medievali d’Italia

Travestirsi da cavalieri e principesse, impugnare un bastone a mo’ di spada e catapultarsi dritti dritti nel Medioevo… Ecco, oggi il tema delle nostre ispirazioni di viaggio family. Da nord a sud, da est a ovest il territorio italiano è un traboccare di borghi e castelli sospesi in una dimensione parallela: passeggiare per i vicoli e le stradine lastricate di questi gioielli è un po’ come viaggiare nel tempo. E allora, perchè non approfittare del Carnevale, far travestire i bimbi da dame e cavalieri ed organizzare una divertente gita fuori porta visitando un borgo o un castello? Ecco, dunque 5 borghi medievali da visitare con bambini. Ovviamente, non solo a Carnevale!

1) Asolo,  in Veneto

Tra gli esempi più belli di borghi medievali, c’è Asolo, a soli 50 km da Venezia, affascinante paesino alle pendici del Monte Grappa. Importante salotto letterario rinascimentale, Asolo fu definito dal Carducci “La città dai cento orizzonti”. Tra le sue antiche mure, risiede orgogliosa la sua Rocca, una fortezza che risale al XII secolo e da cui si gode una meravigliosa vista sul centro storico, sulla pianura padana e su tutto l’arco alpino circostante. Nelle giornate limpide, si riesce anche ad intravedere la laguna di Venezia!

asolo, borghi e castelli con bambini

Credits: asolo.it

2) San Leo, in Emilia Romagna

In Emilia-Romagna, degna di nota è sicuramente la Rocca di San Leo in provincia di Rimini. Costruita in epoca romana e mai cinta da mura per via del suo isolamento geografico naturale, San Leo è una cittadina ricca di misteri e leggende: fu infatti antica residenza dell’alchimista Giuseppe Balsamo Conte di Cagliostro e per decenni teatro di aspre contese tra la famiglia dei Malatesta e dei Montefeltro. Giocare a nascondino nell’imponente fortezza costruita sullo sperone di roccia più alto, e per questo considerata inespugnabile, sarà un’esperienza che i bimbi ricorderanno per sempre. Inoltre, a Pietracuta di San Leo è da poco iniziata la rassegna teatrale per bambini “Un teatro per ragazzi“, che proseguirà fino al al 24 marzo 2014. Un’ottima occasione per rilassarsi in famiglia dopo aver trascorso la giornata ad esplorare il borgo! E, per un meraviglioso weekend lungo, a pochissima distanza da San Leo, c’è Verucchio e la sua affascinante Rocca e le misteriose grotte di Santarcangelo di Romagna.

credits: Comune di San Leo

credits: Comune di San Leo

3) Giglio Castello, in Toscana

Un’altra meraviglia di borgo medievale è Giglio Castello, in provincia di Grosseto: piccolo centro fortificato sull’Isola del Giglio il cui accesso è reso possibile da un ingegnoso sistema di porte e avancorpi che farà galoppare l’immaginazione di qualsiasi bambino! Questa piccola gemma, preda di incursioni da parte dei pirati saraceni, conserva ancora la presenza di archi e “balzuoli”, ovvero scale esterne da cui era possibile accedere ai piani superiori delle case. Il borgo, inoltre, trabocca di meraviglie di grande interesse storico e scientifico come la Rocca Aldobrandesca del XII secolo e una cisterna utilizzata come riparo e riserva di cibo in caso di assedio prolungato. Giglio Castello è stato annoverato, non a torto, tra i “Borghi più belli d’Italia“: qui tutto sembra rallentare; il centro storico è isola pedonale, quindi ideale per le famiglie con bambini; tra le sue stradine si incontrano vecchine che intrecciano ancora a mano panieri e graticci, osterie e trattorie a conduzione familiare, negozietti d’altri tempi e panorami senza eguali; e, a soli 5 minuti d’auto, troverete le più belle spiagge dell’Isola del Giglio.

giglio castello

4) Spello e Bevagna, in Umbria

Gli ultimi due borghi medievali che voglio suggerirvi sono i paesini umbri di Spello e Bevagna, entrambi in provincia di Perugia.

Spello, arroccato sui declivi del Monte Subasio ha la caratteristica di essere stato edificato con pietre di calcare autoctono rosa le cui sfumature regalano all’alba e al tramonto uno spettacolo di luce emozionante. Sembra di essere stati catapultati in una favola! Con i bimbi, potreste organizzare una divertente “caccia alla fotografia“: l’antica cinta muraria, gli archi e le strette viuzze, i balconi fioriti, i resti del teatro e dell’anfiteatro, l’imponente Porta Consolare (che era l’antico ingresso della città) con accanto una Torre Medievale, sulla cui sommità campeggia una pianta di ulivo, simbolo di pace e del tipico prodotto locale, ovvero l’olio. Fra le manifestazioni che Spello organizza, meritano sicuramente una visita l’Infiorata del Corpus Domini  a Giugno e la Festa dell’ olivo e sagra della bruschetta nella prima settimana di dicembre.

Infiorata di Spello. Credits: prospello.it

Infiorata di Spello. Credits: prospello.it

Bevagna, invece, è un piccolo borgo di origine umbro-etrusca, poi romanizzato, che – per fortuna – ancora sfugge al turismo di massa. Qui storia, epoche e stili si mescolano armoniosamente e trovano la loro massima espressione in piazza Silvestri, cuore della città, sulla quale si affacciano le chiese romaniche di S. Silvestro, S. Michele, S. Domenico e il gotico Palazzo dei Consoli del 1270.  Iniziate l’esplorazione con una passeggiata lungo la cinta muraria, intervallata da torri,  bastioni e maestose porte medievali. Poi, perdetevi tra le caratteristiche viuzze del borgo, traboccanti di botteghe che tramandano di padre in figlio antiche tradizioni artigiane, tra cui la lavorazione della canapa. Il lavoro dei cordai è stato talmente importante per Bevagna che resta nei nomi delle vie e persino nei cognomi delle antiche famiglie.  e, fra le manifestazioni che la città organizza annualmente, sarebbe davvero da vedere insieme ai bimbi l’affascinate rievocazione storica del “Mercato delle Gaite”, che si tiene nella seconda quindicina di Giugno, con l’allestimento di antiche botteghe artigiane, taverne e mercati medievali e l’organizzazione di bellissimi spettacoli, concerti, mostre e gare di tiro con l’arco.

Per un weekend lungo un Umbria, potreste abbinare a Spello e Bevagna un altro bellissimo borgo: Spoleto; oppure potreste decidere di trascorrere una giornata all’insegna della natura, con una visita alle bellissime Cascate delle Marmore. Per dormire, vi consiglio questo splendido agriturismo nei pressi di Giano dell’Umbria.

L’idea in più

I borghi medievali sono solo alcuni dei paesaggi spettacolari di cui l’Italia tutta è  ricca. Per chi volesse condividere le immagini e foto più belle dei propri viaggi,  il concorso fotografico #viaggicheamo – organizzato da American Express per il  lancio della nuova Carta di pagamento Italo – premia le foto di viaggio più bella con una fotocamera Canon EOS 70D, 10 carnet Italo Roma-Milano e 16 Samsung  Galaxy Tab 2.

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4 Responses to I Borghi medievali d’Italia

  1. Sandea Rispondi

    27/01/2014 at 11:52

    Bello!!! Questa si che è una grande idea. Marco adora travestirsi da cavaliere. Sarà la volta buona che riesco a convincerlo a visitare un borgo inceve della ludoteca dietro casa! grazioe!!

    • Valentina Cappio Rispondi

      27/01/2014 at 11:56

      Anche i miei adorano vestirsi da cavalieri; abbiamo quintali di scudi, spade e mantelli! Vedrai che si divertirà un mondo il piccolo marco!

  2. Francesca Rispondi

    27/01/2014 at 22:06

    Dei 5 abbiamo visitato Spello, Bevagna e Giglio Castello, tutti e tre bellissimi ma a Giglio Castello ci ho lasciato un pezzo di cuore…c’è davvero un’atmosfera fuori dal tempo e le persone sono di una gentilezza estrema che quasi non ti aspetti, per dirti c’era una signora seduta su una sedia in una vietta, noi passiamo e mio marito aveva in braccio Chiara che nel tragitto da Giglio campese si era addormentata e la signora oltre a salutarci offre anche la sua sedia a Frà!

    • Valentina Cappio Rispondi

      27/01/2014 at 22:09

      Che meraviglia Francesca! Queste sono le esperienze che davvero lasciano il segno. D’altra parte, i viaggi sono fatti di incontri e di persone. Non solo di panorami! Grazie per essere passata di qua… <3

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