La Butte aux Cailles, il fiore segreto di Parigi

È quando pensiamo di conoscere una città fin nel suo angolo più nascosto. Quando crediamo di avere in testa la mappa completa dei luoghi più magici e meno frequentati. È proprio allora che scopriamo una nuova via, una nuova piazza che ce la farà riscoprire come se fosse la prima volta. Se poi parliamo di una città come Parigi, la sorpresa è assicurata. Nella capitale francese, infatti, c’è un quartiere dove i turisti affamati di Tour Eiffel e Notre Dame non arrivano e che mantiene ancora intatta il fascino della Ville Lumière. Stiamo parlando di La Butte aux Cailles, una delle zone meno conosciute e più ammalianti di Parigi, l’ideale per una vacanza in primavera.

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Thanks to larcenette.fr

Le sue strade strette e acciottolate fanno pensare più a un paesino della Francia centrale piuttosto che al cuore dell’ultramoderno 13me.arrondisement. Tra le terrazze dei caffè e delle brasserie si respira un’aria romantica e un po’ bohemienne, che palpita al ritmo dei mercatini delle pulci e dei negozi d’autore. L’architettura Art Deco degli edifici, poi, contribuiscono a disegnare quell’immagine di Parigi che tutti conserviamo tra le pieghe della nostra immaginazione. È proprio quell’aria un po’ rarefatta e accogliente che negli ultimi anni ha attratto artisti e scrittori, contribuendo a stimolare l’immaginazione degli uni e la fantasia degli altri.

Questo affascinante quartiere di Parigi si estende su una collina rialzata e la forma sinuosa contribuisce al suo magnetismo. Qui ogni anno, in primavera, Parigi fiorisce di una nuova bellezza. Tra i balconi pieni di gerani rossi della Rue des Cinq Diamants, le pasticcerie di Place Paul Verlain  e i ristorantini tipici di Rue Daviel, dove gli osti servono un ottimo Bordeaux a prezzi accessibili, è facile perdere la testa. Allora, se hai deciso di organizzare un piccolo break low cost primaverile e magari viaggi a Parigi con iDBUS, includi La Butte aux Cailles nel tuo itinerario: ti riserverà un’esperienza unica.

Cosa vedere a La Butte aux Cailles

Originalmente La Butte aux Cailles era un villaggio rurale ai margini di Parigi che sorgeva lungo le sponde del fiume Bièvre, le cui acque servivano per alimentare i mulini e le fabbriche di mattoni. Oggi il fiume è interrato e le fabbriche non ci sono più, ma è ancora rimasta quasi intatta l’anima operaia. Qui, infatti, si formò la resistenza alle truppe di Versailles durante la Comune di Parigi: tra rue de la Butte aux Cailles e rue Buot ebbe luogo una sanguinosa battaglia che ancora oggi si commemora. Proprio a Place de la Commune ogni anno in settembre si organizza la festa della Comune di Parigi, con concerti, canti tradizionali e del buon vino.

Proseguite la vostra passeggiata tra la rue de Tolbiac e la rue Bobillot, dove si trova la chiesa Sainte-Anne de la Butte aux Cailles, una cappella dalle stupende vetrate multicolori. Si narra che alcune fossero così belle da essere scelte per essere esposte nell’Esposizione Universale di Parigi del 1937.

la Butte aux Cailles

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Da vedere e magari da provare anche, è una delle piscine più antiche di Parigi, alimentata da un pozzo artesiano del  XIX secolo e ospitata in un bellissimo edificio neogotico, tanto da aver ricevuto insignita del prestigioso titolo di “edificio storico”. La piscina si trova in  Place Verlaine dispone di tre piscine (di cui una interna e due all’aperto) ed un solarium.

Non lasciate La Butte aux Cailles senza aver ammirato le numerose testimonianze di steet art che l’hanno resa celebre in tutto il mondo. Tra gli artisti più famosi, c’è Miss Tic – maestra dello stencil – che ha regalato la sua creatività a tantissime strade e case di La Butte aux Cailles.

la Butte aux Cailles street art

Thanks to Michaure

Dove mangiare a La Butte aux Cailles

Se poi tutta questa bellezza mette fame, potreste fermarvi  all’Auberge de la Butte, dalla cucina tipicamente francese e dall’ambiente rilassato e rilassante. Oppure, per un luogo più informale e sicuramente apprezzato dai bambini, fate un salto a Les Crêpes et des Cailles, una piccola crêperie di soli 18 posti, che assomiglia alla cabina della barca di un vecchio pescatore bretone.  Ancora, potreste provare Chez Gladines, per molti tra i migliori ristorante low cost di Parigi, frequentato da studenti e da locali, oppure Chez Papa di Rue da la Colonie, uno storico ristorante basco, ideale per un pranzo veloce in un ambiente informale, allegro e pieno di famiglie.

E, per fare contento il papà, concedetevi un pasto al Le Deci, dove “deci” sta per decilitro, ossia l’unità di misura con la quale vengono serviti i vini al bicchiere in Svizzera. Qui l’ideale è farsi consigliare una delle bottiglie presenti nella piccola ma curatissima carta dei vini e sorseggiarla al tepore del sole di primavera.

Tanto a La Butte aux Cailles quasi non ci sono macchine…

La Butte aux Cailles – Informazioni pratiche

  • Dove dormire: molto nota è la pensione Verlaine,  dotata di una ventina di camere, gestita dalla famiglia dei Colaneri, di origini abruzzesi. Una stanza doppia va dai 69 ai 76 euro (con l’aggiunta di 0,76 centesimi a persona per la tassa di soggiorno e un eventuale sovrapprezzo di 6,50 euro per la colazione). Al civico 6 della lunga rue de l’Espérance, che attraversa la Butte, l’Hotel Saint-Charles, raffinato albergo a tre stelle, propone camere eleganti e dotate di ogni comfort (una camera doppia costa a partire da 89 euro a notte). Nascosto nel cuore del quartiere, al 23 della rue Paulin Méry, strada calma e riservata ai pedoni, l’Hotel du Roussillon, rinnovato di recente, propone un accogliente soggiorno in un tipico edificio parigino (camere a partire dai 65 euro).
  • Come arrivare: 

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metro-paris linea7-metro-parigi fermata Tolbiac

 

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8 Responses to La Butte aux Cailles, il fiore segreto di Parigi

  1. Stefania Perotti Rispondi

    14/03/2014 at 21:35

    Adoro la Butte aux Cailles! Articolo molto interessante!

    • Valentina Cappio Rispondi

      14/03/2014 at 21:46

      Stefania, grazie di cuore per essere passata di qua e aver commentato. Un abbraccio

  2. annalisa Rispondi

    16/03/2014 at 23:50

    Che bello: un posto di Parigi che non ho ancora visitato! Bisogna sempre avere una scusa per tornare a Parigi…

  3. acasadiclara Rispondi

    29/10/2015 at 09:32

    Vale cara, a capodanno andremo a Parigi. Era un regalo che mi volevo fare da molto e i miei figli veri routard hanno più che volentieri scambiato la scuola sci con sei gg a parigi. stavo cercando un appartamento e ne ho trovato uno proprio alla Butte aux Cailles. Cercavo informazioni sul quartiere e ho trovato il tuo post. Destino. Suerte. Che dire? spero che mentre medito- la scelta dell’alloggio è sempre lunga e tempestosa (anche se questo è quasi un colpo di fulmine) – non l’affitti qualcun altro. Mi sembra perfetto per vivere parigi da abitanti e non da turisti. Poi ok la tour eiffel , il louvre, la citè de sciences, vedremo tutto. ma tornare in queste stradine sarà bello alla sera. Non trovi?

    • Valentina Cappio Rispondi

      29/10/2015 at 15:17

      Ma che coincidenza straordinaria carissima!!! Devi proprio andare… sarà meraviglioso e non vedo l’ora di sapere come è andata. Un abbraccio forte!

  4. acasadiclara Rispondi

    08/11/2015 at 01:18

    prenotato. poi ti racconto. ciao!!!

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