Istanbul con bambini: primo giorno Sultanahmet

Dopo le info pratiche e l’itinerario completo che trovate nel post Istanbul con bambini, ecco il racconto della nostra prima tappa alla scoperta di questa sorprendente città. Il primo giorno è tutto dedicato alla visita del centrale quartiere di Sultanahmet, situato sul Corno d’Oro. 

Sultanahmet è il quartiere antico, il cuore storico della città, dove i tanti imperatori e sultani succedutisi nei secoli hanno fatto costruire i più suntuosi luoghi di culto e palazzi pubblici.

Qui ci sono le due più famose attrazioni della città, quelle che in tutte le guide sono segnalate come “da non perdere”.

Iniziamo la nostra visita di Instanbul la mattina, in una fredda giornata di marzo.

Dopo dieci minuti a piedi dall’hotel, arriviamo nella grande Piazza Sultanahmet: alla nostra sinistra la Moschea Blu in tutta la sua magnificenza, alla nostra destra Aya Sofia (Santa Sofia) che non è da meno.

E per un attimo il respiro si ferma di fronte alla bellezza che ci circonda. Anche Cipollo rimane affascinato da tanto splendore.

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Ci dirigiamo subito verso Aya Sofia, che è sconsacrata ormai e quindi adibita a museo a pagamento, gratuito per i bambini. Risale al 537, quando l’imperatore Giustiniano fece costruire questa immensa chiesa rimasta cristiana fino al 1453, quando il sultano Mehmet il Conquistatore la trasformò in una moschea.

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Giriamo per la maestosità della chiesa, il suo passato prima cristiano poi musulmano riecheggia ovunque. Ammiriamo la volta a cupola rivestita da migliaia di tessere d’oro, i mosaici bizantini, gli enormi medaglioni con scritte arabe. Salendo al primo piano possiamo ammirare i mosaici da vicino.

Una breve sosta ad una panchina del giardino esterno e via verso un altro luogo incantevole, poco distante da qui: la Cisterna Basilica, antica cisterna bizantina fatta costruire da Giustiniano nel 532.

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Si scendono le scale e si entra in un ambiente suggestivo, a tratti spettrale, umido (si sentono le goccioline d’acqua che cadono dall’alto), illuminato solo da alcune luci alle colonne che fanno di questo posto un luogo magico che i bambini ameranno.

Si cammina su passerelle di legno poste sopra l’acqua, tra decine di colonne illuminate dal basso. Le due più famose sono appoggiate su dei blocchi di pietra raffiguranti la testa di Medusa.

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Finita la visita, una corsetta lungo l’Ippodromo, un’immensa e lunga piazza in cui in epoca romana si svolgevano le corse delle bighe, fino all’Obelisco di Teodorico scolpito nel 1450 a.C., e poi via alla ricerca di un posto dove pranzare.

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In genere per il pranzo scegliamo soluzioni veloci, come fast food, paninoteche o locali tipici, quando non ci è possibile mangiare dei panini in un parco.

Nel pomeriggio ci fermiamo a visitare la Moschea Blu, commissionata dal Sultano Ahmet nel 1600 affinchè superasse in bellezza e grandezza la vicina Aya Sofia.

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Dire se il sultano sia riuscito nel suo intento è difficile poichè entrambi gli edifici sono meravigliosi, certo è che la Moschea Blu è magnifica e se ne rimane subito affascinati.

Dall’esterno sono visibili i sei minareti, unica moschea al mondo a possederne tanti, dopo quella della Mecca che ne ha ben sette.

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L’interno è maestoso, colorato e luminoso.

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Le scarpe vanno lasciate fuori e chi non è musulmano può circolare solo in determinati settori, non adibiti alla preghiera. Cipollo è rimasto particolarmente colpito dal fatto che “in una chiesa si entrasse senza scarpe!” e subito comincia a correre sui giganteschi tappeti rossi del pavimento.

Io invece rimango colpita dal settore femminile della moschea, con tanto di cartello ad indicare il luogo di preghiera permesso alle donne: appartato, piccolo e lontano dal centro della moschea dove si svolgono le celebrazioni religiose.

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Di ritorno verso l’hotel ci fermiamo al Bazar Arasta, a due passi dall’hotel. Negozietti di souvenir e di artigianato locale ci invitano ad una lenta passeggiata.

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I bambini però cominciano a lamentarsi della stanchezza e quindi torniamo in stanza dove si addormentano in un attimo. Il tempo di riposarci e rinfrescarci e poi via alla ricerca di un bel ristorantino tipico per la serata.

Il nostro primo giorno è finito, seguitemi nella seconda tappa del nostro itinerario. Prossimamente qui sul blog ovviamente!

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3 Responses to Istanbul con bambini: primo giorno Sultanahmet

  1. alessia Rispondi

    04/09/2014 at 13:55

    Che bella giornata hai raccontato!!! Come è andata al ristorantino poi?

  2. Lucy Rispondi

    08/09/2014 at 12:04

    Molto bene! A Istanbul ho mangiato ovunque bene e la cucina turca è stata davvero una bella scoperta! Nel primo articolo sui consigli pratici a Istanbul trovi le indicazioni su tutti i ristoranti che abbiamo provato.

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