C’era una volta… il Parco di Pinocchio

C’era una volta. E c’è ancora. Un burattino di legno che diventò un bimbo vero. E un libro che diventò un parco. Il Parco di Pinocchio a Collodi. Un parco che, per quanto mi riguarda e in barba alle tante critiche che ho letto, merita un viaggio con bambini fino in Toscana. Fosse anche solo per un weekend o, magari, un pomeriggio appena.

parco di pinocchio

Qui, rivivono e prendono forma i sogni più antichi di grandi e piccini: tuffarsi nelle pagine di una favola, seguirne la trama, rimescolarla, immaginarla, ridisegnarla prendendosi – perchè no – qualche bizzarra licenza poetica!

parco di pinocchio gatto e la volpe

Un parco d’altri tempi, senza fronzoli. Dove l’immaginazione galoppa. E si ritorna bambini. Non aspettatevi luci, frastuoni e macchine infernali. Qui tutto è sommesso. Ovattato. Proprio come in una fiaba.

Il Parco, infatti, si ispira fedelmente al famoso libro di Collodi, Le Avventure di Pinocchio. Una storia che ha fatto il giro del mondo, pubblicata in 187 edizioni e tradotta in 260 lingue e dialetti. 

Una storia da rivivere in questo piccolo paesino toscano, attraverso un percorso fatto di immaginazione, arte, natura e gioco.

parco di pinocchio

Il Parco di Pinocchio: come è fatto?

Il percorso inizia con il Museo di Pinocchio, dove sono esposti burattini, stoffe, costumi teatrali, illustrazioni ed oggetti da collezione”pinocchieschi”, come alcune rare versioni del famoso libro di Collodi.

Subito dopo il Museo e poco prima di entrare nel Parco vero e proprio, c’è la Biblioteca Virtuale di Pinocchio, dove troverete alcune postazioni interattive per i bambini: degli enormi touch screen che consentono di “sfogliare” una meravigliosa selezione di testi e immagini, tratte da decine di Pinocchi, pubblicati dal 1883 ad oggi in tutto il mondo e raccolti, nei vari decenni, dalla Fondazione Collodi.

E… finalmente… eccoci catapultati nel mondo fatato di Pinocchio. Si inizia con una partita a scacchi “gigante”…

parco di pinocchio

Si seguono, poi, frecce ed indizi, e si arriva alla carovana di Mangiafuoco, per poi esplorare – subito dopo – quella della Fatina.

parco di pinocchio

Pian piano, camminando camminando, si incontrano tutti i personaggi della famosa fiaba. E si diventa parte di essi.

parco di pinocchio serpente

E così ci si imbatte in Geppetto, nel Gatto e nella Volpe, nella Fatina e nel Grillo Parlante. Si entra nella pancia della Balena, ci si arrampica sui suoi dentoni senza rischio di essere inghiottiti, si naviga su una gondola veneziana, ci si perde in labirinti fatti di piante, si salta a piè pari sperando di arrivare primi in un enorme Gioco dell’Oca, si osservano murales e bambù…

parco di pinocchio

Si gioca. Si corre. Si sogna. Si insegue la fantasia. Si finisce nella grotta dei pirati, si navigano mari immaginari a bordo di un galeone d’altri tempi, si attraversano labirinti, ci si trucca il viso e si resta incantati di fronte a spettacoli e cantastorie.

parco di pinocchio nave

Infine, le giostre d’epoca – incluse nel biglietto d’ingresso. Costruite prima del 1950, restaurate e rese di nuovo funzionanti di nuovo, conservano la loro struttura originale e vederle è una vera poesia!

parco di pinocchio giostra antica

Insomma, un vero Paese dei Balocchi, dove tutto sembra possibile. Ci sono I Cavallini, dai quali spunta un Pinocchio cocchiere. La Giostra Shimmy, che è un girotondo di macchinine. La Giostra Veneziana Lagunare, con gondole e gondolieri in legno…

Parco di Pinocchio: informazioni pratiche

Dove si trova: Il Parco di Pinocchio si trova a Collodi, non lontano da Pescia. Collodi è il paese dove Carlo Lorenzini, meglio conosciuto come Carlo Collodi, visse da bambino.

Orari: il Parco di Pinocchio è aperto tutti i giorni dalle ore 8,30 al tramonto senza interruzione. In bassa stagione (cioè dal 3 novembre al 28 febbraio), è aperto solo nei giorni prefestivi e festivi dalle ore 10,00 al tramonto senza interruzione. 

Biglietti: adulti 12 euro, bambini 3-14 anni 9 euro. C’è la possibilità di acquistare biglietti cumulativi, che comprendono anche la visita alla vicina Collodi Butterfly House e allo Storico Giardino Garzoni. Noi volevamo andarci ma era una torrida giornata di Giugno, davvero troppo caldo per visitare i giardini… Il biglietto cumulativo costa 21 euro per gli adulti e 17 euro per i bambini 3 – 14 anni.

Servizi per bambini: non ci sono particolari servizi per bambini, non ho notato la presenza di fasciatoi o corner per bimbi piccolissimi. Una lettrice mi segnala nei commenti sotto che in realtà esiste uno spazio con fasciatoio ed è annesso alle toilette delle donne, ma si deve chiedere la chiave alla biglietteria.

Resta il fatto che – pur essendo un luogo che nasce e si sviluppa attorno ad una delle fiabe per bimbi più famosa al mondo – mi sarei aspettata qualche servizio in più dedicato a loro. Il parco, inoltre, è solo parzialmente accessibile ai passeggini e ai disabili. I percorsi non accessibili, perchè troppo stretti o ripidi, possono però essere sostituiti da sentieri alternativi e ben segnalati, ma non è proprio la stessa cosa…

Dove dormire: noi abbiamo soggiornato presso Grotta Giusti Resort, che si trova a Monsummano Terme, a pochissimi chilometri da Collodi. Un quattro stelle con ristorante interno, terme e spa – adatto anche alle famiglie con bambini.

Dove mangiare: se non volete spendere molto, potete portarvi il pranzo a sacco. Nel parco troverete tantissimi tavoli all’ombra, dove poter organizzare un bel pic nic con bambini. Una delle postazioni migliori è nei pressi del carrozzone di Mangiafuoco; di fronte c’è un bel parco giochi dove i bimbi possono giocare mentre voi vi rilassate magari mangiando gli ultimi panini… In alternativa, c’è l’Osteria del Gambero Rosso: carino per i bimbi, perchè all’entrata ci sono i cappellini di Pinocchio da indossare e la sala è decorata con murales a tema, ma il cibo non è niente di speciale.

Cosa fare nei dintorni: a due passi dal Parco di Pinocchio, c’è la Collodi Butterfly House, ovvero la casa delle farfalle che sorge dove una volta c’era una serra. Un cubo di vetro accoglie oltre 5.000 farfalle. Accanto i Giardini Garzoni, ideali per una passeggiata nel verde. Per altri suggerimenti su cosa fare nei dintorni di Collodi, date un’occhiata al mio articolo su Grotta Giusti Resort.

Consigli pratici:

  • prima di arrivare, informatevi su orari e date degli spettacoli e magari – se possibile – organizzate la visita al Parco di Pinocchio di conseguenza;
  • per parcheggiare, subito dopo l’ingresso principale – seguendo la strada – troverete un parcheggio a pagamento con parchimetro; se però vi allontanate di poche centinaia di metri, potete facilmente parcheggiare gratuitamente ai lati della strada
  • non dimenticate di portare snack, acqua e magari cappellini e crema solare, se ci andate d’estate

 Parco di Pinocchio: Contatti

Parco di Pinocchio
Via di S. Gennaro, 3 I-51012 Collodi PT Italy
Tel.: +39 0572 429342
parcodipinocchio@pinocchio.it
www.pinocchio.it
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6 Responses to C’era una volta… il Parco di Pinocchio

  1. Anna Rispondi

    05/09/2014 at 07:10

    Ci sono andata da piccola e ricordo tutto, anche le bellissime giostre d’epoca!
    Il parco mi è rmasto nel cuore e ci voglio tornare con mia figlia quando inizierà ad amare o comuqnue a voler conoscere la storia di Pinocchio (per ora non le piace!!).
    Bellissimo post!
    Buona giornata

    • Valentina Cappio Rispondi

      05/09/2014 at 09:09

      Ciao Anna! Grazie per i complimenti… Magari portarla al parco potrebbe essere un buon modo per incuriosirla su Pinocchio… 😉

      Un abbraccio e grazie per essere passata di qua.

  2. Maryalice Rispondi

    07/09/2015 at 17:37

    Salve, al Parco di Pinocchio uno spazio con il fasciatoio per cambiare i bambini piccoli c’è, è annesso alle toilette delle donne, si chiede la chiave alla biglietteria.

  3. Claudia Rispondi

    29/12/2016 at 12:26

    Ciao Valentina,
    anche io ti faccio i miei complimenti per il post…hai ancor di più acceso la mia voglia di visitarlo, però vorrei chiederti se è adatto ad unn bimbo di 18 mesi? oppure è ancora troppo piccolo?

    Grazie mille

    • Valentina Cappio Rispondi

      05/01/2017 at 15:27

      Ciao Claudia, scusa il ritardo nella risposta. Io penso che non si è mai troppo piccoli per le favole… l’unica piccola difficoltà è il passeggino in alcuni tratti.

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