Il vero volto delle Maldive a misura di bambino

Io e la mia famiglia abbiamo sempre amato viaggiare in modo indipendente, senza pianificazioni e senza personale d’animazione che ad ogni ora viene a chiederti se vuoi ballare o fare acquagym. Per questo non avevo mai preso in considerazione l’idea di visitare le Maldive che, nel mio immaginario, erano un luogo incantevole ma noioso. Poi ho scoperto che esiste un modo per vivere le Maldive dei maldiviani, quelle vere, abitate da gente che lavora e bambini che vanno a scuola, senza resort di lusso e cocktail colorati alla mano. Piccole isole in cui la vita si muove lenta, in armonia con la natura, al ritmo del sole e del mare, dove il viaggiatore si sente ospite di una comunità minuscola che ti offre tutto ciò che ha.

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Siamo nell’atollo di Vaavu a circa 80 km a sud di Malè, nell’isola di Keyodhoo e qui vivono circa 450 persone di cui 170 bambini.

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Non è un viaggio breve Maldive con bambini

Abbiamo volato da Roma con scalo a Zurigo e, volando di notte, abbiamo raggiunto Malè al mattino, dove ci aspettava un’imbarcazione che in circa due ore ci ha portati a destinazione. Un viaggio bello lungo, ma che rifarei mille volte.

A Keyodhoo ci attendeva un caloroso benvenuto su una splendida terrazza vista oceano e l’incontro con i due ragazzi che ogni giorno ci hanno portati a visitare isole deserte, a pescare al tramonto e a giocare a carambola la sera dopo cena, al circolo del villaggio.

Qui al mattino ti svegli con il canto del Mujezin che chiama per la preghiera e le risate dei bambini che vanno a scuola.

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Ti affacci sulle stradine di sabbia bianca e vedi le donne che spazzano chine, raccogliendo le foglie e i fiori caduti, con l’oceano che fa da sfondo ovunque ti volti, come in una giostra.

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Assapori la colazione su quella modesta terrazza con la sabbia sotto il tavolo sapendo che da lì a poco salirai sul doni (tipica imbarcazione delle Maldive) per esplorare nuove lingue di sabbia lambite da acque calde e cristalline, in totale libertà.

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Ci si sente un po’ come naufraghi e ci si perdi nella bellezza che ti circonda, senza orari, senza etichette,:solo tu e migliaia di pesci che aspettano di essere ammirati da chiunque, anche dai bambini più piccoli e meno esperti, perché è sufficiente entrare in acqua per ammirarne di tutti i colori e imbattersi in meravigliose tartarughe, come nuotare in un acquario. E se fai immersioni le emozioni sono assicurate! Dallo squalo al pesce palla, tonni, delfini… il tutto senza muta, perché anche a 30 metri sott’acqua la temperatura è da favola.

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Insomma, le Maldive alternative hanno molto da offrire, sia dal punto di vista umano che da quello naturalistico, connubio fondamentale perché il viaggio si trasformi in un’esperienza indelebile.

Maldive con bambini: come arrivarci e dove alloggiare

Da qualche anno il governo maldiviano ha dato la possibilità agli abitanti di poter affittare abitazioni restaurate ai turisti, per questo adesso è possibile vivere questa esperienza. Noi lo abbiamo fatto attraverso Traveltik, una piccola agenzia che si occupa di affittare queste modeste ma confortevoli abitazioni.

Ma adesso è possibile farlo anche contattando i meravigliosi ragazzi di Kaluh Muraka, che ci hanno accompagnati a fare immersioni, simpatici, competenti e incredibilmente disponibili. Quando li abbiamo conosciuti noi stavano ultimando i lavori alla loro struttura per poter accogliere i turisti, che adesso è pronta e bellissima.

Per i voli è consigliabile cercare qualche mese prima, per trovare i prezzi migliori, dato che il costo del viaggio è ciò che incide di più su tutta la vacanza.

Maldive con bambini: una sola raccomandazione

Per questo viaggio, sia fatto da soli che in famiglia, non esistono controindicazioni, non ci sono rischi e non sono presenti malattie per cui servano vaccinazioni. L’unico consiglio che mi sento di dover dare è non dimenticare la protezione per il sole.

Le spiagge sono bianchissime, spesso senza vegetazione, l’acqua ti invita a stare sul bagnasciuga e il sole è rovente. Se hai la pelle chiara come me non puoi fare a meno della protezione totale e di un grande cappello stile sombrero.

Ma anche se sei un tipo che si abbronza facilmente non sottovalutare questo aspetto, soprattutto perché sull’isola di Keyodooh c’è un piccolo negozio, ma non è molto fornito. Per cui, dovranno far arrivare il prodotto da Malè e, quindi, la disponibilità non sarà immediata. Io e il mio primogenito siamo fototipo biondo con lentiggini, quindi si può immaginare la quantità di protezione utilizzata!

Per il resto consiglio di lasciarsi andare, ricambiare i sorrisi anche quando non capisci cosa ti stanno dicendo e avere rispetto delle loro tradizioni. Ma queste sono regole che valgono ovunque, perché il viaggio abbia inizio dentro di noi.

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In questo modo dalle Maldive porterai a casa una splendida cartolina fatta di nostalgia per un luogo magico che ti avrà fatto sognare e continuerà a farlo ogni volta che ti tufferai in acqua, in qualunque parte del mondo sarai, o quando qualcuno per dirti buongiorno ti farà semplicemente un sorriso.

E tutte le volte che, spolverando la libreria, sposterai il gorilla di cocco fatto apposta per te da un ragazzo sordomuto che ha trovato il suo modo per non farsi dimenticare, sentirai il bisogno di dire che no, le Maldive vere non sono quelle dell’immaginario collettivo, sono molto di più.

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[Testi e fotografie di Elena Terenzi]

 

 

 

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5 Responses to Il vero volto delle Maldive a misura di bambino

  1. Elena Terenzi Rispondi

    24/07/2015 at 18:14

    Bella emozione scrivere qui per la prima volta! Grazie!

  2. Pingback: Chiuso per ferie - Mostracci di Elena Terenzi

  3. Valeria Rispondi

    16/03/2016 at 08:05

    Che meraviglia…posso chiederti quali sono all’incirca i prezzi dell’alloggio e in che periodo sei andata? Quanti giorni consigli di rimanere? Grazie 🙂

  4. ELENA TERENZI Rispondi

    21/03/2016 at 09:08

    Ciao Valeria, io sono andata di marzo. Il prezzo dell’alloggio era di circa 550 euro a testa a settimana per gli adulti e 450 per i bambini. Ciò che incide di più è il volo, infatti noi abbiamo speso circa 1000 euro a testa, fissandolo quattro mesi prima. Però, se riesci ad andare, non te ne pentirai!

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