Tra canyon e ponti sospesi: le cascate di Stanghe

Una bellissima escursione da fare anche con i bambini, attraverso boschi, torrenti, gole scavate dall'acqua, ponti sospesi ed imponenti cascate.

Ci troviamo in Alto Adige, nella romantica Val Ridanna, che è lunga ben 18 km e che, nei pressi di Vipiteno, sfocia nella Val d’Isarco. A nord, lo sguardo si perde tra le imponenti Alpi dello Stubai mentre a sud domina il massiccio del Giovo. E si sa, bellezza e imponenza chiamano bellezza ed imponenza.

Nella piccola frazione di Stanghe (976 m), infatti, parte un sentiero che ha il profumo dell’esplorazione e dell’avventura. Un’esperienza incredibile e adatta a tutti, grandi e piccini.

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Seguendo il rio Racines e attraversando boschi misteriosi, ponti e scalette di legno, insieme ai nostri piccoli escursionisti, arriveremo ad una stretta ed affascinante gola, la cosiddetta Gola di Stanghe, anche nota come orrido Gilf (dal nome altoatesino “Gilfenklamm – Gola di Stanghe”) –unica gola al mondo scavata interamente in purissimo marmo bianco.

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Qui il rio si insinua, spumeggiando, tra altissime pareti di roccia e precipita fragorosamente, formando imponenti e bellissime cascate.

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Il fiume ha infatti scavato nei secoli profondi percorsi sotterranei nel marmo, alcuni di essi visibili dall’alto, grazie ad una serie di passerelle costruite per permettere di attraversare, in sicurezza, questo incredibile spettacolo naturale. Sembra di volarci dentro, tanto è imponente la vista…

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In alcuni punti, tanto è stretta la gola, si avanza in fila indiana, sui gradoni di marmo bianco.

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Si sale, si sale. E tutto intorno è spettacolare. Rumorosissimo per lo scosciare dell’acqua. Immenso per l’imponenza e la magnificenza di Madre Natura.

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E i colori… I colori sono incredibili! In alcuni punti, si resta ipnotizzati dal bianco del marmo. In altri, invece, tutto sembra assumere un riflesso verde, dato dalla combinazione del colore dell’acqua, dei raggi del sole e – ovviamente delle sfumature della roccia che brilla.

Un po’ di storia… sulle cascate di Stanghe

I lavori per costruire le passerelle che – oggi – rendono possibile affacciarsi sui salti della cascata in tutta sicurezza, iniziarono nel lontano 1895. Nel 1898 avvenne l’inaugurazione ufficiale del percorso, che fu chiamato “Orrido del Kaiser Francesco Giuseppe”. A quei tempi, c’era ancora l’Impero Asburgico e dedicare quest’opera di ingegneria così ardita al Kaiser era un modo per risaltare l’importanza e la bellezza di questo luogo.

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Una storia da condividere con i nostri bimbi, per trasmettere la memoria di un tempo che fu e che oggi sembra essere fagocitato dalla modernità e dalla comodità senza sforzo. Riflettiamo invece insieme a loro, sottolineando le difficoltà di chi ha costruito queste passerelle per rendere accessibile a tutti una zona assolutamente impervia ma di grande valore naturale. Una vera lezione di vita, oltre che un’incredibile passeggiata.

Il percorso delle cascate di Stanghe

Il sentiero è abbastanza dolce all’inizio e segue il rio Racine; si inerpica poi nel bosco, fino ad arrivare ad una serie di passerelle e pontili di legno costruiti per agevolare la salita e la visita.

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Da questo punto inizia la vera avventura, che porta ad attraversare un incredibile canyon, scavato dalla forza dell’acqua. La salita è accompagnata dal fragore del torrente che scende con irruenza tra le rocce.

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A seconda dell’andatura, si arriva in alto in circa un’ora. Ma prenditela comoda. Per i bambini, ogni passo è una nuova scoperta!

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Arrampicarsi sulle rocce, gettare i sassi nel fiume, osservare alberi e piante, scorgere qualche scoiattolo, magari anche bagnarsi i piedi – se il tempo lo permette.

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Tutto diventa magia. Ogni passo una piccola sfida da superare.

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E la meta finale diventa poco importante. Quello che conta è la magia che si compie nel mentre…

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Non che la meta finale non sia altrettanto magica, s’intende. Man mano che si sale e si attraversano i pontili posti ad altezze vertiginose, il rio diventerà sempre più fragoroso e le cascate si mostreranno in tutta la loro imponenza.

Al termine del sentiero si raggiunge il borgo di Jaufensteg. Il percorso termina proprio di fronte allomonimo Hotel Ristorante, ottima occasione per una meritatissima pausa ristoratrice, prima di ritornare a Stanghe percorrendo lo stesso sentiero.

Al ristorante, infatti, è possibile fare merenda con un tipico spuntino a base di speck e formaggio; oppure optare per un piatto più sostanzioso come i canederli o il Kaiserschmarrn. Per i più golosi, buonissimo e abbondante anche il tiramisù!

Insomma… un’emozione continua per grandi e piccini. Dall’inizio alla fine!

Informazioni pratiche sul sentiero cascate di Stanghe

  • Inizio del percorso: Stanghe, piccola frazione di Racines
  • Dislivello: 175 m
  • Durata della passeggiata: dipende molto, ovviamente, dal passo dei tuoi bimbi. In media e prevedendo qualche sosta dettata dalla naturale curiosità dei bambini, in salita ci vuole circa un’ora e mezza, in discesa 45 minuti.
  • Adatto a passeggini? no, per via del dislivello, degli scalini e delle radici che spuntano lungo il sentiero
  • Orari di apertura: Inizio maggio – inizio novembre, ore 9.30-17.30 (luglio – agosto 9.00-18.00)
    Prezzi: Adulti € 3,50 – Bambini € 1,50 – Gruppi (min. 20 persone) € 3,00; il biglietto si acquista al botteghino che si trova proprio all’inizio del sentiero.
  • Cosa portare: macchina fotografica e calzature adatte alla montagna; come sempre, poi, è importante vestirsi a cipolla. Anche se è freddino, la salita riscalda e molto probabilmente sentirai il bisogno di camminare più leggera! Non dimenticare acqua e qualche snack. Per qualche consiglio in più su cosa mettere nello zainetto da trekking, ti rimando ad un mio articolo scritto tempo fa.
  • Tip della family: si può iniziare l’escursione anche dall’alto, dal borgo di Jaufensteg, proprio di fronte all’omonimo hotel/ristorante. Ma consiglio di iniziare da Stanghe, un po’ per conservare per ultimo il tratto più bello ed imponente, un po’ per concedersi un buon pranzetto proprio al Jaufensteg, prima di rientrare a Stanghe (non dimenticate di conservare i biglietti d’ingresso, per poter poi ridiscendere utilizzando lo stesso sentiero senza pagare due volte!).

Dove dormire nei pressi delle cascate di Stanghe

Noi abbiamo soggiornato all’Hotel Schneeberg, un bellissimo family hotel che si trova a , l’ultima frazione della Val Ridanna, a circa 10 minuti dalle cascate. La struttura ha un enorme parco acquatico sia indoor che outdoor, spa a misura di bambino, un meraviglioso laghetto con pedalò e barchette, un fantastico mini club ed un programma di attività giornaliero per tutta la famiglia. Consigliatissimo! Qui la nostra recensione.

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