Una passione chiamata: on the road. Con bambini naturalmente.

I viaggi on the road con bambini hanno qualcosa di magico. E i  momenti che precedono la partenza, beh sono i miei preferiti. Dopo mesi trascorsi a programmare, studiare ed immaginare, il sogno prende sempre più forma. Fino ad arrivare al giorno prima della partenza, quando inizi finalmente a gustarti ogni attimo, a sentirlo scivolare dentro – come fosse emozione liquida.

Una lotta continua tra l’adrenalina che sale e il timore che tutta questa attesa possa in qualche modo lasciare spazio alla delusione, dalla stanchezza, dagli imprevisti che – si sa – quando si viaggia con bambini, sono sempre in agguato. Ma prendere un auto e macinare chilometri su chilometri è sempre un’esperienza straordinaria. A prescindere dalla meta, dalla stagione, dal meteo e anche dagli imprevisti.

C’è qualcosa di inspiegabile e di magico che ti riempie e ti cambia nel profondo. Comunque vada, sai che la tua famiglia tornerà diversa ed arricchita.

Come si sceglie la meta di un on the road con bambini?

Molti mi chiedono come si possa scegliere un “on the road” piuttosto che un altro: la scelta viene dal cuore, dalle passioni di ognuno di noi, dal desiderio di esplorare una civiltà piuttosto che un’altra. Ecco: ciò che caratterizza questo tipo di viaggio è proprio il contatto con le persone del posto. Non più persone anonime – ma donne, uomini e bambini che vivono proprio lì, dove noi affitteremo case, lodge e hotel; dove noi scatteremo foto, dove noi proveremo nuove esperienze. Incontrare queste persone, vivere in mezzo a loro, avere sempre una valigia da riempire ogni sera con esperienze ed incontri nuovi: questo è vivere on the road.

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Sono qui che sistemo tutti i documenti di questo lungo itinerario, perché portare con me ricevute e appunti mi illude di essere in grado di controllare il viaggio in maniera organizzata e precisa, nonostante sia ormai più che consapevole che ciò che rende un on the road indimenticabile è proprio il contrario: fermarsi a caso con l’auto, privi di una reale meta, solo perché quel momento ha bisogno di essere immortalato e custodito per il resto della vita: un attimo irripetibile che solo tu avrai diritto di descrivere e tramandare; il Tuo attimo speciale, accompagnato da profumi e suoni ben precisi.

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Condividere tutto questo con un figlio significa osservare il mondo da un’altra prospettiva e avere l’opportunità di tramandargli alcuni dei valori più importanti della vita: il rispetto per una terra sconosciuta e l’ammirazione per il diverso.

Qualche anticipazione sul nostro prossimo on the road

Da genitore cosa sogno per mia figlia? Che un giorno possa scegliere di vivere la sua vita in qualsiasi angolo di mondo, dopo averne visto una bella fetta e dopo aver capito che la diversità arricchisce e non impoverisce. Dopo aver vissuto in prima persona questa nostra meravigliosa Terra; toccandola con mano e respirandola a fondo, non solo leggendo racconti altrui, magari influenzati da chissà quali pregiudizi o remore.

Il sogno americano è quanto di più elettrizzante si possa desiderare se avete intenzione di avvicinarvi a questo tipo di viaggio: l’on the road profuma di States, è qui che nasce il Coast to Coast ed è qui che si ha l’opportunità di vivere realtà completamente diverse nel giro di pochi giorni.

Partire da Las Vegas dove niente è vietato e tutto ostentato, per addentrarsi giorno dopo giorno all’interno dei famosi “Parchi rossi”, coronando sogni come Grand Canyon, Antelope Canyon, Monument Valley, vivere in mezzo ai Navajo raggiungendo un vero e proprio ranch nel sud Arizona e terminare il sogno con la favola Disneyland per Clara: tutto questo è viaggiare.

Passare dai cavalli della Monument al mondo di “Alice nel paese delle meraviglie” sarà possibile e fantastico come perdersi in un mondo sconosciuto. Ovunque andiate sono richieste soltanto curiosità e mente aperta, poiché la valigia più grande che dovete portare non si acquista in nessun negozio: è già dentro di voi, sarà sufficiente aprirla.

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I vostri appunti, le vostre guide sottolineate assumono un valore completamente diverso sul volo di ritorno: sono la prima testimonianza di come delle parole scritte in momenti, giorni diversi possano confluire in attimi stupendi e personali che vi accompagneranno per il resto della vostra vita.

Prima che la malinconia possa farvi visita, iniziate a studiare il prossimo itinerario: non esiste posto migliore per aprire la vostra guida se non tra le nuvole su un seggiolino di un aereo. Quel momento avete diritto di condividerlo solo con chi vi permetterà di realizzare il vostro prossimo sogno: chi meglio di un aereo intercontinentale, del cielo e della vostra bellissima famiglia viaggiatrice?

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2 Responses to Una passione chiamata: on the road. Con bambini naturalmente.

  1. Renato Rispondi

    12/08/2016 at 17:16

    Che dire ?
    Brava Elena !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    • Elena Frosi Rispondi

      13/08/2016 at 05:43

      Grazie Renato

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