On the road in USA con bambini: come organizzare il viaggio

Inizia il racconto del nostro bellissimo viaggio on the road negli USA con bambini. Una continua scoperta, qualche colpo di scena, panorami strepitosi e tanti ricordi indimenticabili. Pronti a partire con noi?

Una doverosa premessa on the road usa con bambini

La mia passione per i viaggi “on the road” è ormai cosa nota: ecco perché, dopo aver visitato l’Australia, abbiamo sentito la necessità di tornare in America, dove macinare chilometri sembra l’attività preferita da ogni viaggiatore. E’ stato il momento giusto per placare sia Clara, sia la nostra nostalgia della bandiera a stelle e strisce.

on the road usa con bambini

Mia figlia ama gli animali e le principesse Disney e queste sue passioni influenzano inevitabilmente gli itinerari che andiamo a costruire. Anche perché, mentre fino a qualche anno fa poco più di una bambina allegra che sgambettava ovunque la portassimo, ora si è a tutti gli effetti una piccola-grande esploratrice, con i propri interessi e le proprie inclinazioni. E, con due genitori come me e Pepe, se non avesse avuto la passione di viaggiare avremmo fatto sicuramente il test del DNA 😉

Per il nostro on the road in USA con bambini, la scelta fin da subito è stata tra Yellowstone e Grand Teton o i famosi parchi “rossi”. Grazie ad un volo eccezionale di British Airways su Los Angeles, Yellowstone è stato semplicemente rimandato.

E così,  con quel biglietto aereo in mano, ho iniziato a studiare, programmare e incastrare le esigenze della nostra “Big family”. Accontentare una piccola Mowgli di 5 anni, una maremmana doc, un babbo super giovane di 60 anni, un marito appassionato di foto e una mamma fashion victim in un unico viaggio? La mia missione preferita 😉

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Cose da sapere USA CON BAMBINI

Prima di raccontarvi il nostro itinerario, vorrei fornirvi una sorta di check-list da tenere presente prima e durante il vostro viaggio:

1) L’Esta, fondamentale per un viaggio negli Stati Uniti, costa 14 USD; ha validità biennale e può essere richiesto fino a 72 ore prima della partenza. Non essendo un visto, ma un’autorizzazione a salire su un aereo diretto negli Stati Uniti, va richiesto anche se gli Usa non sono la vostra destinazione finale, ma solo uno scalo. Maggiori informazioni su come richiederla a questo link.

2) L’automobile sarà la vostra fedele compagna per tutta la durata della vacanza, quindi non valutatene soltanto l’aspetto estetico ed economico. Ogni compagnia di noleggio fornisce un elenco dettagliato delle voci incluse nel totale ed è proprio a causa di queste coperture che spesso i prezzi differiscono non poco l’uno dall’altro. Il chilometraggio solitamente è illimitato e la franchigia eliminabile pagando un supplemento. Per quanto riguarda gli extra, quelli da valutare sono sicuramente: il seggiolino obbligatorio per bambini piccoli, il Gps, il servizio di soccorso stradale. Se avete bambini di 5 anni, vi consiglio di acquistare il seggiolino gonfiabile poiché costa poco più di 30 Euro, è facilmente trasportabile e potete utilizzarlo anche in Italia e in aereo. Il Gps può essere facilmente sostituito con le mappe “Google” o “Here”, che si possono scaricare comodamente da casa sui vostri smartphone e funzionano anche offline (sia in Australia che negli Usa ci siamo trovati benissimo); il servizio del soccorso stradale potrete acquistarlo direttamente dalla società del noleggio per circa 7 USD al giorno, è comodo e vi eviterà di ogni pensiero riguardo la possibilità di restare fermi nel deserto magari durante la notte 😉

In molti on the road accade di dover pagare il drop off (ritiro e consegna auto in aeroporti diversi) ma negli Usa non sempre è dovuto, mentre vi garantisco che in Australia il conto che vi viene presentato per questo servizio non è da sottovalutare.

Gli Stati da noi attraversati (California, Utah, Nevada e Arizona) non richiedono alcun pagamento autostradale, pertanto gli unici pagamenti in cui incorrerete “per strada” saranno l’ingresso ai parchi e la benzina.

E’ richiesta la patente internazionale, ma avrete bisogno anche della patente nazionale e di una carta di credito intestata al conducente.

Vi consiglio di noleggiare un’auto in grado di contenere più bagagli di quanti ne possediate: considerando che ogni notte si cambia hotel, avere un’auto che non necessita di un calcolo da ingegnere per la sistemazione delle valigie, significa partire con il piede giusto. Ricordate poi che gli Stati Uniti sono il paradiso dello shopping e degli outlet, quindi meglio avere spazio 😉

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3) Stipulare SEMPRE un’assicurazione sanitaria prima di partire per gli Usa, poiché qui non si scherza: anche un banale incidente potrebbe rovinarvi la vacanza e non solo. Noi ci appoggiamo spesso a Europ Assistance. Il consiglio generale è comunque di fare le vostre ricerche, leggere bene cosa è incluso e cosa non è incluso nell’assicurazione e scegliere quella più in linea con le vostre esigenze e con quelle dettate dalla destinazione e dall’età dei bambini.

4) Se le vostre date di viaggio coincidono con i mesi di alta stagione, vi consiglio di prenotare gli hotels dall’Italia e in anticipo (largo anticipo se avete intenzione di soggiornare negli hotels situati all’interno dei parchi), poiché viaggiando con bambini potrebbe essere davvero scomodo mettersi a cercare anche un motel in tarda notte.

5) Gestire bene le condizioni climatiche per i vostri piccoli: passerete velocemente dall’arido del deserto al fresco della notte e della mattina, fino al freddo glaciale dei negozi. Vestite sempre i bambini a strati, non dimenticando mai una sciarpa o una felpa nella vostra borsa.

6) Portate sempre una bottiglia d’acqua con voi: sempre! Ne basta una a testa, poiché avrete modo di riempirla nei distributori posti all’entrata e all’interno dei parchi;

7) Per il trasporto dei più piccoli è indispensabile affidarsi allo zaino. Il passeggino va bene per lo Zion NP e per il Grand Canyon, mentre negli altri parchi è praticamente inutilizzabile. Con Clara questo è stato un aspetto difficile da gestire, visto che per lo zaino è ormai grande, ma utilizza ancora il passeggino quando è stanca e cammina pochissimo, a meno che non ci sia un animale da inseguire. Abbiamo alternato le spalle di babbo Pepe a brevi passeggiate ed escursioni a cavallo, a visite in auto (l’Arches NP è bellissimo anche dal finestrino di un’auto);

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8) Se viaggiate con bambini molto piccoli vi consiglio di alternare motel e hotel a lodge o cabins dotate di cucina. Due settimane di maccaron cheese e chicken nuggets potrebbero essere una dura prova per i vostri figli: meglio dunque portarsi dietro una scatola di pasta e cercare di “disintossicarli” una volta ogni due/tre giorni con un piatto di penne all’olio. I supermercati sono disseminati ovunque e di ogni dimensione: non avrete alcun problema a trovare una valida alternativa per cena.

9) Argomento mance: in Europa, si sa, non siamo abituati a lasciarle e non abbiamo neanche un facile approccio al doverlo fare… solo perché va fatto! Vorrei però provare a “sensibilizzarvi”, visto che mi sono informata grazie a due chiacchiere con il proprietario di un ristorante. Le mance rappresentano quasi interamente lo stipendio di un cameriere, considerata la paga oraria spesso di soli 2 USD all’ora. Si tratta di un sistema diverso a cui è buona norma abituarsi quando visitiamo paesi stranieri. Nello scontrino avrete modo di scegliere se il vostro servizio è stato: sufficiente (15%), buono (18%) oppure ottimo (20%). Il bello di viaggiare è anche questo: vivere come cittadini e non come turisti 😉

10) E’ fondamentale capire quanta autonomia abbiano i vostri figli in auto. Questo on the road comporta spostamenti molto lunghi, nonostante sia possibile effettuare tappe intermedie. In due settimane abbiamo percorso quasi 4000 chilometri nonostante ci fossimo fermati per un soggiorno di tre giorni nel deserto del Mohave e avessi cercato di razionare il più possibile il nostro itinerario. Ogni giorno il tempo da trascorrere in auto è di circa 3/4 ore ed essendo tempi troppo lunghi per i pisolini di Clara, ci siamo attrezzati con un porta Ipad da agganciare al poggia testa del conducente e abbiamo scaricato una decina di cartoni Disney in Italia in modo da poter trasmettere il nostro cinema privato anche in mancanza di wifi. Se non siete veramente convinti, vi consiglio di non affidarvi alla sorte, ma piuttosto di aspettare il momento giusto. Noi per esempio, che non abbiamo mai avuto alcun problema a gestire Clara in aereo, l’abbiamo abituata all’auto anno dopo anno: il nostro primo on the road è stato sulla costa della California dove era possibile percorrere due ore di auto al giorno, poi siamo passati al Canada con tempi simili di percorrenza, poi abbiamo affrontato l’Australia con le sue tre ore quotidiane ,per poi arrivare a questo incredibile giro.

Noi mamme conosciamo i nostri figli meglio di chiunque altro, quindi nessuna di voi avrà problemi a scegliere il momento più giusto!

Dopo tutte queste premesse, vi prometto che a breve vi racconterò tappa dopo tappa ogni nostra esperienza, ogni nostra emozione e vi spiegherò il perché, nonostante ami viaggiare da un continente all’altro, rimanga sempre un’inguaribile “drogata” degli States! usa con bambini

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5 Responses to On the road in USA con bambini: come organizzare il viaggio

  1. Francesca Rispondi

    27/09/2016 at 20:44

    Grazie Elena,
    noi siamo in partenza x gli States, consigli sull ‘assicurazione sanitaria?
    Vediamoci così mi passi un pó di cartoons x il viaggio visto che ci aspettano 6000 km in 7 gg
    Viaggi con Matteo? Ahiaihiaihai 🙁

    • Elena Frosi Rispondi

      27/09/2016 at 20:59

      Che bello Francesca!
      Noi usiamo da anni la Columbus annuale perché viaggiando molto, è più conveniente di quella per il singolo viaggio. Nel vostro caso farei una Columbus per il mondo intero, che include anche Usa e Canada. Seimila km in una settimana negli States non sono uno scherzo. In bocca al lupo!

  2. Mauro Aluffi Rispondi

    10/11/2017 at 18:46

    Ciao Elena, complimenti per i tuoi post che ho letto tutto d’un fiato.
    Mi piace molto la scelta delle mete che avete fatto, molto diversa da tanti viaggi copia incolla che ho trovato sul web.
    Mi puoi indicare se esiste una mappa del viaggio che avete fatto qui sul sito?

    • Elena Frosi Rispondi

      11/11/2017 at 08:14

      Grazie Mauro,
      purtroppo una mappa vera e propria non esiste ma scrivo sempre ogni itinerario e li trovi qui sul blog: tappa dopo tappa i nostri 4000 km.

  3. Mauro Aluffi Rispondi

    11/11/2017 at 13:22

    Ti ringrazio!

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