A casa di Nonno Bastiano

Prima di organizzare il nostro viaggio a bordo del trenino rosso, una frase ha riempito a lungo le pagine della mia agenda: “cercare hotel tirano – cercare hotel tirano – cercare hotel tirano”. Ho cercato a lungo: lo volevo piccolo, accogliente, non lontano dalla stazione e, naturalmente, adatto ad accogliere anche i bambini.

Alla fine, l’ho trovato. Il mio unico rimpianto è quello di esserci fermati solo una notte. Perché a Cà Merlo si sta proprio bene. Un B&B appena fuori il centro storico,  gestito da Francesca, una giovane donna che ha il senso dell’ospitalità nel sangue!

Lo scegliamo perché si trova a soli 2 km dalla ferrovia retica di Tirano, da dove parte il famoso Trenino Rosso del Bernina. Non è l’unica struttura nei dintorni ovvio. Perché la scelta cade proprio su Cà Merlo? Per i prezzi onesti, per il sito ricco di informazioni, ma – soprattutto – per la disponibilità di Francesca, che è stata una fonte inesauribile di preziosi consigli.

L'entrata di Ca' Merlo

L’entrata di Ca’ Merlo e le montagne a fare da sfondo

Arriviamo a Tirano di notte, senza goderci molto del panorama magnifico che offre il Passo Aprica. Francesca ci da il benvenuto, nonostante l’ora tarda.  Esco dall’auto e improvvisamente la classica stretta di mano è fuori luogo.  Mi sembra di conoscerla da sempre. Un abbraccio ci sta decisamente meglio! Come due vecchie amiche.

Una storia affascinante

Francesca è cosi. Solare, ospitale, orgogliosa della sua terra e del suo Bed&Breakfast. Che ha una storia antica e affascinante.  Merlo è il cognome del suo bisnonno materno, Sebastiano (“Bastiano” per gli amici), che nel lontano 1913, all’età di soli 19 anni, decise di inseguire il sogno americano.  Dopo essersi sposato con la bisnonna di Francesca, Domenica Ganza, rimase ben presto vedovo con due gemelle appena nate: Mery, la nonna di Francesca, e  Rosy. Bastiano decise quindi di rientrare in Italia, insieme alle sue figlie.

Bisnonno Bastiano e Bisnonna Domenica

Bisnonno Bastiano e Bisnonna Domenica

Tornato a Tirano, dopo anni di lavoro, iniziò a costruire per sé e per le sue bambine una grande casa di sasso con un bel giardino ed un vigneto. E cosi, nel 1938, finalmente Cà Merlo viene ultimata.

Questo B&B nasce – dunque – in onore di quest’ uomo amante dei sapori genuini e sempre pronto ad accogliere ospiti in casa sua.  Francesca mi racconta:

il bisnonno Bastiano cucinava ogni giorno un piatto locale… sicuro che  qualcuno sarebbe passato a trovarlo. Preparava sempre il “chisciol” o meglio “la fritula”: una grande frittella, simile ad una frittata nella forma, cucinata per 2 ore di fila e fatta con farina di grano saraceno mista a  farina bianca, pezzi di abbondante formaggio locale tagliato a fette, il tutto cucinato con lo strutto e girata spesso per una cottura uniforme in entrambe i lati… La offriva ai suoi ospiti, accompagnandola con un bel po’ di vino rosso, servito nel “ciapel”, una tazza in legno usata esclusivamente per contenervi il vino cosicché ne assorbiva il sapore…

Il senso di accoglienza di Francesca, autentico e genuino, tramanda con orgoglio e passione questa bella tradizione di famiglia…

ca merlo

Qui, ci siamo sentiti davvero a casa

Non è un modo di dire. A Ca’ Merlo abbiamo trovato il calore di casa. Pur conservando privacy ed indipendenza.

Il B&B è composto da due appartamenti situati al pianterreno, entrambi con ingresso indipendente. Ogni appartamento ha un soggiorno con angolo cottura, un grande bagno e un’ampia camera da letto. Non mancano i dettagli… tanti piccoli oggetti di casa, che però fanno la differenza…

ca merlo paraspifferi

portaciabatte collage

C’è persino un angolo lettura! Troverete un collegamento internet gratuito wifi (dovete però chiedere la password) e, se per caso avete dimenticato il computer, Francesca sarà ben lieta di offrirvi il suo notebook!

Il piccolo angolo lettura a Ca' Merlo

Il piccolo angolo lettura a Ca’ Merlo

Una colazione da favola

Per quanto riguarda la colazione, al vostro arrivo troverete già la tavola apparecchiata di tutto punto. Succo di mela, marmellate, miele locale, tè, caffè…

Al momento del check-in, vi verrà consegnato un questionario nel quale indicare cosa desiderate mangiare il mattino successivo. D’estate, viene allestito un tavolo a buffet nel giardino. D’inverno, invece, troverete sull’uscio di casa e all’ora concordata, un bel cesto contenete tutto ciò che avete indicato nel questionario. I prodotti sono tutti di produzione locale (il pane è divino!) e – su richiesta – Francesca mette a disposizione anche  prodotti biologici o per celiaci.

La colazione a Ca' Merlo

La colazione a Ca’ Merlo

Cosa fare nei dintorni

Essendo a soli 2km dalla ferrovia retica, Ca’ Merlo è di certo un’ottima soluzione per un weekend a bordo del Trenino Rosso del Bernina. Francesca, tra le altre cose, è anche una guida turistica certificata per la provincia di Sondrio ed è specializzata sulla tratta del Bernina Express. Potrà quindi darvi consigli ed informazioni preziose o anche accompagnarvi durante l’escursione. Infine, se avete difficoltà ad acquistare i biglietti del trenino tramite il sito della ferrovia retica (che non è il massimo, ve lo anticipo!), potrà farlo lei per voi. Ovviamente, saldando una volta a Tirano.

Ca’ Merlo è un ottimo punto d’appoggio anche per chi volesse passare qualche giorno in Valtellina. In inverno, è possibile raggiungere in soli 30 minuti le piste da sci  dell’Aprica: oltre 50 chilometri per ogni livello o grado di difficoltà, divise tra i versanti del Baradello, del Palabione e della MagnoltaLe piste da fondo, invece, sono ricavate nella splendida Riserva Naturale di Pian di Gembro e nella conca di Trivigno. Per chi non ama lo sci, Aprica offre tante altre attrazioni sportive: pattinaggio, passeggiate a cavallo, piscina, palestra artificiale per arrampicata sportiva su ghiaccio…

Il B&B si trova inoltre a circa 30 km da Bormio, famosa per le sue terme, ed è situato nelle immediate vicinanze del “Sentiero Valtellina”, un percorso ciclo-pedonale che attraversa buona parte del fondovalle della provincia di Sondrio: boschi e vigneti, alpeggi e rifugi, da raggiungere in bici o a piediPer gli amanti delle due ruote, è possibile richiedere al B&B il noleggio gratuito di biciclette.

Ah! Un’ultima cosa… Ca’Merlo è ovviamente amico dei bambini. E anche degli animali. E… quasi dimenticavo… Se decidete di andare, non dimenticate di lasciare un saluto a Francesca nel Libro degli Ospiti. E leggete ciò che hanno scritto altri prima di voi. Troverete, tra quelle pagine, tutto il calore di casa.

libro della casa

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Per maggiori informazioni, visitate il sito del B&B: www.bbcamerlo.it

Per organizzare al meglio un weekend a bordo del Trenino Rosso:

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15 Responses to A casa di Nonno Bastiano

  1. viaggideirospi Rispondi

    29/01/2013 at 09:26

    Ma che bella scoperta cara Vale!! E non è tanto distante da noi milanesi!! Altra destinazione da mettere in agenda!!!!

    • The Family Company Rispondi

      29/01/2013 at 09:30

      Te lo consiglio davvero Ale!!! Io in Valtellina ci voglio tornare! Un’altra bella cosa che mi ha detto Francesca: in un luogo si deve tornare 4 volte. Una per ogni stagione!

      • viaggideirospi Rispondi

        29/01/2013 at 09:57

        E’ vero!!! Sai come cambiano i colori, ha proprio ragione!!! Noi lo abbiamo provato con la montagna che ci manca però in autunno ancora!!
        Per me, per esempio Slingia è bianca!!!

        • The Family Company Rispondi

          29/01/2013 at 09:59

          Anche per me, per ora, la tratta Tirano-Pontresina è bianca… ma mi piacerebbe apprezzarne altre sfumature. E poi, voglio conoscere meglio la Valtellina… Mi sembra magica

          • viaggideirospi

            29/01/2013 at 23:02

            Io ho passato n. estati a Bormio per gli allenamenti estivi di quando pattinavo sul ghiaccio e da circa fine anni 90, non ci son quasi più tornata! Ma ho ricordi bellissimi!
            Vedrai che ne avrmo occasione!!!

  2. Anna Rispondi

    29/01/2013 at 09:43

    Ha proprio ragione Francesca!! Noi ci siamo andati a giugno dell’anno scorso sul trenino e ora non vediamo l’ora di andarci con la neve! grazie per i consigli! 🙂

    • The Family Company Rispondi

      29/01/2013 at 09:50

      Davvero siete stati sul trenino a Giugno?? Com’è stato Anna? Io ho la visione della neve, ed è paradisiaca… mi sono sempre chiesta com’è invece senza quel manto bianco…

  3. Tiziana Rispondi

    29/01/2013 at 18:23

    Che bello abbiamo fatto lo stesso viaggio: voi sul trenino, noi in macchina – voi in inverno, noi a giugno. Sono curiosissima di vedere quale sarà la tua prossima tappa. E’ davvero un bel comfort quando si riesce a trovare alloggi come questo, mi ha fatto venire la voglia di conoscere Francesca.

    • The Family Company Rispondi

      29/01/2013 at 18:24

      Ed io sono curiosissima di leggere il tuo post sul Trenino Rosso. Francesca è davvero una meravigliosa ospite. E… domani, scriverà per noi su The Family Compay!

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  9. ibertis giuseppe Rispondi

    25/10/2016 at 17:13

    offerta 1 notte con trenino rosso bernina pe 2 coppie

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