L’Alsazia che richiama

Per chi ama viaggiare, c’è sempre un elenco di posti dove si ritorna con piacere, luoghi che lasciano una traccia più profonda tra i tanti ricordi di viaggio. Uno di questi è, per noi, l’Alsazia. Una regione un po’ Germania e un po’ Francia, che nel corso del tempo ha imparato ad essere il riassunto di due culture, del resto come spesso accade alle terre di confine.

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Costruzioni a graticcio, grandi spazi verdi, ricordi di egemonie passate e una lodevole attenzione per il turista. Per la terza volta approdiamo qui (vedi anche post Alsazia, in ogni stagione), e questa volta per vedere un parco che avevamo tralasciato in passato, la Riserva delle lontre e delle cicogne.

Ne eravamo a conoscenza anche durante i nostri precedenti viaggi, ma – a dir la verità – ci era sembrato un po’ troppo scontato come luogo, visto che in Alsazia le cicogne sono ovunque. Ci troviamo, però, nei dintorni e così ci facciamo trascinare dalla curiosità e …via verso Hunwihr. Prima di arrivare ci fermiamo in un’area di servizio (la Haut-Koenigsbourg) per far rifornimento di carburante e, chi arriva? Piano piano una cicogna speranzosa si avvicina al camper. Naturalmente accogliamo questa elegante ospite con un po’ di baguette freschissima.

Il benvenuti della cicogna

Una sempre piacevole passeggiata a Ribeauvillé, il paese dei menestrelli che, anche quest’anno, festeggerà con la ormai consueta e antichissima tradizione, la Pfifferdaj (qui informazioni sulla festa) – richiamando musici e artisti di strada e allietando la nostra prima serata alsaziana.

Ribeauville

Passeggiamo lungo la Grand-Rue, la via principale, tra stupende case a graticcio, tipiche di questa regione, caratteristiche vetrine e insegne di negozi che sembrano opere d’arte.

Ribeauville

Ribeauville

E il giorno successivo, spostandoci di soli un paio di chilometri, siamo pronti per iniziare la nostra avventura nella Riserva. Cosa mai potrà intrattenerci un giorno intero un parco dove ci sono cicogne? Bè, pensiamo, al massimo riprenderemo la nostra strada e con la nostra casa al seguito, ci lasceremo trasportare in un altro angolo meraviglioso di mondo. La nostra titubanza non è affatto giustificata: restiamo nel parco quasi fino a pomeriggio inoltrato!

Ingresso della riserva

Non solo cicogne, ma anche molti altri animaletti graziosi e inaspettati allietano la nostra giornata. Come da programma consegnatoci all’ingresso, ci rechiamo subito ad assistere al pasto delle Lontre.

Il pasto delle lontre

Divertentissimo! Si fanno un po’ desiderare, ma alla fine fanno egregiamente il loro dovere: catturare pesci ancora vivi che guizzano nell’acqua lanciati dalla simpatica signorina “addetta ai pasti”. Poi il nostro percorso continua: il grande criceto, il Pinguino del Capo, le otarie, tante specie avicole e naturalmente… le cicogne! Bellissimo vederle mangiare!

E ci sono anche le caprette

Tutti questi simpatici animaletti, si sa, non si possono toccare …ma, i bambini hanno qui un loro spazio per “curiosare” con le loro manine: una vasca dove è permesso accarezzare i pesci!

Con le manine in cerca di pesci

Ad orari prestabiliti c’è, poi, lo spettacolo: gli animatori mostrano alcuni animali del parco. Pinguini in fila che si tuffano in acqua con il caratteristico portamento elegante e l’otaria che, per lanciarsi in una agguerrita caccia al pesce, spruzza acqua fuori dalla vasca! Un’animatrice spiega le abitudini e i comportamenti degli animali presenti nella riserva, ovviamente in francese.

Lo spettacolo

Lo spettacolo

 

Con le manine in acqua

Ci inoltriamo poi nel labirinto dei sensi: divertimento assicurato! Provate, se avete coraggio, ad infilare la mano nelle cavità e scoprirete  … Oppure annusate e capirete che … non lo dico, vi toglierei la simpatica sorpresa.

Il labirinto dei sensi

Il labirinto dei sensi

Il labirinto dei sensi

La giornata è quasi finita: un bellissimo parco, adatto per grandi, grandissimi e bimbi di ogni età. Nel parco moltissime aree pic-nic ombreggiate,un punto ristoro e uno spazio educativo, “le p’ti refuge”, per educare e far scoprire ai visitatori come è facile proteggere e ospitare dei piccoli animali nel loro giardino.

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Suggerimenti per la sosta camper: un grandissimo parcheggio con posti riservati ai camper, dove però vi è divieto di pernottamento. Il divieto sembra tuttavia essere tollerato, a giudicare dai numerosi camperisti francesi abbiamo trovato già in sosta dalla sera precedente. A due chilometri circa, una comoda area a Ribeauvillé.

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3 Responses to L’Alsazia che richiama

  1. Mara Rispondi

    22/08/2013 at 13:26

    Ciao! Stavamo pensando di andare in Alsazia il prossimo autunno con due bambini di 7 e 3 anni. Hai per caso suggerimenti su cos’altro vedere e dove dormire? Andremo in auto, molto probalbilmente
    Grazie

    • Kiala Rispondi

      22/08/2013 at 23:19

      Ciao Mara! Ci sono tantissimi paesini davvero graziosi. Oltre a Ribeauvillè, sono da non perdere Kaysersberg, Kientzheim, Riquewihr, Bergheim, Obernai, il Castello di Haut-Koenigsbourg. Ma sono tanti i piccoli paesini incredibilmente pittoreschi. Bella anche Colmar, anche se è una città grande. Per i bimbi puoi portarli anche alla Montagna della Scimmie (Kintzheim) e all’Ecomuseè d’Alsace (Ungersheim). Ci sono anche “La voliera delle aquile” (Kintzheim) e il “Giardino delle farfalle” (Hunavir), ma non ci sono stata quindi non so dirti.
      Città dell’Automobile – Collezione Schlumpf (sempre a Mulhouse) che non ho visto ma so che è il più importante museo automobilistico del mondo!

      • Valentina Cappio Rispondi

        23/08/2013 at 14:32

        Ecco, ora mi hai fatto venire proprio voglia! Come si fa, che sono appena tornata da un mega on the road???

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