Turismo solidale con i bambini: raccogliere arance in Calabria

Un viaggio in Calabria, sulla costa tirrenica. A Dicembre. Si esatto, in pieno inverno. Non certo per fare il bagno. Questa volta ci dedichiamo ad un tipo di viaggi diverso. Più profondo, più sincero. Stiamo parlando di turismo solidale.

E allora, partiamo per la provincia di Reggio Calabria. Per raccogliere arance insieme ai ragazzi della tendopoli di Rosarno: extracomunitari fuggiti da guerre, fame e miseria, tutti con il permesso di soggiorno e tanta voglia di ricominciare una nuova vita. Un’esperienza forte, interessante ed istruttiva. Per tutti. Anche per i bambini. Un modo diretto per far capire loro e capire meglio noi adulti qual è la realtà vera e non quella trasmessa o raccontata sui media.

Durante il soggiorno si conoscono i ragazzi, si incontra don Roberto Meduri, il giovane prete della parrocchia Sant’Antonio del Bosco di Rosarno che li aiuta e si alloggia in piccole strutture turistiche dell’area. Anche così quindi si crea lavoro per chi abita in queste zone e ha a cuore ambiente, salute e solidarietà.

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Il progetto Aranciamoci

Il progetto Aranciamoci, ideato dall’associazione di promozione sociale Greenland nata a Rosarno (Reggio Calabria), vuole offrire opportunità di inserimento ai ragazzi della tendopoli di Rosarno. Propone di “adottare” un albero di agrumi (o una quota della pianta aderendo alla co-adozione) cioè di acquistare in anticipo la produzione dell’albero, per garantire lavoro, con un salario equo, ai giovani extracomunitari.

A tutte le persone che aderiscono all’iniziativa, versando 90 euro, viene rilasciato un “certificato di adozione”, spedita una foto della pianta “adottata” e inviati 60 chilogrammi di agrumi (35 kg di limoni), anche in più tranche, per un massimo di 3 spedizioni/anno in cassette da 15 a 25 kg. E’ possibile chiedere solo arance, solo mandarini, solo limoni oppure un mix dei tre agrumi. In pratica,  si ottiene la frutta direttamente a casa senza pagare la spedizione.

Ovvio che le quantità sono decisamente elevate per una famiglia; noi quindi abbiamo fatto “team” con parenti ed amici e ci divideremo la spesa e anche la frutta.

I terreni e la forza lavoro

Il Progetto Aranciamoci si sviluppa, nella fase iniziale, su 20 ettari coltivati ad agrumi per un totale di circa 10mila piante. Gli alberi non sono trattati con sostanze chimiche. Lo step successivo è quello di aumentare il numero degli ettari acquisendo terreni in comodato d’uso: campi abbandonati o comunque di cui i proprietari non sono più in grado di occuparsi. Al momento sono impiegati 4 lavoratori extracomunitari fissi e 50 lavoratori stagionali impiegati per la raccolta, lo stoccaggio e il confezionamento degli agrumi.don-roberto

Altri obiettivi 

Il Progetto Aranciamoc vuole anche usare parte degli introiti per organizzare corsi di scolarizzazione e avviamento al lavoro degli extracomunitari del campo e garantire loro anche assistenza medica al campo. E sostenere la squadra di calcio Koa Bosco (Knights of the Altar-I Cavalieri dell’Altare), formata da immigrati e fondata nel 2013 dal sacerdote Don Roberto Meduri della parrocchia di Sant’Antonio da Padova-Bosco di Rosarno, punto di riferimento di chi vive nella tendopoli di Rosarno. La squadra, dopo aver esordito in Terza Categoria è stata promossa in Seconda Categoria per la stagione 2015-2016.

Come adottare un albero

Per aderire alla iniziativa è sufficiente registrarsi sul sito Aranciamoci ed effettuare il pagamento di 90 euro per adottare una pianta per un anno. Sempre sul sito si indica quale tipo di agrume si vuole ricevere, dove deve essere spedito e in quante tranche. Il quantitativo di arance o di mandarini inviato, a fronte dei 90 euro, è di 60 kg mentre per i limoni è di 35 kg.

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Aranciamoci vuole anche favorire l’incontro tra produttori e consumatori, far conoscere a chi adotta una pianta i ragazzi che lavorano negli agrumeti grazie al progetto, portarli sui campi e a visitare la tendopoli incontrando Don Roberto Meduri e i giocatori della squadra del Koa Bosco. L’Associazione Greenland ha quindi pensato di proporre soggiorni di turismo solidale, da dicembre a marzo, con incontri ad hoc, raccolta insieme delle arance e giornate di vacanza e svago in strutture turistiche convenzionate. Queste si trovano lungo la costa che da Nicotera Marina va fino a San Ferdinando e nell’entroterra e sono gestite da persone del posto che hanno a cuore il Progetto e propongono cibo a chilometro zero basati sulla Dieta Mediterranea.

Insomma, una bella opportunità per fare un’esperienza diversa con i bambini, per insegnare loro che gentilezza e solidarietà sono le forze che fanno andare il mondo. Partecipiamo numerosi!

Maggiori informazioni: Progetto Aranciamoci

 

 

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