Viaggiare con bambini: da soli o in compagnia?

Viaggiare con i bambini: meglio in famiglia o in gruppo? Bella domanda! Devo dire che, personalmente, sono sempre stata una viaggiatrice solitaria, più che da comitiva vacanze. Anche da single, ho sempre trovato estremamente difficile trovare il compagno di viaggio ideale. E penso che molto dipenda da cosa si intende per “viaggio”.

Per me viaggiare è sperimentare, curiosare, immergermi corpo e mente in una nuova cultura, in un nuovo luogo. Prediligo gli itinerari insoliti, all’estero non amo mangiare “italiano” e sono poco amante della vita notturna. Preferisco i fatti alle chiacchiere e le cose non sono cambiate molto da quando i miei viaggi sono diventati family.

Per cui, trovare altre famiglie che concepiscano il viaggio come lo concepisco io, è per me una vera sfida. Non che mi dispiacerebbe, s’intende. Ma dovrei essere davvero sicura che ci sia una profonda comunione di intenti e di vedute. Un tantino drastica? Lo so. Ma il viaggio ha, per me, una sacralità che non posso non rispettare…

Tuttavia, in un paio di occasioni, per esempio al Blog Tour di Rimini e a quello di Cesenatico,  ho avuto il piacere di condividere questo tipo di esperienza con altre famiglie con bambini. Persone mai conosciute prima, per cui non è proprio come andare in vacanza con compagni di viaggio prescelti. Ma l’esperienza mi è servita ad apprezzare alcuni vantaggi del viaggiare insieme, soprattutto se si è pargolo-muniti:

Intanto, i bambini diventano immediatamente inseparabili compagni di giochi. Ho notato che i miei figli litigano molto meno, quando ci sono altri bimbi con cui giocare. Ed è per loro estremamente più divertente avere qualcuno con cui condividere l’esperienza del viaggio. Se poi i bambini in questione sono più piccoli, le mie piccole pesti subiscono una trasformazione radicale, diventando baby sitter perfetti ed amorevoli…

Ovviamente questo vale anche per gli adulti. Non si può negare che più si è, più compagnia ci si fa! E’ sempre bello avere amici con cui passare il tempo. E vuoi mettere il bicchiere della staffa da bere insieme, una volta che i bimbi sono andati a letto?! Vi dirò di più… quando si viaggia insieme ad altre famiglie, si potrebbe anche ipotizzare qualche uscita serale senza pargoli al seguito. A turno, una coppia può stare con i bambini, mentre gli altri si godono una serata di libertà!

Inoltre, i genitori possono suddividersi compiti e responsabilità.  Avere altre mamme ed altri papà che aiutano nella routine quotidiana e nella gestione dei bimbi durante il viaggio, può rivelarsi estremamente utile e rendere la vacanza meno stressante per tutti. Nella foto che vedete sotto, ad esempio, i miei bimbi avevano deciso che dovevano aiutare mamma e papà Trippando nella gestione del piccolo Marco. Questo ha sollevato me dal compito ingrato di tenerli d’occhio ogni secondo e sono anche riuscita a fare qualche scatto degno di nota!

Un altro aspetto interessante del viaggiare insieme ad altre famiglie è la possibilità di usufruire di sconti per comitive.  Molte strutture, attrazioni e trasporti offrono talvolta condizioni favorevoli per chi viaggia in gruppo. Oppure, è possibile affittare un’intera casa e, suddividendo le spese di vitto e alloggio, godere di un bel risparmio rispetto al classico albergo.

Ma non tutto è oro quello che luccica. Viaggiare insieme ad altre persone può rivelarsi estremamente difficile e causare litigi e malcontenti. Quindi, basandomi sulla mia esperienza – seppur limitata – ho provato a buttar giù le 5 regole d’oro per evitare occhi neri e vacanze rovinate:

  1. Siate accomodanti: non è semplice accordare tutti su cosa fare, cosa vedere, quando mangiare o quando andare a fare shopping. Viaggiare insieme ad altri richiede grande flessibilità e pochi musi lunghi.
  2. Non è necessario stare tutti insieme, tutto il tempo. Anche se il punto cruciale del viaggiare insieme è appunto “stare insieme”, starci troppo potrebbe rivelarsi un grave errore. Mantenere i propri spazi, ritagliarsi dei momenti in cui stare soli con la propria famiglia e lontani dal gruppo, aiuta a “sopportarsi” meglio e più a lungo…
  3. Se affittate una casa o comunque siete in una situazione in cui va fatta la spesa per tutto il gruppo, siate prudenti con le quantità. Uno dei vantaggi del viaggiare insieme ad altri è proprio la possibilità di risparmiare sulla spesa. Ma, spesso, capita che ci si fa prendere la mano e si compra troppo di tutto, con consequente spreco di denaro e altissimo rischio di litigio. Comprate al massimo la spesa per due giorni.
  4. Siate flessibili. D’accordo, il vostro cucciolo di appena un anno è abituato a dormire alle due del pomeriggio, non un minuto oltre. E va a letto la sera alle 20:30. Ma, quando si è in vacanza con altre famiglie, è necessario essere flessibili su cose come pisolini, orari di pranzo e cena e messa a letto. Il pisolino potrebbe subire qualche ritardo, cosi come la cena. Non è la fine del mondo. E i bambini riescono spesso ad adattarsi molto meglio degli adulti.
  5. Siate consapevoli del vostro budget. E’ inevitabile. In un gruppo, c’è sempre chi spende più di altri: souvenir, giochi, ristoranti, e quant’altro. Non spendete più di quanto potete permettervi solo perché lo fanno gli altri. Dite chiaramente, prima di partire, qual’è il vostro limite e siate chiari anche durante il viaggio. Eviterete tanto stress e  discussioni assicurati…
E, visto che mi avete letto fin qua, voglio condividere con voi un ultimo pensiero. Viaggiare in gruppo non è per tutti. Se provate ad essere onesti con voi stessi al 100%, saprete già se un’esperienza del genere può fare al caso vostro o meno. Se pensate che non lo sia, lasciate perdere.  Non fatevi attrarre dal fatto che poi “i bimbi avranno compagnia e si divertiranno di più”.   I bambini sono attratti dagli altri bambini. Che si conoscano o meno. Non c’è età, colore della pelle o differenza di carattere che tenga. Trovo questa cosa bellissima. Ovunque andrete, i vostri piccoli viaggiatori troveranno, sempre  e comunque, dei nuovi amici con cui giocare.  E di certo non soffriranno la solitudine… Non mi credete? Guardate questa foto. Il mio treenne, è abbastanza timido e introverso (tutto sua mamma!). Ma gli sono bastati dieci minuti per fare amicizia con Manuel, sulla spiaggia di Cesenatico…. E non si sono lasciati più!

E voi, cosa ne pensate? Sono davvero curiosa di conoscere le vostre esperienze. Viaggiate da soli o in gruppo? Cosa preferite? Perché? Che consiglio dareste a chi vuole provare a viaggiare con altre famiglie?

Intanto, vado a leggermi cosa hanno scritto sull’argomento le altre Mamme ViaggiatriciMelissaSilvana, Alessandra e  Silvia.

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28 Responses to Viaggiare con bambini: da soli o in compagnia?

  1. silviaceriegi Rispondi

    25/06/2012 at 09:46

    in altre parole…ma la penso esattamente come te…e grazie ad Ale e Leo per aver fatto i baby sitter a Marco!!!

    • The Family Company Rispondi

      25/06/2012 at 11:39

      Grazie a Marco per aver seguito cosi coraggiosamente le mie piccole pesti nei vari esperimenti con pane al gusto pizza!!!

  2. viaggideirospi Rispondi

    25/06/2012 at 09:53

    Ecco…quindi noi facciamo i Rospi asociali…in tutta onestà, cara Vale, in base a quella che è la nostra esperienza di viaggio in famiglia, stiamo bene tra di noi. In casa Rospi quelli più socievoli e di compagnia siamo Fede ed io…Rospo è stato battezzato Rospo per un motivo, ma se preso in compagnia è molto simpatico e ironico, per cui molto divertente..ma quando siamo tra di noi, non posso non ammettere che ci chiudiamo un pò nel nostro stagno decidato solo a noi…è grave???

    • The Family Company Rispondi

      25/06/2012 at 09:58

      Assolutamente no Ale!!! Anche noi siamo un po’ rospi, temo. Ma il bello del viaggio, o della vacanza, se vuoi, è proprio questo: finalmente ci si può abbandonare ai propri desideri e ai propri ritmi, non trovi?

  3. viaggideirospi Rispondi

    25/06/2012 at 12:02

    Esatto, hai centrato in pieno…siamo già super impostati dentro orari, tabelle di marcia dal lunedì al venerdì, se non risuciamo a liberarci degli “schemi” quando siamo off, quando lo si fa???

    • The Family Company Rispondi

      25/06/2012 at 12:05

      Però prima o poi un viaggetto insieme lo dobbiamo fare… Outback formato family?

      • viaggideirospi Rispondi

        25/06/2012 at 15:18

        Allora siiiiiiiiii…basta che non mi fai alzare alle 5!!!!

        • The Family Company Rispondi

          25/06/2012 at 15:33

          Scommetto che ti sveglierai da sola alle 5, pur di vedere l’alba in Downunder….

          • viaggideirospi

            26/06/2012 at 09:12

            Quella è d’obbligo..e abbiamo delle foto meravigliose scattate a Uluru mentre sorge il sole…sto lavorando sull’australia, vi tengo aggiornate!!

  4. Tiziana Rispondi

    25/06/2012 at 13:49

    Prendendo spunto da una tua frase, “Viaggiare insieme ad altre persone può rivelarsi estremamente difficile e causare litigi e malcontenti” io e mio marito non abbiamo mai fatto esperienze con altri, nemmeno (o soprattutto) quando il pargolo era piccolo. Ognuno di noi ha le proprie esigenze e in ragione del fatto che siamo consapevoli dei nostri vizi e qualche virtù :) non abbiamo mai osato sperimentare l’esperienza di gruppo. Gite si, quelle alcune, ma mai per diversi giorni consecutivi. (il fatto che tu sia una persona concreta è una dote che apprezzo) Un bacio.

    • The Family Company Rispondi

      25/06/2012 at 14:03

      Carissima, sappi che ormai sono diventata Tiziana_Commenti-dipendente… Non posso più farne a meno! Grazie per il tuo contributo. E per i complimenti. E’ vero sono una persona estremamente concreta. E poiché so che invece la diplomazia non è il mio forte, cerco di evitare situazioni in cui invece la diplomazia può fare la differenza ;-)

    • Tiziana Rispondi

      27/06/2012 at 10:00

      … kiss you

  5. Alberghi Tipici Riminesi Rispondi

    25/06/2012 at 15:26

    Complimenti Valentina per le 5 regole d’oro, sono a dir poco azzeccatissime per chi decide di viaggiare in gruppo e stare alla larga da situazioni spiacevoli e da vacanze rovinate!

    “Non è necessario stare tutti insieme, tutto il tempo.”

    Questo è sicuramente, insieme alla capacità di essere flessibili nei ritmi e negli orari, il consiglio migliore, ogni famiglia, infatti, deve avere uno proprio spazio dove poter passare del tempo in solitudine, nella propria intimità e secondo le proprie abitudini. La convivenza con gli altri non deve per forza essere continuativa anche se si vive una vacanza insieme.

  6. profpalmy Rispondi

    25/06/2012 at 15:36

    Partecipi a Love of learning? Questa volta è sulle attività estive da fare con i figli… Ne sarei onorata…

    • The Family Company Rispondi

      25/06/2012 at 15:38

      Ho letto il tuo post e mi piacerebbe tanto partecipare!! Ci stavo proprio pensando…. Le tue iniziative sono davvero lodevoli!

  7. viaggiebaci Rispondi

    26/06/2012 at 12:49

    forse la regola d’oro che può salvare le vacanze in compagnia, anche senza figli, è quella di avere alloggi e mezzi di trasporto separati e mettere subito in chiaro che ognuno è libero di fare i programmi che preferisce, addirittura senza il proprio patner. Noi abbiamo fatto così a Formentera e nel Salento ed è stato bellissimo … Chiarita questa regola ognuno si sentiva libero e alla fine abbiamo passato quasi tutto il tempo insieme!
    Con il pupo invece abbiamo sempre fatto solo vacanze in solitaria, per la difficoltà di trovare altre famiglie disposte a viaggiare con bimbi come piace a noi. Ma le uscite insieme ad altri nel week-end si sono sempre rilevate bellissime esperienze

    • The Family Company Rispondi

      26/06/2012 at 14:06

      Ciao Monica, grazie mille per il tuo contributo che per me vale doppio. E tu sai perché. Ancora una volta, ci troviamo perfettamente allineate…. E allora, aspetto che arrivi la nostra occasione ;-)! Ti abbraccio!

  8. Pingback: Viaggiate. Anche restando a casa. | The Family Company

  9. Pingback: Perchè è importante viaggiare con i bambini | The Family Company

  10. Monica - TuristadiMestiere Rispondi

    17/07/2012 at 17:30

    io non posso dare dritte sui viaggi con i bambini perché non ne ho ma, in generale, sui compagni di viaggio, sono come te. I viaggi sono sacri e quindi, piuttosto che rovinarli con la compagnia sbagliata, preferisco viaggiare sola con mio marito (siamo sulla stessa lunghezza d’onda!). Abbiamo trovato un paio di coppie con cui si è creata una bella alchimia e non vogliamo sfidare oltre la sorte! In compenso, però, ci piace conoscere gente mentre siamo in viaggio e, se si creano i presupposti, magari ci rivediamo volentieri a cena o a pranzo, scambiandoci la mail per inviare le foto oppure per un saluto, una volta tornati a casa.

    • The Family Company Rispondi

      17/07/2012 at 17:37

      Siamo perfettamente allineate Monica. Anche a me piace molto incontrare persone nuove, durante i miei viaggi. Fa parte dello spirito del viaggio stesso. Spesso, invece, se si viaggia in gruppo, si tende ad isolarsi e a cercare poco la compagnia di persone nuove… Questo, penso, vale per grandi e per piccini. Grazie per essere passata di qua. Un abbraccio

  11. kialacamper Rispondi

    04/01/2013 at 17:54

    Sai che leggendo il tuo articolo mi è sembrato quasi fosse mio! Non per la professionalità, perchè tu sei davvero brava, ma per i contenuti. Anche noi sempre viaggiato da soli. I bimbi, ma non solo loro, pochi minuti e sembrano già vecchi amici con i vicini di camper o di tavolo, o (ci è capitato a Torino) con altri bimbi incontrati per le sale del Museo! E poi si fanno amicizie che davvero durano nel tempo, con persone lontane e vicine e quando ci si rincontra è davvero una grande festa!

    • The Family Company Rispondi

      04/01/2013 at 18:52

      Sei bravissima anche tu cara! E ci troviamo super allineate. La semplicità dei bambini, soprattutto nei sentimenti, dovrebbe essere presa ad esempio dagli adulti molto più spesso. Un abbraccio

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