Montagna con bambini: il Monviso in groppa ad un asino

Il passo è lento e costante. Sia in pianura che in salita. Invita a stare tranquilli, a non agitarsi e correre avanti e indietro. Restando vicini e senza strillare. Perché gli asini sono animali tranquilli e si spaventano se si urla o gli si salta intorno. Ecco quindi che questi animali si rivelano un “calmante” naturale per chi è agitato, nervoso, ansioso. In pratica un vero toccasana.  Pet therapy allo stato puro. Per adulti e bambini. L’abbiamo sperimentato con Lorenzo Gervasoni, fondatore dell’associazione Asinari del Monviso, a Paesana (Cuneo) in valle Po.

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Montagna con bambini: gli Asinari del Monviso

Era da tanto che l’idea di un trekking con gli asinelli ci tentava e finalmente si è presentata l’occasione giusta. Eravamo a Saluzzo (Cuneo) in occasione della “Notte fuxia” ideata da Wow, Wonderfull Outdoor Week come inizio dei festeggiamenti per i 150 anni dalla scalata della prima donna (la contessa Alessandra Boarelli) sul “Re di Pietra” il 16 agosto del 1864, quando abbiamo saputo che a Paesana c’era la possibilità di incontrare un autentico “Asinaro del Monviso” con i suoi simpatici animali. Gli abbiamo telefonato (cell. 340/0928289) e prenotato una giornata con gli asinelli. Dalle 9 e mezza del mattino alle 4 del pomeriggio con cinque asinelli e altri genitori con bambini dai 4 anni in su. Un’esperienza davvero unica, coinvolgente e intensa.

Ma procediamo per gradi. Lorenzo ha fondato l’Associazione di tutela dell’asino, animale in via di estinzione, nel 2005 e da allora ha fatto decine di incontri con classi della scuola materna e primaria, bambini da soli o con adulti, adulti. Le proposte di avvicinamento all’asino possono essere di un’ora, mezza giornata, una giornata e anche trekking di due o più giorni con pernotto in tenda o presso strutture turistiche. A seconda dell’esigenza il programma viene creato “su misura”.

Lorenzo ha una grande pazienza e sa coinvolgere anche i ragazzini più scatenati. Dopo una carezza agli animali nel recinto, l’asinaro (come ama essere chiamato) invita tutti a sedersi e, come prima cosa, spiega qual è il suo compito e qual è quello dell’Associazione degli Asinari del Monviso, perché l’asino è un animale tutelato e cosa possiamo fare per evitarne l’estinzione.

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Quindi incomincia a mostrare il regolamento dell’associazione con le 10 Regole per approcciarsi in modo corretto all’asino. Quali sono? Per esempio che non bisogna: gridare quando gli si è accanto perché si potrebbe spaventare (è molto timido); fargli i dispetti; dargli qualcosa da mangiare senza chiedere il permesso, e così via. Il linguaggio usato da Lorenzo è semplice e immediato, i bambini ascoltano, fanno domande, hanno modo di toccare con mano l’attrezzatura come la sella o le spazzole.

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Soprattutto familiarizzano in fretta e si rendono conto di quanto l’asino sia un animale pacifico, umile e allo stesso tempo giocherellone e simpatico. Quasi tutti i bambini sono curiosi di sapere cosa mangia, quanto mangia e quanto pesa (dai 250 ai 350 kg). Ottenuto il permesso di avvicinarsi agli animali, uno alla volta, imparano a strigliarli, sellarli e portarli a spasso. Oltre che a montarci sopra.

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E’ così che, ora dopo ora, conducendo l’asino apprendono come farsi rispettare oppure, pulendo l’animale, quanto sia importante aver cura di sé e degli altri.

Emozionante è stata la fase del cammino, tutti in fila, prima attraversando il paese e poi sui sentieri nei boschi. Alla scoperta della natura, mangiucchiando qualche fragolina selvatica e i lamponi, prima di bivaccare e fare merenda insieme.

Al ritorno al centro poi tutti i bambini sono stati invitati a disegnare e il risultato è stato davvero grandioso!

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Montagna con bambini: trekking fino alla sorgente del Po

Insomma, l’incontro con gli asinelli di Lorenzo è piaciuto davvero tanto a tutti, bambini e adulti. Così che, dopo la giornata di avvicinamento, abbiamo sperimentato, il giorno dopo,  anche un trekking più lungo: fino alla sorgente del Po. Bambini in groppa, adulti a piedi, liberi però dagli zaini. In pratica siamo saliti da Paesana, fino alla località Pian del Re (Crissolo) ai piedi del Monviso (3.841 m).


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Piano piano, lemme lemme, ci siamo goduti il paesaggio e la natura rigogliosa. E i ragazzi sono stati contenti di scoprire dove nasce un fiume così importante, lungo ben 652 km, che sfocia nel mare Adriatico. Così come hanno apprezzato il contatto con gli asinelli che hanno coccolato per tutto il percorso, da terra o dalla groppa e, naturalmente, nelle varie soste. Gli animali non si sono mai infastiditi ma, anzi hanno apprezzato.

Montagna con bambini: visita in fattoria a Pra Ciarm

Un’altra esperienza molto bella che abbiamo fatto ai piedi del Monviso è stata la visita all’agriturismo A nostro Mizoun (a casa nostra) a Pra Ciarm, a Ostana. Qui, da tre anni, Roberto Miretto, 46 anni e la moglie Marina Costa, 42 anni si sono costruiti la casa e hanno cominciato a fare i contadini coltivando all’inizio fragole e patate e poi dedicandosi alle erbe per produrre, dopo varie sperimentazioni, alcuni liquori. Da quali erbe?

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Genepy, lavanda, stelle alpine, achillea e poi genziana e genzianelle che crescono in modo spontaneo. L’agriturismo ha 33 posti letto e Marina si occupa della cucina. Dallo scorso febbraio, poi, i due coniugi hanno deciso di allevare capre tibetane per produrre lana cashmire. Detto fatto hanno acquistato 11 cuccioli che ora sgambettano felici nel pascolo dietro casa. Le caprette sono animali socievoli così come i tre asinelli (l’ultimo è appena nato) e i due cani dei Pirenei che hanno il compito di proteggere capre e asini da eventuali predatori. Gli animali stanno tutti insieme ed è possibile, insieme ai proprietari, avvicinarli e passare del tempo, tra coccole e leccatine, con loro.

Montagna con bambini: Monviso consigli pratici

A chi non andasse bene soggiornare in agriturismo perché, naturalmente, è un po’ isolato dal paese, può scegliere fra bed & breakfast, affittacamere e alberghi. Per farsi consigliare al meglio suggerisco, come abbiamo fatto noi, di rivolgersi a una giovane guida turistica molto preparata e intraprendente che ha messo a punto l’agenzia Alpinside che fornisce indirizzi, effettua prenotazioni, propone pacchetti con trekking, corsi con l’asinello, gite in bicicletta, esplorazioni cultural-artistiche, etc. Si chiama Eleonora Monge, ha studiato anche da educatrice e, dopo aver lavorato per alcuni anni a Torino, ha deciso di tornare nella sua valle per far crescere il turismo “a misura d’uomo (e di bambino)”.

Infine un indirizzo per chi ama pane e dolci fatti in casa: la panetteria di Davide Garzino, a Calcinere, una frazione di Paesana.

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Un panificio di tradizione famigliare il suo (gestito con la sorella Rossella), aperto nel 1883 quando a sfornare il buon pane di montagna ci pensava il bisavolo Pietro Garzino. Cosa comprare? Vari tipi di pane a lievitazione naturale e senza strutto; il pane al farro con farina biologica, il pane integrale di segale, il pane misto ai cereali con olive, il pane alla soia con i semi di zucca e quello semi-integrale alle noci. Gustosissimi i grissini stirati a mano e i molti dolci tipici della valle Po tra cui: paste di meliga (Batiaje), i biscotti da latte, i croccantini alle nocciole, i gustosissimi nocciolati al cioccolato, calcineresi al rhum e le zenzerine con farina di farro e nocciole tostate nel forno a legna.

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