Viaggiare con bambini: diario di viaggio della famiglia Unlearning

Vi ricordate di Anna, Lucio e della piccola Gaia? La coraggiosa famiglia che, un bel giorno, ha deciso di lasciare tutto per partire alla volta di un viaggio documentario di 6 mesi? Un progetto per ritornare ai fondamentali, dal nome esplicativo “Unlearning“. Disiparare per imparare ciò che davvero conta. Ne abbiamo parlato qui, con la promessa di risentirli presto… Promessa mantenuta. Ecco il primo resoconto di mamma Anna!

[Testo di Anna]

Viaggiare con bambini è complicato.

Vestiti, giochi, cianfrusaglie varie da scegliere e invaligiare per stare via un week end, una settimana, quindici giorni. Vi immaginate il vostro bagaglio? Moltiplicatelo per un periodo di sei mesi.

viaggiare con bambini

Ecco, è questo che vorrei raccontarvi.

Mi spiego meglio: io sono Anna, girovaga da sempre e con Lucio, mio compagno d’avventura, abbiamo deciso di partire con la nostra bimba di cinque anni per un viaggio che durerà sei mesi.

Perché?

Perché Gaia, un giorno ha disegnato un pollo con quattro zampe.

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Strano vero?

Già, ce lo siamo detti anche io e Lucio quando nostra figlia ce lo ha mostrato.

Uno scherzo? No, lei era serissima, e molto orgogliosa del suo amico quadrupede che però, nella realtà, è un bipede.

Realtà?

Quale realtà può conoscere una bambina di città dove gli animali non li vede davvero ma impara a  riconoscerli dalle figure che trova al supermercato: scatolette con il tonno, cartoni con le mucche, confezioni da quattro cosce di pollo.

Ecco trovata la spiegazione.

E la mia reazione è immediata. Dico a Lucio: perché non mettiamo in stand-by la nostra vita a Genova per vedere cosa c’è fuori da qui?

Molto semplice…  Non trovate?

No, difficilissimo.

Tutti ci dicono: un viaggio di qualche settimana va bene, ma sei mesi… E come fate con il lavoro, la casa, le spese?

Ripeto: Difficilissimo.

Ok. Una cosa per volta.

Punto primo

LA PARTENZA

Genova, 5 Aprile 2014

Io, Lucio e Gaia siamo pronti:  si parte “on the road” per un viaggio documentario di sei mesi.

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I PARENTI    

Prima preoccupazione da fronteggiare: l’ansia dei nostri genitori e degli zii. “Povera bambina, chissà come starà via da casa per tutto questo tempo. E poi cosa mangerà in giro?”.

Ci guardano preoccupati.

Io e Lucio pensiamo: mi sa che dobbiamo tenerceli così. Alla fine arriviamo ad un accordo: promettiamo di non dimenticarci di dare nostre notizie e di fare attenzione che la nipotina si nutra solo di cibi freschi e sani.

Mia Mamma “Ma dovete per forza viaggiare con i passaggi? Non potete partire con la macchina?”

Mia suocera “Ma cosa è questa sharing economy?”

Mio papà “Vabbè che siete senza soldi, ma invece che farvi ospitare dagli sconosciuti, perché non andate in albergo? Ve lo paghiamo noi.”

Mio Suocero “?!?”

LE VALIGE

Wow! Il mio punto debole.

viaggiare con bambini valigie

Staremo via per molti mesi.

Periodo: primavera ed estate.

Temperature? Variabili

Luoghi? Tutti

Chiedo aiuto a Lucio. Tu cosa metterai in valigia?

– Un maglione, tre t-shirt, due magliette a manica lunga, una tuta, 2 pantaloni, 2 paia di scarpe (aperte e chiuse) un impermeabile, due pantaloncini, un cappello, un costume, cinque mutande, cinque paia di calzini, un accapatoio, spazzolino, dentifricio e saponi vari. STOP.

– Sì, ma se ci capita una serata elegante?

– Noleggio il vestito o lo chiedo in prestito su Facebook

– Ok, mi hai convinta, è meglio viaggiare leggeri. Quindi, partiamo con una valigia a testa. Ok?

Ok, mi fa lui. Io scelgo i vestiti, li piego e li metto sul letto. Li conto.

Non riesco a decidere.

– Ascolta Lucio, stasera dormiamo sul divano perché sul nostro letto ci sono i mei vestiti e quelli di Gaia. Domani decido cosa portare.

Conclusione: dormiamo sul divano per una settimana.

Alla fine peso tutte le valige.

Lucio Kg 9

Gaia kg 12

Anna Kg 20 (quasi)

viaggiare con bambini

Ps1 Attenuante: nella mia valigia ho le mie scarpe e quelle di Gaia, la borsa con le medicine e i saponi vari. Decido di portare anche qualche libro, Lucio, più saggiamente no.

Ps2 Quest’ anno a Babbo Natale chiederò in regalo un e-book.

GLI ZAINI

Una valigia a testa sì, ma anche uno zaino.

– Io porto l’attrezzatura tecnica per girare il documentario, l’agenda e il cellulare. –  Mi dice Lucio

Io porto cibo, la borraccia per l’acqua, disinfettante, cerotti, fazzoletti, una sciarpa di lana (da usare come coperta, non si sa mai!), agenda con telefoni e recapiti, cellulare, quaderni per scrivere, caramelle, cioccolato, un set da viaggio con coltello, forchetta e cucchiaio, una luce di emergenza, i braccialetti contro le zanzare più un kit per non farsi pungere, i braccialetti per il viaggio (quelli contro la nausea), qualche bustina di zucchero e la liquirizia per la pressione bassa.”

A Gaia abbiamo regalato un bellissimo zainetto leggero, ergonomico, colorato, resistente all’acqua e con molte tasche. Gaia, che come la mamma non ha il dono della sintesi, lo ha riempito con:

bussola, borraccia, torcia a manovella, un cappello per il sole e uno per la pioggia, impermeabile, mappamondo e barbapapà gonfiabili, matite, pennarelli, forbici arrotondate, colla, nastro adesivo, quaderni e album da colorare. Quattro libri di favole e uno sui cavalli. Qualche burattino di stoffa per inventare storie nuove, pennetta USB con cartoni animati per le giornate di pioggia. Ah, dimenticavo! Anche un paio di scarponcini da trekking. Quelli non mancano mai!

valige 3

                                                                              – – – – – – –

Il viaggio apre mente e cuore e unisce le persone che lo condividono.

Bisogna solo immaginare che le cose possano prendere forma  e permettere a noi stessi  di accoglierle. Noi lo abbiamo fatto. Non senza fatica, ma sempre con entusiasmo e con energie positive.

viaggiare con bambini

Ora siamo in Austria dopo aver viaggiato per 122 giorni e 4100 km! Spendendo, grazie al baratto circa 100 euro al mese. Stiamo bene e Gaia non ha mai saltato un pasto.

Vi sembra impossibile?

Seguiteci su www.disimparare.it oppure  qui su The Family Company e tra una manciata di giorni vi racconterò il seguito della nostra avventura “on the road”.

Anna – family@unlearning.it

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