La Foresta dei Violini e il Parco Paneveggio

Anche Stradivari amava passeggiare tra questi boschi. In silenzio. Alla ricerca dell’albero perfetto. Sapete come lo riconosceva? Ascoltando il suono prodotto dai picchi contro i tronchi. Siamo nel Parco Paneveggio. 

parco paneveggio

Ancora oggi, proprio come allora, i più rinomati liutai italiani ed europei giungono nella Foresta dei Violini per scegliere i migliori abeti rossi, quegli abeti che verranno poi usati per la costruzione di pregiati strumenti musicali. Sapete che solo un abete su cento è adatto allo scopo? E sapete che il legno di questi alberi viene anche usato per costruire le gondole veneziane?

Eh si, il Parco di Paneveggio rappresenta un viaggio nella natura davvero eccezionale per i bambini, un’esperienza didattica senza precedenti.

parco paneveggio

Ai piedi delle Pale di San Martino, nel cuore della Val di Fiemme, questo luogo si presta a mille avventure. Alberi altissimi da far “suonare”, sentieri ben segnalati, pannelli illustrativi, torrenti, cascate, scoiattoli, cervi e persino ponti sospesi.

I sentieri del Parco Paneveggio

Diversi sono i sentieri che si snodano tra le meraviglie di questi boschi; due di questi sono particolarmente adatti ai bambini (e ai passeggini): il Percorso e le Muse Fedaie e il Sentiero Marciò.

Purtroppo, per mancanza di tempo, non siamo riusciti a percorrere il primo percorso. Ma, a giudicare dalle foto sul sito del parco, sembra essere davvero splendido per i piccoli esploratori. Si tratta di un itinerario pedonale, fattibile anche con i passeggini, che parte da Villa Welspeg, in Val Canali, e arriva al Laghetto Wesperg, e che presenta una serie di  giochi e allestimenti.

parco paneveggio

Credits: parcopan.org

Biodiversità è la fil rouge del percorso e sette sono i temi sviluppati: l’allevamento del cavallo di razza “Norica”, il paesaggio, la vegetazione, i suoli, la pecora di razza “Lamon”, l’uso terapeutico dell’acqua e gli habitat umidi.

Abbiamo invece testato di persona il Sentiero Marciò, un percorso ad anello privo di barriere e arricchito da pannelli esplicativi, che si sviluppa all’interno della Foresta dei Violini, tra i suoi millemila abeti rossi secolari.

parco paneveggio sentiero marciò

Per i bimbi è davvero bellissimo toccarli, provare a “farli suonare”, andare alla ricerca dei buchi lasciati dai picchi sugli alberi più maturi. Oppure, semplicemente, fare incetta di rami caduti a terra e pigne rosicchiate dagli scoiattoli.

parco paneveggio

E, a proposito di scoiattoli, noi siamo stati abbastanza fortunati da scorgerne un paio. Troppo veloci per poterli immortalare, ma non abbastanza per non restare stupiti e straordinariamente felici per questo incontro che ha del sensazionale per chi, come noi, è abituato a vedere al massimo qualche ranocchio nel giardinetto di casa.

parco paneveggio

Attraversato il primo ponte coperto sul torrente Travignolo, l’itinerario si snoda all’interno della foresta. Nell’ultima parte del percorso si attraversa di nuovo il torrente; questa volta, però, su di uno spettacolare ponte sospeso che sembra farci volare su rapide e cascate.

parco paneveggio ponte sospeso

cascata parco paneveggio

Superato il ponte sospeso, prima di rientrare al Centro Visitatori, troverete sulla sinistra il sentiero che porta all’area faunistica del cervo.

parco paneveggio

Qui sono ospitati, in condizioni seminaturali, alcuni esemplari di questo magnifico animale. Purtroppo, la nostra fortuna ci ha abbandonati con gli scoiattoli e di cervi non ne abbiamo incontrati… Ma è stato detto, però, che questa è un’eventualità alquanto rara e che invece, normalmente, i cervi sono tantissimi ed è facilissimo incontrarli. Una buona scusa per tornare!

Informazioni pratiche sul Sentiero Marciò 

  • Il sentiero parte e arriva al Centro Visitatori di Paneveggio (1524 m s.l.m.)
  • Non presenta nessuna difficoltà, ha un dislivello di appena 20 metri ed è percorribile con i passeggini
  • Sul sito, viene indicato come tempo totale di percorrenza circa 60 minuti. Io vi suggerisco di tenere in conto almeno un paio d’ore, se avete dei bambini. Lasciate che esplorino con calma, assecondate la loro naturale curiosità, fate in modo che percepiscano dettagli e sfumature. Sarà un’esperienza impagabile.
  • Per mangiare: nei pressi del Centro Visitatori, troverete qualche tavolo per un eventuale pic nic. Ho visto un paio di famiglie usare il fornellino da campeggio; una bella idea per veri esploratori. Non ho notato punti ristoro nelle immediate vicinanze e il Centro Visitatori era chiuso.

Cosa fare nei dintorni del Parco Paneveggio

La Val di Fiemme, come tutti il Trentino, si presta particolarmente ad una vacanza in montagna con bambini. Ecco qualche suggerimento su cosa fare con i bimbi nei dintorni:

  • La Foresta dei Draghi di Latemar: un luogo spettacolare, che i bambini adoreranno. Si tratta essenzialmente di un sentiero tematico lungo circa un chilometro e mezzo (percorribile anche con il passeggino), arricchito da 13 postazioni.
  • Gli eventi: è davvero impossibile elencarli tutti, ma la Val di Fiemme organizza, soprattutto in alta stagione, tantissime iniziative per le famiglie. Consiglio di fermarvi al primo ufficio turistico che trovate in zona e di prendere una brochure; lì troverete il calendario delle attività e tante altre idee su cosa fare nei dintorni. Da non perdere la desmontegada (in genere tra Settembre e Ottobre) e la Festa di San Martino a Novembre.
  • Le piste ciclabili: ce ne sono tantissime e adatte a tutti; noi abbiamo provato quella di Predazzo e i bambini si sono divertiti un mondo.
  • I rifugi, Respirart e tante altre imperdibili mete: ce le racconta Beatrice Calamari, dell’ApT Val di Fiemme, in questa intervista.

Evento: Una notte al Parco Paneveggio

Se cercate qualcosa di davvero autentico e speciale per i vostri bimbi, allora correte a prenotare “Una notte al Parco”, una due giorni pensata per i più piccoli che farà ritornare bambini anche mamma e papà. Si inizia l’avventura con una cena a base di prodotti tipici della Strada dei formaggi delle Dolomiti, preparata dal Rifugio Passo Valles. Seguirà un laboratorio culinario tutto da fare in famiglia e, prima di andare a nanna, muniti di torcia e scarponcini da montagna, si esplorerà in notturna la magica Foresta dei Violini, lasciandosi sorprendere da ciò che la natura ha da offrire quando il sole va a dormire.

una notte al parco

Poi tutti a dormire nel Centro Visitatori, con tanto di latte caldo con miele e sacco a pelo coccoloso. Al risveglio, colazione a base di latte fresco, pane, burro, marmellata, miele, speck e formaggi e poi tutti ad ammirare cervi e cerviatti. Ci si trasformerà poi in piccoli casari e, in compagnia del Mastro Casaro Bruno, si imparerà a produrre la Tosèla. Dopo tanto lavorare, tutti a sgranchirsi le gambe lungo il Sentiero Marciò,  con un’attività guidata che vi condurrà alla scoperta del sentiero Marciò e dei colori dell’autunno per creare insieme qualcosa di speciale da portare a casa.

Dove dormire nei dintorni del Parco Panaveggio

  • Hotel Ancora**** a Predazzo. Fa parte del circuito Family Hotel Val di Fiemme. In posizione centrale, camere family, centro benessere, piccola sala giochi con parete per arrampicata e accoglienza davvero calorosa. Presto sul blog la recensione completa di questo albergo.
  • Hotel Rio Stava**** a Tesero. Un ottimo quattro stelle, dove tutto è pensato nei minimi dettagli per le famiglie con bambini. L’ha testato per thefamilycompany.it mamma Luciana e qui trovate la sua recensione.
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