Profilassi antimalarica si oppure no?

Uno dei post più difficili mai scritti in vita mia! Ma, dopo il nostro viaggio in Madagascarmi avete contattata così in tanti per chiedermi consigli sulla profilassi antimalarica, che non potevo non scriverlo. E si, sono perfettamente cosciente che un articolo del genere ha tutte le potenzialità per suscitare un vespaio. Che ben venga. Dal confronto – costruttivo ovviamente – nascono sempre belle cose, no? Quanto meno stimolerà altre famiglie a non accontentarsi di informazioni superficiali e fugaci. Detto ciò, proviamo ad andare al sodo!

profilassi antimalarica bambini

Intanto qualche premessa doverosa:

1) Te lo dico subito: questo articolo non risponderà alla domanda in questione. Decidere se fare oppure no la profilassi antimalarica ai bambini (ma anche agli adulti) è una questione delicata, assolutamente personale e dipende da tanti fattori. Per cui lungi da me dire quale sia la cosa giusta da fare; ti racconterò semplicemente la mia esperienza.

2) Amo viaggiare con i miei bambini (e odio le medicine in generale), ma non mi piace far correre rischi inutili ai miei figli in nome di questa passione.

3) Non ho nessuna competenza medica. Tutto ciò che scriverò in questo articolo si basa su ricerche che ho fatto io stessa prima di decidere se effettuare o meno la profilassi antimalarica in vista del nostro viaggio in Madagascar (dove è raccomandata, non obbligatoria) e se farla fare ai miei figli. E Dio solo sa se sono stata combattuta prima, durante e dopo!

In cosa consiste la profilassi antimalarica bambini

Come ho detto prima, non ho nessuna competenza medica, quindi sarebbe estremamente disonesto da parte mia tentare di dare un parere affidabile sui medicinali in questione. Prima del nostro viaggio in Madagascar, però, ho raccolto un bel po’ di informazioni che potrebbero tornare utili anche a te. Provo quindi a riassumerle qui di seguito:

1) Di cosa stiamo parlando?

La malaria è una malattia infettiva causata da un parassita chiamato Plasmodio e si trasmette esclusivamente attraverso le punture di zanzare infette (solamente il tipo Anopheles che non è presente in Italia). Queste zanzare sono presenti in Africa, in America Centrale, in Sud America ed in Asia. Nel corpo umano i parassiti della malaria si moltiplicano nel fegato e quindi dopo una incubazione variabile infettano i globuli rossi.

I sintomi sono: febbre, mal di testa, tensione di muscoli nucali, brividi e sudorazione, talvolta nausea, vomito e diarrea. Compaiono solitamente tra i 10 e i 15 giorni dopo la puntura di zanzara, ma a volte i periodi di incubazione possono essere anche di mesi.

Se non trattata con i farmaci appropriati, la malaria può diventare rapidamente fatale.

2) Perché profilassi antimalarica e non vaccino?

Si dice profilassi e non vaccino perchè non esiste un farmaco antimalarico che possa dare la certezza assoluta di non venire contagiati. Nella peggiore delle ipotesi, però, se si viene contagiati quindi, una regolare assunzione permette di prevenire almeno gravi complicazioni.

Inoltre, bisogna sapere che, a seconda del Paese e del periodo, esistono diversi tipi di parassita Plasmodio; a volte, purtroppo, sono presenti contemporaneamente nello stesso periodo e nello stesso luogo e ovviamente la profilassi non è in grado di proteggerti da tutti i parassiti ma solo da alcuni.

I farmaci consigliati per la prevenzione della malaria variano, quindi, a seconda del Paese in cui devi recarti: è possibile individuarli nelle apposite tabelle del Ministero della Sanità, che – a sua volta – si appoggia alle indicazioni OMS, ovvero:

  • Paesi di fascia A, dove il rischio è basso, il trattamento d’elezione è la clorochina
  • Paesi di fascia B, in cui pur essendoci un basso rischio sono stati segnalati casi di clorochino-resistenza, viene consigliata quindi l’associazione clorochina-proguanil (Malarone), avendo cura di portare in viaggio anche della meflochina (Lariam)
  • Paesi di fascia C,  in cui il rischio è elevato e la terapia d’elezione è la meflochina (Lariam).

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3) Quali sono i principali farmaci sul mercato?

I principali farmaci in Italia usati per la profilassi antimalarica, entrambi sotto forma di compresse, sono il Lariam e il Malarone. 

Secondo la documentazione disponibile, sembra che il Lariam sia molto meno tollerato del Malarone. Il Lariam, però, è mutuabile e il Malarone no (la confezione adulti costa 55 euro circa e contiene 12 compresse).

Inoltre la dose del Lariam è settimanale (il trattamento deve iniziare da 1 a 3 settimane prima della partenza e proseguire per le 4 settimane successive), mentre quella del Malarone è giornaliera (una dose al giorno a partire da qualche giorno prima della partenza, per tutta la durata del soggiorno e per i 15 giorni successivi).

Oltre alle considerazioni sugli effetti collaterali e sul tipo di parassita, va quindi fatta una riflessione anche sulla durata del viaggio: normalmente il Lariam viene preferito per viaggi lunghi proprio perchè la dose è settimanale; il Malarone, invece, viene preferito per i viaggi prenotati a ridosso della partenza (perchè la profilassi comincia solo qualche giorno prima) e per i viaggi di massimo due settimane (perchè una dose giornaliera sarebbe poco sostenibile per durate più lunghe, anche a livello economico).

4) la profilassi antimalarica nei bambini

Generalmente la profilassi antimalarica viene somministrata ai bambini di peso non inferiore ai 10 kg (in alcuni Paesi il limite è 5 kg) per quanto riguarda il Malarone e 5 kg per quanto riguarda il Lariam. Esiste sul mercato la formulazione pediatrica di entrambi i farmaci.

Per quanto riguarda il Malarone, se il bimbo pesa tra i 10 e i 21 kg deve prendere una compressa al giorno; sopra i 21 kg due compresse al giorno, sopra i 45 kg tre compresse al giorno.

Ovvio, quindi, che – se i bimbi sono piccoli e non riescono ad ingoiare le pillole autonomamente, diventa molto più difficoltoso fare una profilassi con il Malarone anziché con il Lariam che invece prevede una sola compressa a settimana. I miei figli avevano 8 e 6 anni quando siamo andati in Madagascar, per cui assolutamente in grado di prendere le due compresse giornaliere con un bicchiere d’acqua. Se invece il tuo bimbo è troppo piccolo per farlo, ho letto di genitori che sminuzzavano le pillole e le mischiavano con pezzi di banana.

5) ma quali sono gli effetti collaterali?

La profilassi antimalarica può portare una serie di effetti collaterali, alcuni anche abbastanza gravi: sicuramente non va a braccetto con fegato e reni; inoltre può provocare nausea, vomito, stanchezza, sonno agitato, orticaria, diarrea, mancanza di appetito e persino psicosi (c’è chi dice di aver sofferto anche di allucinazioni con il Lariam).

L’incidenza degli effetti collaterali è molto personale e dipende anche dalla tipologia del farmaco. Come ho detto prima, il Malarone sembra essere molto ben tollerato; non si può dire lo stesso del Lariam.

Per quanto riguarda la nostra esperienza, né io né i miei bambini abbiamo avvertito fastidi. (io ho usato il Lariam; i bimbi invece hanno usato il Malarone). Ma so di alcuni viaggiatori che, invece, sono stati molto male, tanto da decidere di interrompere la terapia.

6) costi

I costi dipenderanno dal farmaco prescelto. Come ho già specificato nella sezione dedicata ai farmaci, il Lariam è mutuabile mentre il Malarone è a pagamento. Dovendo la profilassi coprire l’intero periodo in cui si soggiorna nella zona a rischio e anche un certo periodo di tempo al rientro, la spesa a cui si va incontro, soprattutto se si viaggia in famiglia, è considerevole se si opta per il Malarone.

Facendo i cosiddetti conti della serva e ipotizzando di dover fare la profilassi antimalarica con Malarone ad una famiglia di due adulti e due bambini per un viaggio di 10 giorni, metti a budget almeno 550 euro di spesa. Spesa a cui va aggiunta una serie di medicine che normalmente si raccomanda di portare, soprattutto in destinazioni difficili: antidiarroico, sali minerali, antibiotico a largo spettro, antistaminico, ecc (vedi la mia guida su Madagascar per maggiori dettagli sulla farmacia da viaggio).

È stato però recentemente messo sul mercato il farmaco generico del Malarone adulti, che costa sensibilmente meno (non ricordo quanto, ma la notizia è certa perchè me l’ha riferita il mio medico curante quando mi ha prescritto il Lariam); purtroppo, non è ancora disponibile il farmaco generico del Malarone bambini.

Profilassi meccanica

Che tu decida oppure no di fare la profilassi farmacologica, è molto importante cercare di prevenire le punture, adottando anche una profilassi di tipo meccanico. In alcune situazioni (ad esempio durante la stagione secca e in Paesi dove il rischio è minimo/moderato), una buona profilassi meccanica potrebbe sostituire in toto quella farmacologica.

Ecco alcune regole da adottare, semplici ma efficaci:

1) non usare profumi e indossa abiti di colori chiari, perchè quelli scuri attirano le zanzare

2) le anofele sono particolarmente attive dal tramonto all’alba per cui, negli orari critici, è meglio indossare maglie e pantaloni lunghi e utilizzare dei buoni repellenti. In farmacia, si trovano quelli specifici per zone tropicali oppure, online trovate il DEET 100% per gli adulti ed il DEET 50% per i bimbi (davvero efficacissimo). Non si trova in Italia, ma puoi acquistarlo tramite Amazon.

3) se non vuoi lasciare nulla al caso, prova ad acquistare del Permethrin (permetrina); è una soluzione con cui trattare i vestiti e che diventa una efficacissima barriera contro le zanzare; l’effetto repellente dura almeno 2 settimane, anche dopo uno o più lavaggi. Anche in questo caso non si trova in Italia, ma puoi acquistarlo tramite Amazon. Il costo è senza dubbio elevato, ma ne vale la pena.

4) assicurati di dormire in stanze con zanzariere e/o aria condizionata; porta con te anche uno zampirone o un fornelletto repellente (io ho comprato uno di quegli aggeggi che si infilano nella presa di corrente e durano fino a 10 giorni; l’ho lasciato sempre acceso in camera)

5) infine c’è un rimedio omeopatico che si chiama Ledum Palustre che sembra molto efficace contro le zanzare. Si tratta di una pianta da fiore, il cui estratto (di cui si possono trovare tutti i dettagli qui) viene usato come base per un prodotto omeopatico disponibile in globuli di diverse concentrazioni. La concentrazione del principio attivo viene misurata in diluizioni centesimali, indicata dalla sigla CH, che va da 3 a 200. L’assunzione di questo prodotto è adatto anche ai bambini dall’età di 2 anni, ma verifica sempre con il pediatra, soprattutto per quanto riguarda la giusta concentrazione e la posologia.

Bambini e profilassi antimalarica: insomma,si oppure no?

Se c’è tanto dibattito sull’argomento, un motivo ci sarà. Anzi più di uno. Abbiamo visto che fare la profilassi antimalarica non è proprio una passeggiata per il nostro corpo. Ma c’è dell’altro.

Ho ribadito più volte l’importanza di rivolgerti ad un medico; in realtà la questione è spinosa anche per loro, perchè non sempre la pratica comune di raccomandare la profilassi sulla base della trasmissione della malattia nella popolazione locale è espressione del rischio reale di malaria nei viaggiatori. E, ad ogni modo, c’è in atteggiamento allarmista generale e generalizzato anche e soprattutto fra i medici.

D’altra parte, non c’è niente da fare. Il punto di partenza non può essere che un medico. Insieme ad una buona dose di spirito critico.

La prima cosa da fare, quindi, è fissare un appuntamento con la Sezione Medicina dei Viaggi Internazionali della tua Asl, almeno un mese prima della partenza.

Qui, ti verrà offerta una consulenza personalizzata sulla base dello stato di salute generale tuo e dei tuoi bambini, precedenti vaccinazioni, destinazione, durata e tipologia del viaggio che farete (porta con te tutta la documentazione relativa alle vaccinazioni dei tuoi bimbi, mi raccomando), periodo (stagione secca o delle piogge?) ed itinerario.

Probabilmente il medico che incontrerai baserà le sue prescrizioni su un prontuario generico. Ad esempio…

“Buongiorno, farò un viaggio di 10 giorni in Madagascar con i miei due bambini”

“In Madagascar? Ma perchè porta i suoi figli in Madagascar? C’è la Riviera Romagnola che è tanto comoda”

“Si, beh, noi adoriamo la Riviera Romagnola. Però andremo anche in Madagascar. Mi dà qualche consiglio?”

“Ok, il prontuario dice che in Madagascar c’è la malaria, il tifo, l’epatite, il tetano e il colera. Dovete vaccinarvi per tutto!”

“Ma staremo in un resort, all’ombra di un palmeto! “

“Non importa, qui dice che il Madagascar è a rischio”

“Ma il Madagascar è grande!”

“Signora è mio dovere dirle queste cose… poi la decisione è sua. “

Più o meno, a me è andata proprio così.

Insomma, la Sezione Medicina Viaggi è un gran bel posto, ti danno un sacco di informazioni e pure un utilissimo libretto con un tanti approfondimenti interessanti sull’argomento. Ma ti fanno anche tanta paura. D’alta parte, sono lì per questo: ti illustrano tutti i rischi a cui, da un punto di vista medico, puoi andare incontro in un viaggio del genere. Io ho trovato l’atteggiamento un po’ superficiale, onestamente.

Come fare dunque?

1) informati con tutti i mezzi possibili sui reali rischi di contrarre la malaria nel Paese che stai per visitare e sui reali effetti collaterali dei farmaci

2) fissa un appuntamento con l’ASL e vacci preparato; tempesta il medico di domande, magari provocandolo anche un po’. In questo modo, riuscirai a leggere tra le righe la sua onesta opinione e andrai oltre il “io devo dirti di fare questi vaccini perchè è il mio dovere”

3) fai una chiacchierata anche con il tuo medico di base e con il pediatra; se conosci medici che sono  esperti viaggiatori, ascolta anche la loro opinione

4) una volta che hai costruito il quadro completo, tira le somme e prendi la decisione che ti sembra più giusta per te e per la tua famiglia

Per quel che riguarda me…

Alla luce di tutte le informazioni che sono riuscita a reperire, io ho deciso di fare la profilassi antimalarica. Non abbiamo però fatto altre vaccinazioni; ero tentata di somministrare ai miei bimbi quella dell’epatite A perchè penso sia una precauzione utile anche in altri contesti. Però non c’era tempo; quindi ci penseremo più avanti.

Ritornando alla profilassi antimalarica… Perché ho deciso di farla ai bambini e a me?

Perché durante una chiacchierata con la pediatra ho scoperto che i sintomi della malaria possono essere facilmente confusi con quelli di una normale influenza, all’inizio. E che i bambini possono aggravarsi in tempi molto rapidi.

Per questo motivo, ho ritenuto più prudente far assumere loro farmaci seppur forti, piuttosto che esporli al rischio minimo di contrarre questa malattia. E poi, so che sarei stata talmente in ansia che mi sarei rovinata la vacanza e l’avrei rovinata anche a loro.

Per quanto riguarda me, ho deciso di farla perchè viaggiavo senza marito. Se mi fossi ammalata, a chi avrei lasciato i bimbi?

Tutto qui. Ho fatto la cosa giusta oppure no? Non lo so. Lo rifarei? Non so nemmeno questo; probabilmente si, ma potrò dirlo con certezza solo quando farò il prossimo viaggio in zone a rischio.

Siti utili da consultare 

Per maggiori informazioni sulla profilassi antimalarica e su tutto ciò che riguarda le malattie in viaggio, ecco qualche fonte ufficiale:

***

Bene, questo è quanto. Spero che questa guida ti sia stata utile  (e se lo è stata e ti va di condividerla con altri, mi farai immensamente felice!). Ma ricorda, è solo una base per poter poi approfondire con maggior cognizione di causa con un medico e con il tuo pediatra.

Se, invece, hai già fatto esperienze simili in fatto di destinazioni “a rischio” con i bambini, mi piacerebbe tantissimo ascoltare anche la tua opinione; sarebbe davvero fantastico condividerla con altri genitori! Puoi lasciare la tua testimonianza e i tuoi consigli nel box commenti qui sotto.

Buon viaggio a tutti!

 

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7 Responses to Profilassi antimalarica si oppure no?

  1. silvia Rispondi

    30/07/2015 at 14:14

    Grande Valentina!! complimenti ancora per quest’altro prezioso articolo
    sicuramente mi sei stata d’aiuto e lo sarai per tante altre persone che come me sono in procinto di partire
    consigli moooolto utili ed oggettivi
    brava 🙂

    Silvia

    • Valentina Cappio Rispondi

      30/07/2015 at 14:20

      Grazie Silvia!! Fammi sapere come va il tuo viaggio! Un abbraccio!!! 🙂

  2. Giovy Rispondi

    30/07/2015 at 14:54

    Premessa doverosa: io sono adulta e non ho bimbi e ho sempre scelto pensando solo alla mia personale salute.

    Mi sono ritrovata a pensare alla profilassi antimalarica non appena sono diventata maggiorenne e molte altre volte, successivamente.
    Non l’ho mai fatta, su consiglio del medico, perché mi avrebbe dato qualche problema di pelle, una volta esposta al sole (non parlo di fare la lucertola in spiaggia ma di esposizione naturale, da viaggio).
    Il rischio, per me, era quello di un eritema davvero brutto e complicato e, valutando bene, ho capito che, tornando a casa, avrei avuto la possibilità di curarmi in caso di malaria.
    Non l’ho mai presa ma ammetto di aver fatto 3 volte il test, per 3 viaggi diversi.

    Brava Valentina perché il tuo post è proprio scritto per informare e mi piace!

    • Valentina Cappio Rispondi

      30/07/2015 at 16:18

      Giovy caspita! Grazie, detto da te questo complimento vale doppio!
      La tua testimonianza è un esempio calzante del messaggio che ho provato a far passare con questo articolo: un confronto con un medico è indispensabile per prendere la decisione più adatta a noi. In un senso o nell’altro. Grazie di cuore per aver commentato questo post. Un abbraccio forte!

  3. Laura Rispondi

    05/08/2015 at 09:55

    Buongiorno a tutti,
    Volevo contribuire con la mia esperienza riguardo…il lariam!
    Sono stata 1 volta in africa….e ho fatto la profilassi antimalarico. Sono stata molto male durante (in Italia e soprattutto durante il soggiorno), ma purtroppo questo è un farmaco molto forte,,, e al mio ritorno ho dovuto combattere con problemi di intolleranze alimentari, inizialmente e poi disturbi allo stomaco, infiammazioni croniche allo stomaco, problemi di pelle…e insomma distruggendo la flora batterica…tante altre cose. Sarò un soggetto predisposto, ma il Lariam è un medicinale molto forte e da quel preciso anno le mie difese immunitarie si sono abbassate notevolmente e ho iniZiato ad avere problemi. Ho letto che la profilassi antimalarica in qualche modo puo essere correlata persino a malattie autoimmuni. Morale: tornerò in Africa a fine agosto… Ma non farò mai più un vaccino. Se prendi la malaria tra l’ altro ti curano con gli stessi farmaci.
    Buon viaggio a tutti.

    • Valentina Cappio Rispondi

      05/08/2015 at 12:59

      Laura grazie! Testimonianza utilissima!! Buon ritorno in Africa! Un abbraccio, Valentina

  4. Ivaldo Rispondi

    22/11/2016 at 18:07

    Ottimo x nipoti.

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