Dormire in B&B e pagare con il baratto? Si può!

Dal 14 al 20 novembre, durante la Settimana del Baratto, sarà possibile alloggiare per uno o più giorni in migliaia di B&B italiani, barattando il proprio soggiorno con beni o servizi piuttosto che in denaro.

No, non è uno scherzo. C’è aria di crisi. Lo sappiamo tutti. E, in tempi di magra, o si soccombe o ci si evolve. Come individui, come famiglie e, anche, come viaggiatori! Ecco allora che, per il terzo anno consecutivo, il portale www.bed-and-breakfast.it propone la Settimana del Baratto.

  1. Come funziona? Durante tutta la settimana, i B&B affiliati al portale www.bed-and-breakfast.it che aderiranno all’iniziativa si offrono di scambiare un soggiorno di uno o più giorni nella loro struttura in cambio di beni o servizi. I beni scambiati e i servizi scambiati possono essere i più vari e vanno concordati con il gestore del B&B prima del soggiorno.
  2. Cosa si baratta? Di tutto, bè forse proprio tutto no… magari un paio di pargoli urlanti non verrebbero accettati con tanto entusiasmo dai gestori del B&B… Scherzi a parte, gli aspiranti viaggiatori no-cost potranno barattare qualsiasi cosa, nei limiti del ragionevole, ovviamente. Dalle lezioni private alla realizzazione di siti internet, dal giardinaggio alla manutenzione dell’impianto elettrico. Dalla collezione di CD che non sapete più dove mettere alle marmellate fatte in casa. Le possibilità di condivisione e scambio possono essere infinite, l’importante è non limitarsi, non avere imbarazzi e proporre lo scambio nella massima serietà, cortesia, curiosità, empatia, simpatia, originalità.
  3. Come avviene il contatto tra viaggiatore e B&B?  I contatti e le proposte di scambio tra gestori e ospiti avvengono sia all’interno del sito www.lasettimanadelbaratto.it che sugli altri canali attivati per l’occasione (per esempio la pagina Facebook. Ecco, passo passo, cosa fare: 


Sul portale dell’iniziativa si legge: “la Settimana del Baratto è un modo per tornare alle origini dell’ospitalità e della riconoscenza, un accento sull’accumulo di esperienze che nascono condividendo la propria casa con estranei”.

A pensarci bene, al di là dell’eventuale weekend no-cost (che, per inciso, non dispiace a nessuno…),  cosa c’è di più bello che conoscersi e scambiarsi opinioni, esperienze, professionalità senza vincoli legati al denaro? E, cosa c’è di più educativo per i nostri bimbi che imparare che a volte si è più felici quando si riesce a trasformare il “dovere” in piacere? Imparare che si è più felici quando la condivisione significa complicità e non necessariamente transazione economica? Un affascinante ritorno alle origini. Che fa sentire bene tutti. Soprattutto oggi.

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