Una mamma viaggiatrice si racconta


Non è solo la nostra Fan of the Week più accanita. E’ anche mia compagna di avventura e anima del Circolo delle Mamme Viaggiatrici. Testa e anima sempre in movimento, cuore grande, un fiume in piena, una persona davvero speciale. Una  moglie, una mamma, una viaggiatrice incallita, inesauribile fonte di idee nonché autrice di Trippando, un blog di viaggi, ovviamente! Non potevamo non intervistarla… Ma bando alle ciance, rullo di tamburi, applausi e incitazioni!

A voi, Silvia Ceriegi!

Iniziamo con una domanda classica: perché ami viaggiare?

Penso che la mia passione per i viaggi sia una sorta di malattia. Di quelle genetiche. Mi è stata trasmessa dai miei genitori e sono riuscita, nel giro di breve, a trasmetterla a mio marito. Presto sarà la volta del mio baby tripper. Non riesco a fare a meno di viaggiare. Ma se non posso, mi accontento di parlarne, di scriverne, o di sentire i racconti degli altri.

Quando e perché hai deciso di scrivere un blog di viaggi?

Al settimo mese di gravidanza, costretta in casa e seduta causa gran caldo, avevo già programmato le vacanze per i cent’anni a venire. Non sapendo più che altro fare, mi si è accesa la lampadina: perchè, anziché organizzare e pianificare viaggi che chissà se e quando farò non inizio a raccontare quelli che ho già fatto? Col marito ingegnere elettronico, dall’idea alla messa online di Trippando sono trascorse poco più di 24 ore.

Qual’è la meta che ti è entrata nel cuore e perché?

Amo la Croazia. Anzi, io e mio marito amiamo la Croazia. Ci siamo stati due volte e l’abbiamo girata quasi tutta. Ci è rimasta nel cuore. I chilometri e chilometri di spiaggia deserta. I parchi nazionali. Le città veneziane. La gente alla mano. Il pesce alla griglia. Tutto contribuisce al fascino di questo paese, dove speriamo di poter portare presto anche il nostro figlioletto.

Sei una delle fondatrici del Circolo delle Mamme Viaggiatrici; in realtà la scintilla è partita proprio da te. Come ti è venuta l’idea e dove pensi possa portarti quest’avventura?

Non c’è bene se non viene condiviso. Scrivere un blog, per me, è donare la propria esperienza a chiunque abbia voglia di leggere e di sognare. Costituire un Circolo è una forma di collaborazione ancora maggiore. Tutti abbiamo da dire, ma ancor di più abbiamo da ascoltare. Il circolo delle Mamme Viaggiatrici, nella mia mente, è un luogo virtuale dove ci si scambiano consigli ed esperienze relativamente ai viaggi con i figli al seguito. D’altra parte, per me il viaggio è vita. E’ cultura.

Da una Mamma Viaggiatrice DOC a tutte le mamme viaggiatrici che ci leggono: perché le famiglie con bambini dovrebbero viaggiare?

Il motto della mia mamma, maestra, è che si impara di più in viaggio che a scuola. Cresciuta in quest’ottica, come potrei pensare a viaggiare lasciando il mio piccoletto a casa? Capisco che i viaggi siano diventati bene di lusso. Ma sono un investimento, soprattutto per i ragazzi.

Parliamo della tua città, Pisa. Descrivila secondo i tuoi occhi ed il tuo cuore.

Una città con tanti difetti, ma che lascia sempre a bocca aperta. Sul pullman per andare al liceo, davanti a Piazza del Duomo davo sempre una sbirciata e fra me e me pensavo a quante persone hanno il desiderio di vedere la torre. Ed io che ci passavo davanti tutte le mattine!

Quale itinerario suggeriresti per chi la visita con dei bambini?

Bella domanda, sai che non ci avevo mai pensato? Appena il mio “ragazzo” sarà un po’ più grande da poter apprezzare la sua città, “studierò” la cosa. E prometto che sarai la prima a saperlo, ok?

Il cibo e il viaggio per me sono quasi sinonimi. Se vengo a Pisa, cosa devo assolutamente assaggiare? E dove?

A Pisa devi assaggiare la ribollita, mitica zuppa di pane raffermo e verdure. E poi la pappa col pomodoro. E la panzanella, in estate. Dove? Non c’è ristorante che tenga. Le migliori sono quelle fatte in casa. Interpreta pure questa risposta come un invito!

So che questa estate stai organizzando un bel viaggetto Family oltre confine. Ti va di raccontarci qualcosa in anteprima?

A luglio dovremo andare a Copenaghen. La prima volta di Marco sull’aereo. Speriamo che non assomigli alla sua mammina viaggiatrice col mal d’aria. Cinque giorni. Vedremo la città come facciamo di solito io ed Enrico: tanto camminare, un po’ di musei, locali frequentati da gente del posto. E poi il cambio di prospettiva che amiamo tanto: un giro in battello, una giornata in bicicletta. E un po’ di spazio all’improvvisazione

E per il futuro, quali sorprese ci sta riservando la Signora Trippando?

La Signora Trippando è una testa calda. Sai che non so da un minuto all’altro cosa mi passa per la mente e metto in cantiere? Comunque, per il futuro prossimo una cosa già in programma c’è. Posso svelarla? Un paio di giorni insieme a te e alla mamma viaggiatrice Alessandra. Ma dove non lo diciamo ancora!

Intanto, Signora Trippando non ci facciamo ripetere l’invito due volte e siamo già a casa tua per pranzo!! E poi… grazie per il tuo entusiasmo, la tua effervescenza e la tua voglia di fare. Viaggiare insieme a te sarà una splendida avventura! A prestissimo!

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5 Responses to Una mamma viaggiatrice si racconta

  1. Pingback: Mi racconto… « trippando

  2. erdematt Rispondi

    18/04/2012 at 16:01

    Mi -Ti – Che !!!
    Ogni altro commento è superfluo.
    Alla prossima, Misses in Trip!!!

  3. Pingback: In partenza per #RiminiTipica | The Family Company

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