Genova, la Città dei Bambini

Eh si! Perché Genova non è semplicemente una città a misura di bambino, ma ospita anche un museo, la Città dei Bambini e dei Ragazzi, che è un inno all’infanzia, alla creatività e all’apprendimento attraverso il gioco. Un vero e proprio Paese dei Balocchi in chiave moderna: 3.000 mq interamente dedicati a gioco, scienza e tecnologia.

Varchiamo la soglia e mi si apre il cuore a vedere gli occhi dei miei bimbi che si illuminano, di fronte alla riproduzione di un cantiere edile, attrezzato di tutto punto: mattoncini in gomma a grandezza naturale, una gru perfettamente funzionante, carriole, carrelli, secchi e grossi imbuti. E poi una grande struttura in ferro, da utilizzare come scheletro per costruire una vera casa, riempendone gli spazi vuoti con i mattoni: basta indossare il caschetto giallo da muratore, un po’ di spirito di squadra… et voilà, il gioco è fatto! Non per niente questa sezione si chiama “Io e gli Altri“.

Sempre nella stessa sala, c’è la sezione “Mani in Acqua”, dove i bimbi imparano come funziona il flusso d’acqua e come possono controllarlo. Per le mamme, niente paura! Il museo mette a disposizione grembiulini impermeabili, cosi non ci si bagna! In realtà, i miei figli si sono bagnati lo stesso, ma magari sono i miei figli sono particolarmente… ehm, sperimentatori!

Leonardo, che ha quasi 6 anni, è rimasto particolarmente affascinato dalla sezione “Il mondo intorno a me“. Qui, si impara attraverso tutti e cinque i sensi. Specchi concavi e convessi per scoprire, tra sorpresa e divertimento, come siamo e come possiamo cambiare aspetto; monitor touch-screen per disegnare con le dita; una scatola chiusa, in cui inserire le mani, per identificare con il tatto oggetti vari…

E ancora, qual’è il profumo del pino? E quello della menta? Basta infilare il naso in un tubo di plastica e far lavorare il proprio odorato… E come non restare affascinati da un grosso marchingegno giallo, che permette ai più impavidi di confrontarsi con il soffio del vento??

Ho dovuto faticare non poco per tenere i miei piccoli scienziati lontani dall’area di gioco dedicata ai più piccoli: un percorso, che si snoda all’interno di un bosco, con tane, grotte, casette e passaggi segreti…

Per fortuna, il richiamo della sala dedicata ai bambini più grandi ha vinto sopra il bosco incantato… Nonostante fosse riservata ai bambini dai 6 ai 14 anni, qui i miei figli (entrambi sotto i 6 anni) si sono divertiti tantissimo. La sala è un enorme spazio libero, con innumerevoli postazioni dedicate alla fisica, alla biologia, alla comunicazione, alla tecnologia e all’energia.

La prima sezione è quella dedicata al “Vivente”:  c’è il formicaio, dove i bambini possono osservare la vita delle formiche rosse Rufa Rufa, la loro organizzazione sociale e persino il loro cimitero. Sotto il formicaio, c’è una piccola galleria tutta da esplorare, per sperimentare in prima persona com’è la vita sotto terra…

Poi, c ‘è lo stagno delle testuggini che, con due distinte vasche, ospita 5 esemplari di due diverse specie: la testuggine palustre di Albenga e quella americana dalle orecchie rosse.

Dopo tanta osservazione, un po’ di sano divertimento! Ecco che ci immergiamo anima e corpo nella sezione delle bolle di sapone: piccole, grandi, rotonde, triangolari e persino un’intera parete saponosa! Siamo, tra l’altro, particolarmente fortunati e ci imbattiamo nel Signore delle Bolle, il quale ci regala uno spettacolo che lascia a bocca aperta grandi e piccini. I piccini, poi, gongolano dalla felicità quando il Signore in questione fa provare loro l’ebrezza di ritrovarsi all’interno di una bolla di sapone gigante

Dopo il sapone, si diventa seri e si passa all’area tecnologica, con uno studio TV perfettamente funzionante, in cui i bambini possono diventare, a turno, presentatori, registi e spettatori! C’è una scrivania con tanto di microfono, per presentare l’ultima puntata del TG, due telecamere rosse per riprendere  e persino una vera sala di montaggio con pareti insonorizzate.

Purtroppo, una delle due telecamere era tristemente rotta e l’altra oggetto di lunghe diatribe tra piccoli registi, per cui noi abbiamo abbandonato il campo, lasciandoci affascinare da un grosso marchingegno di legno che introduce al concetto di energia rinnovabile: pannelli solari, energia eolica e tanto altro.

L’innamoramento è durato poco, a dir la verità… giusto il tempo di accorgersi che c’era un’enorme parete da arrampicata computerizzata, proprio li di fianco! Siamo rimasti alla parte per oltre un’ora. Finalmente, dopo tanto andare su e giù, riusciamo a convincere i nostri due piccoli scalatori a proseguire lungo il percorso.

Dalla montagna al mare…. eccoci all’interno di un transatlantico, ad imparare tutto, ma proprio tutto, sui nodi marinari, sulle bandiere di segnalazione, sul codice MORSE e sul funzionamento della bussola!

Nel giro di qualche ora, dunque, i miei diavoletti hanno deciso che da grandi faranno, in sequenza: i muratori, i salvatori di formiche, i registi, gli scalatori, i marinai e i maghi delle bolle di sapone… Evviva!

Informazioni pratiche:

  • La Città dei Bambini si trova nell’area del Porto Antico, dove sono dislocate anche le altre attrazioni del Costa Endutainment: l’Acquario, la Biosfera, l’Ascensore Panoramico Bigo, Galata il Museo del Mare e Nazario, il sottomarino.
  • Orari: tutti i giorni, dalle 10 alle 18 (ultimo ingresso alle ore 16:45). Lunedì chiuso.
  • Il biglietto d’ingresso costa 7 euro dai 3 ai 12 anni, 5 euro dai 2 ai 3 anni, gratuito sotto i 2 anni, 5 euro per gli adulti. In alternativa, è possibile acquistare il biglietto cumulativo Acquario Village, che permette l’ingresso a tutte le attrazioni sopra menzionate.
  • C’è un parcheggio auto molto grande, proprio all’entrata del Porto Antico. Comodissimo, ma anche molto caro.
  • All’interno della Città dei Bambini c’è un guardaroba gratuito incustodito, ma non ci sono né bar né ristoranti e non è possibile consumare pasti all’interno della struttura. Nei dintorni, comunque, ci sono diversi punti ristoro, gelaterie e bar.
  • Ogni fine settimana e nei giorni festivi , ad orari fissi, i ragazzi possono partecipare alle speciali animazioni scientifiche su svariati temi e divise per le fasce d’età. Qui, il programma delle attività.
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8 Responses to Genova, la Città dei Bambini

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  4. cinzia Rispondi

    29/10/2013 at 17:12

    Ciao Valentina, vorrei portare mio figlio 4 anni all’acquario di genova, ma devo soggiornare una notte, qualche consiglio ?
    grazie!!!

    • Valentina Cappio Rispondi

      30/10/2013 at 09:34

      Ciao Cinzia,
      noi siamo stati in appartamento e l’abbiamo affittato tramite il sito airbnb. Non so se conosci questi siti che propongono appartamenti di privati anche per brevissimi periodi (tipo un weekend). A questo link trovi qualche info in più:
      http://thefamilycompany.it/2012/06/08/dormire-low-cost-con-i-bambini-gli-appartamenti/

      In alternativa, dai un’occhiata al Best Western Porto Antico oppure il Best Western Metropoli (hanno camere kids). Mi hanno parlato bene anche dell’Hotel Chopin, un due stelle dignitoso e pulito nei pressi della stazione. Ci è andata una famiglia che conosco con due bambini e si sono trovati bene.

      Uno dei più vicini all’Acquario è il NH Marina, ma dipende da quanto vuoi spendere… Anche l’Hotel Veronese è vicino l’Acquario e credo sia meno caro dell’NH.

      Ti consiglio cmq di non allontanarti troppo dal centro; il traffico a Genova è micidiale e i parcheggi sono pochi e molto cari. O quanto meno questo è quello che ho sperimentato io.

      E mi raccomando, porta il tuo bimbo anche alla Città dei Bambini!
      http://thefamilycompany.it/2012/06/14/genova-la-citta-dei-bambini/

  5. cinzia Rispondi

    31/10/2013 at 10:38

    grazie mille! ho prenotato allo Chopin, infatti sembra molto carino e mi hanno detto che hanno appena rinnovato le camere. Altro suggerimento che ti chiedo : vale la pena il museo del mare ? ho anch’io un bimbo di 4 anni, pensavo di far eil primo giorno nel pomeriggio il museo dei bambini ed il giorno dopo mattina acquario, pomeriggio museo del mare. che dici ?

    • Valentina Cappio Rispondi

      31/10/2013 at 11:54

      Ciao Cinzia
      purtroppo noi abbiamo avuto abbastanza tempo per visitare il Museo del Mare, ma ci saremmo andati volentieri. Secondo me merita! Tutto dipende dal tempo e da che ora riuscite ad arrivare all’acquario, da quanta gente c’è e da quanto è stanco il bimbo. Vi consiglio di regolarvi una volta là… Se ce la fate e avete abbastanza tempo, io ci andrei. Anzi, poi fammi sapere com’è e se hai voglia di raccontarlo qui, sei la benvenuta! Buon viaggio!

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