Franciacorta con bambini in un weekend

di Lea De Negri

Non esistono luoghi inadatti ai bambini, esistono genitori inadatti a viaggiare. La Franciacorta, terra di vigneti  e spumante, non fa eccezione.

Credits: Lea De Negri

Credits: Lea De Negri

Quest’anno è stato pieno di cambiamenti per la banda delle Polpette, tutti positivi, ma comunque avevamo bisogno di una vacanza  che ci riconciliasse con i ritmi della natura. Complici i ritmi delle polpette che non sono note per la resistenza fisica , ed una guida slow  food, comprata per caso, abbiamo deciso di passare 4 giorni  a ritmo lento, anzi lentissimo imparando così a lasciare a casa l’orologio, a mangiare quando si ha fame e a dormire quando si ha sonno. Per una maniaca delle regole come me, è stata una vera liberazione alzarsi con il  canto del gallo, mangiar gelato per pranzo ,cenar a merenda ed andar a letto dopo aver visto una partita di calcio a mezzanotte.

Credits: Lea De Negri

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Seguendo quindi una sola regola, quelle di sovvertire le regole, siamo partiti  con molta calma nel tardo pomeriggio. In circa 4 ore, comprensive di soste e strade sbagliate, siamo arrivati a Iseo, all’agriturismo Clarabella: una fattoria Bio-Etica dove si produce un ottimo Franciacorta, grazie anche al lavoro di persone con disabilità psichiche.

Secondo le previsioni meteo ci  attendevano temporali e nubifragi;  i lampi ed i tuoni che si sentivano in lontananza, sembravano confermare questa ipotesi. Ma noi, sprezzanti del pericolo, abbiamo deciso di fare una passeggiata sul lungolago, anche perché i nostri stomaci iniziavano a protestare energicamente .Arrivati  al parcheggio abbiamo trovato l’asfalto e le macchine parcheggiate bagnatissime, noi, in perfetta tenuta estiva composta da pantaloncini, canotte ed infradito, sembravamo Totò e Peppino a Milano. Ma neanche questo ci fa fermato: a passo svelto, ma non troppo, ci siamo diretti in un’osteria dove abbiamo scoperto il dialetto bresciano, che per noi è incomprensibile più del cinese, ed apprezzato l’Agone: un tipico pesce di lago. Di pioggia neanche l’ombra, in compenso l’aria era più fresca e si sono sprigionati i profumi intrappolati nella terra arida da tanti  giorni di solleone. Abbiamo giocato a Caccia alla Luna, che si nascondeva dietro le nuvole ed ha vinto polpetta jr con 3 avvistamenti consecutivi.

Credits: Lea De Negri

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Il giorno dopo abbiamo visitato i territori dove si produce il Franciacorta: piccoli paesini in ognuno dei quali abbiamo imparato qualcosa. A Rovato abbiamo giocato con la meridiana e con il simbolo di Brescia che a Polpetta Sr sembrava un mostro più che una leonessa. A Cologne abbiamo scoperto che hanno costruito il primo Cicciobello. A  Erbusco abbiamo scoperto che c’è il ristorante di Gualtiero Marchesi: lo chef maestro di Cracco che piace tanto alla mamma. Un gelato all’ombra e poi con calma siamo ripartiti per il giro in auto  del lago che sotto il solleone ed il cielo terso risplendeva di un blu accecante. (Ma non doveva venir giù il diluvio universale??).

Credits: Lea De Negri

Credits: Lea De Negri

Per il giorno dopo avevo programmato una visita tutta per me ,mancata archeologa: una giornata all’Archeopark. Grazie anche ai post di mammagiramondo, mi sono innamorata di questo posto sin dalle prime fotografie, e un po’ egoisticamente mi son detta “Se le polpette di annoiano, ci penserà Mr Polpy”.Come mi sbagliavo! Le polpette si son divertite quasi quanto me, e son state pure più brave nei laboratori archeologici!

Archeopark è  ai piedi cella collina del Monticolo, nel comune di Boario Terme, e  dista circa  40 minuti da Iseo. Ci si arriva comodamente con la Strada statale 510, attraversando una serie di gallerie abbastanza lunghe, che però permettono in più tratti di godere di alcuni scorci suggestivi. Il costo dell’ingresso è di £ 8 euro per gli adulti e £ 7 per i bambini. Noi con la tessera mondoparchi ,abbiamo pagato solo 18 euro  al posto di 32. E’ aperto tutti i giorni,  dalle 9,00 alle 19,30 e nei fine settimana c’è una guida gratuita bravissima che riesce a catturare l’attenzione dei bambini e a trasportarli per mano nella preistoria. Inoltre sempre il sabato e la domenica ci sono laboratori archeologici. Per il programma completo visitare il sito www.archeopark.net

Credits: Lea De Negri

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All’interno del Parco c’è anche un bar ed un ristorante di cui non abbiamo usufruito, mentre abbiamo utilizzato l’area pic- nic che è molto ampia , posta all’ombra e di fronte ha un per parco giochi.

Ma veniamo al parco archeologico:

E’ un grande museo interattivo all’aperto, creato per far rivivere il passato, attraverso ricostruzioni di insediamenti preistorici, realizzate su base scientifica. Qui si può esplorare una grotta ed ammirare la riproduzione della pittura rupestre, oppure visitare una palafitta o una fattoria neolitica,  oppure fare la conoscenza di Otzi l’uomo venuto dal ghiaccio. Le polpette che si solito non sono tipette avventurose, si son trasformate in vere Indiana Jones, e sono andate alla ricerca degli uomini oranti li hanno riprodotti con la tecnica del Frottage, hanno lavorato con il trapano  che usavano i Camuni ,e creato manufatti d’argilla. Poi con Mr Polpy, hanno guadato il lago a bordo  di una piroga in legno mentre con la mamma hanno utilizzato una più stabile zattera. Alla fine della giornata, per poter andar via, abbiamo dovuto promettere che saremo ritornati quando studieranno la preistoria a scuola, così anche i loro compagni avrebbero potuto viaggiare nel tempo.

Credits: Lea De Negri

Credits: Lea De Negri

Troppo stanchi per visitare altro, le polpette si son addormentate stringendo tra le mani i loro preziosi manufatti.

Abbiamo dedicato l’ultimo giorno alla scoperta degli Gnomi e dei Troll.

A Gavardo in provincia di Brescia, abbiam scoperto questo luogo magico: il Giocabosco.

 Una struttura nuovissima e con attività molto originali che  ha come scopo l’educazione ambientale. Il prezzo per gli adulti è di 6.50£  e di 13.50£ per i bambini. Per tutte le attività e per prenotare una domenica in famiglia consultate il sito www.giocabosco.it

giocabosco

Credits: Lea De Negri

 Tutti i bambini dai 2 ai 9 anni sono convocati dagli gnomi per diventare guardiani del bosco e salvare così animali e natura dalla maleducazione dei grandi. Cosi le polpette trasformatesi in Gnomette e  guidate dalla Fata Margherita e dalla Fata Rosetta, hanno superato prove durissime, attraversato sentieri accidentati, combattuto e sconfitto i troll, avvistato case degli gnomi, curato animali in pericolo ,cavalcato Pony magici.

Credits: Lea De Negri

Credits: Lea De Negri

Alla fine del lungo addestramento, hanno ricevuto la medaglia di guardiane del bosco che ora orgogliosamente mostrano a tutte le loro amiche.

 

Credits: Lea De Negri

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 Ormai la vacanza volge al termine, ma in auto sulla strada del ritorno  la banda delle polpette sta già programmando il prossimo fine settimana…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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