Viaggiare in India con bambini: qualche consiglio

Oggi ospitiamo un articolo scritto di una grande mamma viaggiatrice, Elisabetta. Due anni fa, Elisabetta ha trascorso 18 giorni in India con suo marito e i suoi figli di 3 e 5 anni, Giulia e Riccardo. Hanno amato infinitamente questo Paese dalle mille contraddizioni e oggi - con questo racconto - vogliono condividere con noi qualche suggerimento pratico sull'organizzazione di un viaggio in india con bambini.

Una vacanza in India con bambini non è certo facile da organizzare, ma nemmeno  impossibile.  È difficile in primo luogo trovare la motivazione giusta: da molti l’India è vista unicamente come un labirinto di traffico, caos, sporcizia e povertà. Con questa immagine nella mente, si è poco inclni a visitarla con dei bambini. Questi aspetti sicuramente non mancano ed organizzare un viaggio in India è senza dubbio più complesso che pianificare una settimana in Europa. Ma l’India è molto più di qualsiasi stereotipo si possa avere; è un Paese ricco come pochi di cultura e storia, ed è, ad oggi, una delle economie più dinamiche al mondo.

Credits: Rob Lerner

Credits: Robin Lerner

Perchè andare in India con bambini?

Perchè no? Come ogni altro Paese, il solo fatto che esista è una buona motivazione per visitarla con i bambini. Inoltre, come ho detto prima, l’India è un luogo estremamente affascinante, con una storia secolare ed una cultura piena di meravigliose sfumature. Un’esperienza impagabile per gli adulti e per i bambini. Se siete preoccupati dalla sporcizia e dalla povertà, sappiate che l’India è anche un Paese in pieno boom economico. Nelle città principali si può avere facile accesso a centri commerciali e supermercati e non avrete grosse difficoltà a reperire i principali prodotti che servono per la cura e la salute del bambino.

India con bambini: preparazione del viaggio

Detto ciò, non voglio sottostimare la complessità di questo Paese. Per quanto continui a ripetere che si tratta di un viaggio fattibilissimo con bambini, vi dico con altrettanta onestà che dovete essere preparati a ciò che troverete. Andare in India non è certamente come andare in Spagna o in Francia, per cui – se non ci siete mai stati prima – informatevi, leggete, raccogliete pareri, esperienze di chi l’ha già visitata, in modo da avere un quadro completo del Paese e di come viverlo al meglio in famiglia. Qualche altra mia personale considerazione:

  • Ovviamente, la prima cosa da fare è stabilire un itinerario, prenotare il volo dall’Italia (consultate questa pagina per approfondimenti) e verificare che tutta la documentazione necessaria per il viaggio sia a posto. Nella preparazione dell’itinerario, abbiate però sempre bene in mente i giorni che avete a disposizione. Un viaggio in India con bambini, a mio avviso, dovrebbe durare almeno un mese. Certo, questo aspetto dipende anche dall’età e dai caratteri dei bambini (e dei genitori!), ma un viaggio di dieci giorni o anche di due settimane equivale a condensare in pochissimo tempo un’esperienza estremamente ricca e complessa e non lascia abbastanza “spazio” per abituarsi a ritmi e realtà molto differenti da quelli europei. La nostra è una famiglia abituata a viaggiare; eppure 18 giorni in India sono sembrati veramente pochi per immergersi e sentirsi a proprio agio in una cultura così piena di sfumature.
  • Preparate voi stessi e i vostri bambini alla cultura indiana: non mi stancherò mai di ripeterlo. Pensate alle domande che i vostri bambini potrebbero rivolgervi una volta in India: come potrebbero reagire di fronte al caos, al caldo, agli odori, a persone con una pelle più scura, che parlano un’altra lingua, che muovono continuamente la testa o che urlano all’infinito “taxi” e “hotel”?
  • Un viaggio in India con bambini dovrebbe iniziare a casa. Un paio di settimane prima, qualunque cosa voi facciate e qualunque cosa facciano i vostri bambini, pensate a come la fareste in India. E quando dico “qualunque cosa” intendo davvero “qualunque cosa“.
  • Prima di partire, è consigliabile prendere un appuntamento con il proprio medico di famiglia, per verificare che il bambino sia in regola con le vaccinazioni e per avere tutti i consigli ed eventualmente le cure necessarie per il Paese che andrete a visitare. Sull’aspetto “salute”, proverò a scrivere qualche approfondimento nei prossimi giorni, basandomi sulla nostra esperienza, ma ricordate che Internet non deve mai sostituire il parere del medico curante o di uno specialista!
  • Portate in viaggio una valigetta con i medicinali consigliati dal medico, senza mai dimenticare una forte crema solare, un repellente per gli insetti, un termometro, un antipiretico, gel e salviette antibatteriche per l’igiene delle mani, antisettici e cerotti per piccole ferite.

India con bambini: dormire e mangiare

Per quanto riguarda la scelta dell’alloggio, io vi consiglio di scegliere sempre alberghi che abbiano come minimo tre stelle e che siano in aree della città ben raggiunte da tutti i servizi.

Per quanto riguarda il cibo, quello indiano può essere di difficile approccio per i bambini. L’importante è introdurre i più piccoli a questo nuovo cibo gradualmente, evitando ovviamente quelli più piccanti. Il riso è in ogni caso un nutrimento base che si trova in tutte le parti dell’India e combinato con lo yogurt può diventare un piatto sano e adatto per i palati dei più piccoli. Non mancano in ogni caso in India ristoranti, anche di qualità, con cibi occidentali, per cui si può sempre fare affidamento su questi. Noi abbiamo sempre evitato lo street food (cioè il cibo acquistato per strada), ma so che ci sono pareri discordanti su questo. Per quanto ne fossimo attratti, per noi il gioco non valeva la candela; quindi, abbiamo preferito rinunciarvi.

Oltre che al cibo, occorre fare molta attenzione anche all’acqua. Bevete e fate bere ai vostri figli solo acqua in bottiglia, facendo attenzione, quando l’acquistate, che sia ben sigillata. Utilizzate acqua in bottiglia anche per il lavaggio dei denti o per pulire eventuali ferite e graffiature che dovesse procurarsi il bambino. Per lo stesso motivo, evitate bevande con il ghiaccio, non bevete acqua da fontanelle e tenete la bocca chiusa durante la doccia.

Il consiglio più importante…

Infine, ricordate che – quando si visita un posto particolare come l’India – è anche l‘atteggiamento del genitore che condiziona l’approccio del bambino al viaggio. Bisogna quindi essere aperti alle diversità della cultura indiana, evitando che le necessarie attenzioni per il bambino si trasformino in fobie, trasmettendo così ansie e paure ai piccoli viaggiatori.

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