USA con bambini: consigli pratici su come organizzare il viaggio

Mai avrei pensato di volare oltreoceano, negli Stati Uniti d’America. Radicalmente attaccati ai nostri viaggi in camper in Europa, sembrava davvero un’utopia. E invece è successo. Un viaggio improvviso, un’organizzazione stremante e l’ansia di non riuscire. E invece tutto è andato per il meglio, anzi molto meglio del previsto.

USA con bambini, Stati Uniti con bambini

Come dicevo, però, l’organizzazione mi ha causato un bel po’ di notti insonni. Ecco perché voglio condividere con voi qualche consiglio pratico e una breve guida sull’occorrente, utilissima se si sta organizzando una vacanza in USA con bambini, ma anche se si viaggia senza pargoli.

USA con bambini – quali documenti servono?

a) Passaporti

Che si viaggi con bambini o senza, per visitare gli Stati Uniti senza Visto occorre possedere uno dei seguenti passaporti:

  1. passaporto elettronico, rilasciato a partire dal 26 ottobre 2006
  2. passaporto a lettura ottica rilasciato o rinnovato prima del 26 ottobre 2005
  3. passaporto con foto digitale rilasciato fra il 26 ottobre 2005 e il 26 ottobre 2006

Una nota importante, invece, per chi viaggia con bambini: i minori non possono più essere iscritti sul passaporto dei genitori, ma devono averne uno individuale. Per maggiori informazioni, dai uno sguardo al nostro post su come richiedere un passaporto per minori.

b) Autorizzazione ESTA

Per soggiornare negli Stati Uniti, è inoltre necessaria l’Autorizzazione ESTA: per ottenerla bisogna viaggiare esclusivamente per affari e/o per turismo, rimanere negli USA non più di 90 giorni e possedere un biglietto di ritorno (altrimenti si deve richiedere il Visto). L’ESTA va compilato almeno 72 ore prima della partenza e costa 14 dollari.

c) Carte di credito

Se volete stare tranquilli quando viaggiate negli Stati Uniti, che sia una vacanza con bambini o senza, è necessario avere con se almeno una carta di credito valida. Fondamentale soprattutto se si deve noleggiare un autovettura o un altro mezzo di trasporto. Al momento del ritiro, vi verrà infatti chiesta una carta di credito come garanzia e non verranno accettate né le carte di debito (bancomat/pagobancomat) né le carte prepagate. E’ invece possibile utilizzare le prepagate al momento del pagamento.

d) Assicurazione sanitaria

Se state pianificando una vacanza negli USA, è assolutamente necessaria un’assicurazione sanitaria: negli Stati Uniti i costi per una normale visita di controllo possono essere notevolmente alti. E’ dunque importante stipulare un’assicurazione e leggerne attentamente le clausole. Noi abbiamo scelto ViaggiSicuri, ci è sembrata la migliore nel rapporto qualità/prezzo. Non possiamo giudicarla perché, fortunatamente, non ne abbiamo avuto bisogno. Molto comodi sono stati i farmaci portati dall’Italia.

USA con bambini – Valigie e bagagli

Sulla maggior parte dei voli intercontinentali, è possibile portare una valigia trolley e una più grande da stiva a persona; eventuali bagagli extra vanno pagati a parte. Fate attenzione alle dimensioni e prendete sempre informazioni sul sito della compagnia aerea con cui volerete. Informatevi bene anche su quello che è possibile portare a bordo e quello che invece deve essere per forza imbarcato.

Per chi viaggia con i bambini, è possibile anche imbarcare passeggini, carrozzine, lettini da campeggio, seggiolini auto e seggiolini di rialzo (booster seat). Normalmente, questi oggetti vengono trasportati gratuitamente a bordo degli aerei e non faranno parte della franchigia del bagaglio. Consiglio comunque di contattare la compagnia aerea prescelta per essere sicuri delle regole applicate a questa tipologia di bagaglio ed eventuali caratteristiche da rispettare (come ad esempio le misure massime dell’oggetto).

USA con bambini: gli hotel

Rimettiamo mano all’organizzazione e passiamo allo step successivo: gli hotel! Da camperisti convinti, avremmo preferito noleggiare un camper, ma – per una serie di motivi – abbiamo dovuto desistere. Uno fra tutti l’impossibilità di riconsegnarlo il giorno della partenza: mentre i “Rent car” degli aeroporti sono aperti 24/24 ore, le concessionarie che affittano camper aprono durante i giorni lavorativi e solo in alcuni orari. Così, un pochino a malincuore, abbiamo scelto la formula hotel+auto.

Comodissima Jeep!

Per la prenotazione degli alloggi, consiglio sempre di dare un’occhiatina su Tripadvisor e di leggere i commenti degli altri viaggiatori. Certo, mai prendere per oro colato quello che viene scritto, spesso i giudizi sono soggettivi, ma se un esercizio ha la quasi totalità dei commenti negativi, qualcosa che non va ci dev’essere per forza!

Una nota per chi non è mai stato negli Stati Uniti: gli alberghi USA hanno due tipologie di letti: king e queen. I queen hanno dimensioni identiche ai nostri matrimoniali, mentre i king sono molto più grandi. Per render l’idea, avremmo potuto dormirci noi e la figliola di 14 anni!

Ad ogni modo, l’offerta hotel in USA è davvero enorme e per tutti i budget, ma vi daremo maggiori indicazioni in un post a parte!

USA con bambini: il volo

Per prenotare i voli, non possiamo fare a meno del web, a meno che non vogliamo affidarci ad un’agenzia di viaggi. Un ottimo sito che consiglio per prenotare il viaggio aereo è Sky Scanner. Ottimo in quanto, a parte le numerose compagnie che prende in considerazione, una volta impostato il periodo, si può attivare il sistema “avvisi”: ad ogni variazione di prezzo per quel percorso e per quel periodo, arriverà direttamente nella nostra casella di posta elettronica una mail con gli aggiornamenti. Ottimo per monitorare le variazioni dei prezzi!

In aereo!

Se scegliete voli con scali, fare molta attenzione al tempo che intercorre tra un volo e l’altro, potrebbe essere eccessivo o, al contrario, troppo breve. Soprattutto se si fa scalo in territorio statunitense per la prima volta, si deve tener conto dei controlli di ingresso: controllo immigrazione, consegna del modulo con la dichiarazione degli alimenti che si importano e così via. Portano via parecchio tempo, quindi vanno considerati nel calcolo del tempo necessario tra un volo e quello successivo.

E una vista così ...

Ovviamente, un viaggio in USA con bambini significa necessariamente dover affrontare un volo di parecchie ore: dalle 8 alle 12 ore, a seconda della destinazione di arrivo. Non fatevi venire l’ansia. Tantissime famiglie lo fanno, anche con bambini molto piccoli.  Basta qualche piccolo accorgimento.

Intanto, i voli intercontinentali offrono una serie di “intrattenimenti” a bordo che aiuteranno a far passare il tempo senza annoiarsi troppo: film e videogiochi in primis. Naturalmente, non basteranno ad intrattenere i vostri bambini per 8 o 12 ore, per cui vi suggerisco di leggere i nostri consigli: a qui e qui, trovate una serie di suggerimenti per volare con i neonati; a questo link  e a quest’altro, troverete una serie di idee su come intrattenere i bimbi in auto – ma sono consigli che valgono anche per gli aerei e che comunque vi serviranno, se avete intenzione di fare un on the road in USA con bambini.

Infine, se si viaggia con bambini piccoli, consiglio di prenotare sempre il posto a sedere (anche se vi costerà di più, ovviamente). Questo vi consentirà di avere più spazio a disposizione durante il volo e fornirà maggiore sicurezza per il vostro bambino, soprattutto se si incontra una turbolenza. Inoltre, l’American Academy of Pediatrics consiglia di utilizzare a bordo un seggiolino auto approvato per il bambino. Oltre alla sicurezza aerea, avrete un ulteriore vantaggio ad imbarcare il seggiolino: non avrete bisogno di noleggiarlo o comprarlo una volta a destinazione, in caso stiate pianificando un viaggio on the road.

USA con bambini: noleggio auto

Per il noleggio dell’autovettura abbiamo scelto eDream e ci siamo trovati bene; molto efficiente il loro numero verde che si può chiamare per ottenere informazioni, per prenotare e per eventuali cambi vettura: sono sempre molto cortesi. Ma si può usare anche ExpediaSky Scanner e tanti altri portali. La concessionaria per il noleggio che abbiamo scelto è la Alamo: tra le tante recensioni lette su internet ci è sembrata la migliore, e non abbiamo avuto problemi (almeno fino ad ora!).

Inoltre, se pensate di organizzare un viaggio on the road (che è il modo migliore per godere delle meraviglie degli Stati Uniti), è fondamentale avere con se un navigatore con le mappe USA (si può anche comprare una volta arrivati sul posto, al contrario è molto più dispendioso noleggiarlo).

In alternativa, è possibile usare un telefono cellulare di ultima generazione con sistema di navigazione integrato, e – a volte necessarie – delle ottime mappe cartacee (sottolineo che negli USA non sono molto generosi in quanto ad indicazioni stradali).

USA con bambini, Stati Uniti con bambini

Il nostro navigatore!

Noi abbiamo utilizzato un’applicazione sul nostro smartphone Android gratuita (MapFactor Navigator), che utilizza mappe off line scaricabili gratuitamente. A parte un problema avuto probabilmente per un errore di programmazione da parte nostra, ha svolto egregiamente il suo compito.

Per i seggiolini auto, vale lo stesso consiglio che vi ho dato per il navigatore: è molto più conveniente acquistarne uno negli Stati Uniti, piuttosto che noleggiarlo con l’auto. Come già accennato quando abbiamo parlato del volo, un’ottima alternativa è di portarsi il proprio da casa, in modo da poterlo utilizzare anche in aereo.

USA con bambini: preparare l’itinerario

Ovviamente, ognuno sceglierà secondo i propri gusti e le proprie esigenze: noi, ad esempio, abbiamo deciso di privilegiare un percorso naturalistico evitando di fermarci in grandi città. Una cosa fondamentale, però, che vale per qualsiasi itinerario si voglia seguire, è: calcolare bene le distanze.

Questo è un momento molto delicato della programmazione: negli USA le distanze sono differenti rispetto a quelle cui siamo abituati noi. Non parlo di unità di misura, certo anche in quello sono diverse! Loro, infatti, usano le miglia mentre noi usiamo i chilometri (1 miglio=1.60934 chilometri).

Quello che voglio sottolineare è proprio il concetto di distanza per come è percepito dai locali. Per gli americani, 300 chilometri sono una bazzecola da percorrere: molti coprono queste distanze ogni giorno, per andare a lavoro. Per noi, invece, è ovviamente quasi impensabile!

Personalmente ci siamo adeguati al  “modus pensandi” degli States e abbiamo macinato davvero tanti chilometri, ma nostra figlia ha ormai 14 anni e la nostra è una famiglia camperista, abituata a percorrere lunghe distanze, per cui è stata una scelta fattibile,  anche grazie all’ottima autovettura (Jeep Patriot 4×4) e a strade fantastiche! Mai vista una buca su strada. A volte si può incontrare traffico, soprattutto in città come San Diego, Los Angeles, Phoenix… ma è da tener presente che la prima corsia a sinistra (controllare sempre) è spesso dedicata a chi viaggia con più di due persone a bordo, ed è in genere molto scorrevole.

USA con bambini, Stati Uniti con bambini

La corsia dedicata alle auto più “affollate”

Ovviamente, per stabilire il percorso, dovete tener presente l’età dei vostri bambini, il vostro modo di viaggiare e ciò che vi piacerebbe vedere. A proposito, vi ricordate il mio post sull’organizzazione dei viaggi? E’  proprio il momento giusto per riprenderlo in considerazione. E, mentre pianificate … vi lascio con l’immagine di un americano doc, incontrato per strada!

USA con bambini, Stati Uniti con bambini

Welcome to the US!

Siete già immersi nella ricerca? Presto la seconda parte con tantissime altre indicazioni …

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28 Responses to USA con bambini: consigli pratici su come organizzare il viaggio

  1. Alla ricerca di Shambala Rispondi

    19/11/2013 at 10:50

    Utilissima questa questa e ben fatta, complimenti a Kiala 🙂
    e chissà che questa estate non venga proprio bene…

  2. Tiziana Rispondi

    19/11/2013 at 21:53

    Un sogno, proprio un sogno. Molto utili tutti i suggerimenti, anch’io prima di prenotare consulto le varie recensioni, poi vado su google maps e con street wiew vado a vedere se mi piace la strada, il quartiere…. continuo a sognare va…

    • Valentina Cappio Rispondi

      19/11/2013 at 23:06

      Ma lo sai che non ci avevo mai pensato allo street view per controllare la strada? Ottimo suggerimento Tiz! E’ proprio vero che non si finisce mai d’imparare! Un abbraccio!

    • Kiala Rispondi

      20/11/2013 at 00:43

      Forse la programmazione è uno dei momenti migliori per i viaggiatori …Un caro saluto Tiziana

  3. Noi – appassionati di Stati Uniti- abbiamo sempre pensato che quando il Tigre avrà compiuto cinque anni e la Pulcetta quattro ( e cioè fra due Estati),saremo finalmente pronti per il grande viaggio. Voi avete aspettato fino a che vostra figlia ne avesse quattordici di anni e ne avete una sola. Non è che i nostri programmi siano azzardati? I bambini sono comunque già abituati a viaggiare, anche se un volo così lungo non l’hanno ancora fatto. In ogni caso non vediamo l’ora!

    • Valentina Cappio Rispondi

      19/11/2013 at 23:06

      Raffaella, non lo sono – fidati!
      Kiala ci è andata adesso semplicemente perché ora se ne è presentata l’occasione. Lei e la sua famiglia sono camperisti sfegatati e hanno sempre preferito muoversi con il proprio camper restando in Europa (ma magari te lo racconterà lei stessa).
      Il segreto è calibrare programma ed itinerario sulla base dell’età dei tuoi bambini. Penso che 5 e 4 anni siano una bellissima età per volare oltreoceano. Io ho due bambini (7 e 5 anni) e viaggiamo da sempre, on the road, all’estero ed in Italia. Basta non strafare e rispettare i loro ritmi. Mi raccomando, non mollare!! Un abbraccio!

    • Kiala Rispondi

      20/11/2013 at 00:48

      Ciao Raffaella! Ha ragione Valentina, basta calibrare bene! Noi siamo andati solo ora perchè non si è mai presentata l’occasione prima. Avevamo sempre detto “prima l’Europa”, ma poi ti capita un’occasione che è davvero unica (il matrimonio del mio unico fratello) e a cui non si può rinunciare …e allora scopri che tutto quello che prima avevi anche un po’, perchè no, snobbato, è sorprendentemente meraviglioso! Per i bimbi …sai quanti ne ho visti in aereo? Anche di pochissimi mesi! C’era una coppia di canadesi che tornava dall’Europa con un bimbo che avrà avuto al massimo 6 mesi.

  4. Lorenzo Odino Rispondi

    29/11/2013 at 09:31

    Complimenti innanzitutto per il bel viaggio negli USA, doveroso ringraziarvi per le dettagliate desscrizioni e suggerimenti per coloro che desiderano affrontare tale esperienza.
    Io adoro gli Usa dove ho parenti e pertanto ho percorso da Nord a Sud e da Est a Ovest (route 66) amo NY e la Florida in particolare le Isole Keys, insomma gli USA sono una meta appetibile per tutti e grazie a coloro che danno i suggerimenti come Kiala diventa più facile viaggiare, che dire : augurarvi tanti viaggi e buoni Km.!!

    • Valentina Cappio Rispondi

      29/11/2013 at 09:52

      Un grazie infinito a Kiala, che è una guida perfetta per i viaggi in camper. E anche per quelli senza!

    • Kiala Rispondi

      29/11/2013 at 10:33

      Grazie mille Lorenzo! Detto da te che conosci bene gli USA è davvero un gran complimento! Ed è bellissimo condividere con tutti voi questa mia nuova passione. Già, solo un viaggio e sono già completamente ammaliata …La route66 è uno dei miei sogni, ti chiederò consigli se dovesse realizzarsi. Grazie ancora

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  8. Lu Rispondi

    01/05/2014 at 10:34

    Ciao Family! Avrei due domande per voi… 1) Quanto avete speso in tutto, più o meno? Tanto per avere una idea.. e 2) dove trovo la continuazione dell’articolo, che è decisamente ben scritto e molto interessante? Anche noi abbiamo due bimbi e vorremmo pianificare qualcosa di simile per il 2015. Grazie in anticipo, spero di leggerti presto 🙂

    • Valentina Cappio Rispondi

      01/05/2014 at 20:26

      Ciao Luca! Per i costi, faccio rispondere a Kiala – l’autrice dell’articolo e la mamma che ha fatto questo viaggio nello specifico. Per la continuazione, qui trovi tutti i post sull’itinerario USA: http://thefamilycompany.it/category/viaggiare-allestero/stati-uniti/
      E mi hai dato un ottimo spunto; appena riesco, inserisco i link anche in questo articolo.
      Buon viaggio!

    • Kiala Rispondi

      05/05/2014 at 06:54

      Ciao Lu. La cifra totale, tutto compreso, non l’ho calcolata bene, ma ci si può arrivare. Naturalmente il costo di un viaggio è sempre molto soggettivo e relativo al periodo in cui si parte. Noi abbiamo speso relativamente poco perchè siamo andati in un periodo di bassa stagione. Il viaggio è stato effettuato dal 31 ottobre al 12 novembre. Il biglietto aereo per tre (tasse, assicurazione e vari optional compresi) ci è costato intorno ai 2.000 euro. Ma ci siamo accontentati della classe economy. Se cambi classe di viaggio, scegli il volo senza cambi, con periodo diverso il prezzo sale, e può aumentare anche di moltissimo. Per gli hotel abbiamo cercato di prenotarli di fascia media, facendo molta attenzione alle recensioni sui vari siti dedicati, tipo Tripadvisor. Diciamo che dai 50 dollari in su si hanno i servizi essenziali in ambienti puliti (ma per questo consiglio sempre di leggere le recensioni). Il noleggio auto costa molto poco rispetto a quello che si vede in europa, noi abbiamo noleggiato per tutto il periodo una Jeep 4×4 a neanche 300 euro. Per mangiare dipende sempre da quanto vuoi spendere. Se vai nei ristoranti con menu o nelle catene di fast food. Ci sono poi catene anche di ristoranti economici come il Denny’s. L’ingresso ai parchi nazionali (ma anche negli altri parchi) è molto economico perchè si paga ad “autovettura” (dai 10 ai 20 dollari) e non a persona. Ti consiglio di fare delle prove sui siti più noti, come sky scanner, Kayak, e-dreams e Tripadvisor. Così puoi farti un piano spese personalizzato. Un’ultima cosa: i letti sono molto grandi, tieni conto che nel letto King ci vanno anche tre adulti di corporatura normale!

    • Kiala Rispondi

      05/05/2014 at 07:10

      Ah dimenticavo, metti in conto qualche spesa negli outlet americani: sono davvero convenienti!

  9. bratari shamballa pret Rispondi

    12/06/2014 at 07:14

    Whoa! This blog looks exactly like my old one! It’s on a totally different
    topic but it has pretty much the same page layout and design. Outstanding choice of
    colors!

  10. Daniela Rispondi

    29/07/2014 at 20:13

    Ciao, un’informazione: quindi i seggiolini auto (nel mio caso il semplice rialzo) si possono portare dall’Italia? Non ci sono problemi di omologazione?

    • Kiala Rispondi

      19/08/2014 at 15:57

      Ciao Daniela, sai che guardango tempo fa sul sito della Alamo (la società con cui abbiamo noleggiato la nostra auto e di cui siamo davvero soddisfatti) avevo trovato proprio questo? Guarda qui:
      http://www.alamo.it/Hotdeals/744/it/alit_carhire_usasw
      Se affitti da loro lo danno compreso nel prezzo

  11. Deborah Rispondi

    03/09/2014 at 14:05

    Ragazzi che nostalgia mi fa venire leggere questo splendido articolo….io sono reduce di un “Natale in Florida” on the road con il nostro pupo di neanche 2 anni abbiamo macinato 3000km in 13gg!!
    confermo tutto,viaggio negli USA con bimbi è fattibilissimo!!

    • Valentina Cappio Rispondi

      03/09/2014 at 17:03

      Mamma mia Deborah! Bravissimi!!!! Se ti va di condividere il vostro viaggio qui sul blog, la porta è aperta!

    • Kiala Rispondi

      03/09/2014 at 20:41

      Deborah, ti capisco! Io ormai ho il mal d’America irrecuperabile. Complimenti anche da parte mia: con un bimbo di due anni, che coraggio! Brava

  12. carlo marcello Rispondi

    22/11/2015 at 16:31

    Grazi per le utili notizie.una domanda che ci preme sapere è, visto che siamo una coppia con due nonni ,se possiamo cn 2 bambini di 14 mesi prendere un’auto con 5 posti.in altre parole oltre ad un seggiolino l’altro bambino può stare con la mamma assicurata con cinture.grazie carlo

    • Valentina Cappio Rispondi

      25/11/2015 at 13:05

      Cioè se un bambino può stare in auto senza il suo seggiolino? no, assolutamente no Carlo… è pericolosissimo..

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