Airbnb: come funziona e come usarlo al meglio

Conosci Airbnb? È un famoso sito su cui si prenotano appartamenti vacanza anche per brevissimi periodi. Noi lo usiamo molto spesso, qualunque sia la destinazione e qualunque sia la durata del viaggio. Ci permette di risparmiare, di avere più spazio a disposizione, di sfruttare servizi che generalmente un hotel non ha (ad esempio la lavatrice) e di vivere la meta da veri local. 

airbnb come funzionaL’ho usato per la prima volta nel 2014 e me ne sono innamorata perdutamente. È stata la nostra salvezza in diverse occasioni, sia in Italia che all’estero. Insomma, in due anni di fedele utilizzo, ho imparato un bel po’ di cosine su come sfruttarlo al meglio. E in questo articolo voglio condividerle con te.

Ecco, dunque, una guida completa su come funziona Airbnb e come utilizzarlo al meglio.

A proposito… sapevi che se non hai mai usato Airbnb prima, puoi ottenere uno sconto di 18 euro sulla tua prima prenotazione usando questo link?? Approfittane!

cover airbnb

Airbnb è semplicissimo da usare:

  1. ci si registra (gratuitamente)
  2. si cerca l’appartamento più indicato rispetto alle proprie esigenze filtrando i risultati per destinazione, n. di persone, tipologia di abitazione e range di prezzo che si è disposti a spendere
  3. si prenota direttamente (il pagamento è anticipato e avviene unicamente attraverso il sito) oppure si invia una richiesta al proprietario (sempre attraverso il sito)

Vediamo un po’ più nel dettaglio tutti questi passaggi e condividiamo anche qualche trucchetto utile per scegliere l’appartamento ideale e vivere un soggiorno a misura di famiglia e senza sorprese.

Cos’è Airbnb?

Iniziamo dai fondamentali. Per chi non lo conoscesse, Airbnb è un sito attraverso cui è possibile prendere in affitto appartamenti e case di ogni tipo anche per brevissimi periodi (ad esempio un weekend o, in molti casi, anche una notte soltanto).

La maggior parte degli appartamenti vengono proposti da privati, quindi le uniche spese di intermediazione sono quelle addebitate da Airbnb (che guadagna una piccola commissione su ciascun affitto – ma questo lo vederemo più avanti).

Ci sono tanti altre piattaforme simili (e ne ho parlato approfonditamente in questo post), ma Airbnb è sicuramente quella con più scelta: circa 600.000 abitazioni in ben 190 Paesi e 34.000 città in tutto il mondo. Non male, non è vero?

Si trova davvero di tutto: dalle singole stanze a ville lussuose, da appartamenti in pieno centro a quelli in zone residenziali, da suggestivi castelli a romantici bungalow. Per non parlare delle “unusual accomodation”: case sugli alberi, caravan, igloo, barche, e tanto altro. Insomma, tantissima scelta e prezzi spesso molto più convenienti di un hotel.

Quando usare Airbnb

Come ti dicevo prima, Airbnb si presta per qualsiasi meta e qualsiasi situazione, sia in Italia che all’estero. In linea generale, però, trovo che sia molto più funzionale in alcune situazioni rispetto ad altre. Ad esempio:

Sicuramente quando si viaggia con bambini o in gruppo.  Soggiornare in appartamento offre innumerevoli vantaggi rispetto all’hotel, soprattutto a chi viaggia in famiglia: più spazio per tutti, maggiore privacy per i genitori, cucina a disposizione in ogni momento, maggiore flessibilità e accesso a servizi che non si trovano in un albergo (ad esempio la lavatrice o il ferro da stiro). Inoltre, Airbnb propone tantissime case che riescono ad ospitare agevolmente anche gruppi molto grandi.

Quando si soggiorna nella stessa destinazione per più di 4 o 5 giorni. Diciamo che se si tratta di un weekend, magari ci si arrangia anche a dormire in 5 in una piccola camera d’albergo e a mangiare panini e pasti veloci per tutta la durata della vacanza, cercando di contenere i costi. Ma quando il soggiorno è più lungo, le cose si complicano. Insomma, ci siamo passati tutti: dopo una giornata a girovagare per la città, i bimbi alle 21 sono distrutti. E mentre loro dormono beati nei lettini di fianco al nostro, noi ci rigiriamo i pollici e non sappiamo che fare… Ecco che l’appartamento si rivela un’ottima soluzione. Bimbi a nanna e genitori in salotto o in terrazza a bere un po’ di vino e a chiacchierare tranquilli…

Quando si deve soggiornare in città “fisiologicamente” care.  Airbnb risulta particolarmente conveniente nelle grandi città, dove generalmente gli hotel (e anche i ristoranti) sono molto cari. Il Nord Europa, ad esempio. O città come New York, Sydney, etc. Unica eccezione, ma è una mia opinione personale, è Londra – di cui ti parlerò fra poco.

Quando si viaggia durante festival o eventi particolarmente famosi.  Più o meno, vale lo stesso discorso delle grandi città. In occasione di eventi famosi, i prezzi degli hotel salgono alle stelle. In realtà, questo succede anche su Airbnb. Ma trovo che le loro tariffe siano comunque più convenienti di quelle degli alberghi.

Quando non usare Airbnb

In realtà, per me, Airbnb è una soluzione di alloggio perfetta quasi sempre; tranne in un paio di occasioni:

Sicuramente quando hai voglia di essere coccolata e di avere tutti i comfort di un hotel. Ovvio che soggiornare in un appartamento significa fare alcune delle cose che si fanno normalmente a casa: preparare le colazione, cucinare, lavare i piatti, magari fare i letti e mettere un pochino in ordine. Quindi, se cerchi una vacanza di totale relax, l’hotel è forse più indicato.

Se sai bene che, con ogni probabilità, andrai comunque a mangiare fuori tutte le sere. Voglio dire, nulla ti vieta di affittare un appartamento e, allo stesso tempo, cenare fuori ogni giorno. D’altra parte, il vantaggio dello spazio è sicuramente un buon motivo per optare Airbnb. Se però la principale motivazione è il portafoglio, l’unico modo per risparmiare davvero è cucinare gran parte dei tuoi pasti a casa.

Se vai a Londra. Trovo Airbnb poco conveniente anche su qualche destinazione specifica. Una di queste è Londra. Gli appartamenti sono cari, spesso tenuti male e a volte anche sporchi. Meglio una catena di hotel low cost con ottimo rapporto qualità prezzo, come Premier Inn. Per sicurezza, però, un’occhiatina veloce su Airbnb io la butto sempre… 😉

Airbnb è un sito sicuro?

Assolutamente si. La sicurezza è garantita da una serie di procedure e misure.

La registrazione di chi affitta e di chi ospita

Prima di tutto, sia gli ospiti che gli affittuari devono registrarsi. L’apertura di un account può avvenire inserendo la propria mail oppure accedendo alla piattaforma con il proprio account Facebook o Google+. Personalmente, consiglio la prima opzione.

come funziona airbnb

Una volta aperto l’account, si può arricchire il proprio profilo inserendo una serie di informazioni, non obbligatorie ma consigliabili, che permettono di costruire un account “verificato” e quindi più appetibile in termini di sicurezza, sia per chi affitta che per chi ospita. Ad esempio, puoi caricare una foto della tua carta d’identità e/o il tuo numero di cellulare, su cui verrà mandato un sms con codice di verifica.

come funziona airbnb

I dati di contatto non vengono mai resi visibili nella scheda di contatto. Allo stesso, tutte le comunicazioni tra ospite e affittuario avvengono unicamente tramite un sistema di messaggistica di Airbnb e solo dopo la prenotazione è eventualmente possibile scambiarsi contatti personali, come telefono e email.

Inoltre, sia chi ospita che chi viene ospitato, può rilasciare e ricevere recensioni sul sito. Queste recensioni costruiranno la tua “storia” su Airbnb e rappresentano una sorta di referenze.

I pagamenti e il servizio clienti

I pagamenti vengono gestiti attraverso la piattaforma, all’atto della prenotazione. Per cui non ci sono sorprese una volta sul luogo.

Airbnb mette inoltre a disposizione un servizio clienti che può essere contattato 24/7.

Naturalmente, questo non significa che nulla di negativo può succedere. Esattamente come può succedere se prenoti in un hotel. Per ridurre al minimo le possibilità di incappare in spiacevoli esperienze, leggi il seguito di questa guida.

Come funziona Airbnb?

1) Registrazione dell’account

Il sito è davvero molto semplice da usare. Prima di tutto, registrati.  In realtà, puoi anche iniziare a navigare senza esserti registrato. Ma poi, una volta trovato l’appartamento che ti interessa, non puoi prenotarlo se prima non hai un account attivo. Ovviamente, la registrazione è gratuita.

CONSIGLIO DELLA FAMILY: quando ti registri, ti consiglio di compilare dettagliatamente la scheda di registrazione e di seguire la procedura di verifica dell’account, che renderà il tuo profilo più credibile e sicuro agli ospiti dell’affittuario. Stessa cosa per chi affitta, ovviamente.

2) Ricerca dell’appartamento

Per quanto riguarda la ricerca, invece, Airbnb funziona esattamente come un qualsiasi motore di prenotazione. Inserisci la destinazione, le date e il numero di persone. Di rimando, il sito di restituirà una lista di soluzioni abitative disponibili e attinenti ai parametri da te inseriti.

come funziona airbnb

A questo punto, puoi ulteriormente filtrare i risultati di ricerca, selezionando il tipo di sistemazione che cerchi, il budget a disposizione, il numero di camere da letto o dei bagni o dei letti.

Filtro 1: tipi di sistemazione

Esistono 3 tipi di sistemazione tra cui puoi scegliere:

  • Intera casa: tutta la proprietà, che sia un appartamento o una villa, è a tua disposizione
  • Stanza privata: in questo caso, affitti una stanza ma all’interno di una casa abitata dal proprietario; per cui condividerai cucina, salotto e, a  volte, anche il bagno.
  • Stanza in condivisione: si tratta di camere che vengono affittate a più persone (sulla falsariga dei dormitori in ostello, per intenderci)

come funziona airbnb

Ovviamente, se si viaggia con bambini, l’opzione migliore è l’intera casa/appartamento; anche se non nascondo che, quando viaggio senza papà Fabio, in città particolarmente care come Londra, do un’occhiata anche alle stanze private. Spesso le mettono a disposizione famiglie che hanno bambini e mi piace pensare all’idea di trascorrere qualche giorno insieme ai miei figli, immersi realmente nella cultura locale.

Filtro 2: il range di prezzo

Per quanto riguarda il range di prezzo, vedrai una sorta di scala con prezzo minimo e prezzo massimo e anche un’indicazione del prezzo medio in quella città. Ti consiglio di lasciare il prezzo minimo invariato e di spostare solo il cursore del prezzo massimo, portandolo alla cifra massima che sei disposta a spendere per notte.

come funziona airbnb

Attenzione: potrebbe capitare di vedere i prezzi in dollari e non in euro. Per modificare questo setting, guarda in basso a destra, dove trovi “Valuta e Lingua”, cliccaci sopra e modifica di conseguenza.

3. Altri filtri

Ci sono poi una serie di ulteriori parametri, non immediatamente visibili nelle opzioni di ricerca ma molto molto utili, quindi ti consiglio di guardali! Ad esempio, puoi filtrare tutte quelle case che sono “family-friendly” e quindi si prestano particolarmente ad accogliere famiglie con bambini. Questi appartamenti hanno generalmente mobili adatti, giochi, libri e persino, talvolta, qualche dvd!

Per visualizzarli, clicca su “Più Filtri” (vedi screenshot).

come funziona airbnb

Ti si apriranno una serie di variabili che puoi  “flaggare” per restringere ulteriormente i tuoi risultati di ricerca.

come funziona airbnb

Nello specifico:

  • Prenotazione immediata: puoi scegliere di visualizzare solo quegli appartamenti che ti permettono di prenotare immediatamente, senza inviare una richiesta
  • Superhost: sono proprietari che hanno ricevuto questo riconoscimento da Airbnb sulla base di una serie di criteri ( Superhost rispondono agli ospiti rapidamente e quindi hanno un tasso di risposta che non scende al di sotto del 90%;  hanno alloggi con almeno l’80% di recensioni da 5 stelle; hanno almeno 10 prenotazioni nel loro alloggio in un anno; cancellano raramente le loro prenotazioni). Insomma, una sorta di sigillo di qualità! 😉
  • Quartieri: con questo filtro, puoi restringere la ricerca solo ad alcune aree della città, ad esempio quelle più residenziali o quelle più centrali
  • Termini di cancellazione: puoi filtrare ad esempio solo quegli appartamenti che abbiamo termini di cancellazione flessibili; soprattutto quando si viaggia con bambini, è sempre un bene poter cancellare la prenotazione in caso di un’influenza last minute…
  • Servizi (ed è qui che trovi l’opzione “family-friendly”): puoi filtrare quegli appartamenti che hanno una serie di servizi che ritieni fondamentali, ad esempio – appunto – che sia un alloggio adatto alle famiglie, che abbia la TV o la lavatrice o l’aria condizionata…

servizi

3) La scheda del singolo alloggio

Una volta impostati tutti i vostri filtri, Airbnb vi rimanderà una serie di soluzioni abitative corrispondenti ai parametri impostati.

Cliccando sul singolo alloggio, si aprirà la scheda relativa, dove troverete le foto dell’appartamento, la descrizione della casa (se la destinazione è all’estero, la descrizione potrebbe non essere in italiano ma Airbnb vi dà la possibilità di tradurla), l’elenco dei servizi disponibili, le regole della casa.

scheda alloggio

Continuando a scorrendo in basso, troverai anche tante altre informazioni utilissime che ti consiglio di guardare: eventuali recensioni sull’appartamento, informazioni sul proprietario e sul suo profilo (ad esempio se è certificato) e anche eventuali amici in comune sui social. Tutti elementi che ti aiuteranno a valutare l’affidabilità di chi ospita e della soluzione abitativa.

scheda alloggio 2

Infine, troverai anche una mappa della zona in cui si trova l’alloggio che ti permetterà di capire se il quartiere è servito adeguatamente.

come funziona airbnb

A questo punto, se la casa ti ha convinto, hai diverse opzioni:

  • puoi salvare l’appartamento nella tua  Wish List (in basso a destra) e magari andarlo a riprendere più tardi, se ancora non hai intenzione di prenotare.
  • puoi prenotare immediatamente (se Airbnb te lo permette, vedi paragrafo seguente)
  • oppure, ancora, puoi inviare una richiesta al proprietario

4) Richiesta di Prenotazione vs Prenotazione immediata

In alcuni casi, è possibile fare la prenotazione immediatamente. In altri casi, invece, chi affitta vuole conoscere un po’ meglio l’ospite prima di confermare una prenotazione.

In tal caso, bisogna inviare una richiesta di prenotazione, in cui si ha la possibilità di scrivere qualcosa su di se e sul motivo del viaggio. La richiesta può essere accettata o meno, è interamente a discrezione di chi affitta (ed è qui che entra in gioco il tuo profilo debitamente compilato ed eventuali recensioni su di te, che aiuteranno l’affittuario “ad avere fiducia”).

Dopo aver inviato una richiesta di prenotazione, l’affittuario ha 24 ore per accettarla o rifiutarla. Se non accetta, ovviamente la tua carta di credito non verrà addebitata.

CONSIGLIO DELLA FAMILY: proprio perchè in molti casi la prenotazione non è immediata, ti consiglio di non usare Airbnb come risorsa last minute. Inoltre, anche se è possibile procedere la prenotazione immediata, consiglio sempre di inviare prima una richiesta di informazioni per essere certi di non avere sorprese all’arrivo. Nel prossimo paragrafo, condivido con te alcune delle domande che io faccio di solito prima di prenotare.

4) Pagamento

Una volta che la tua richiesta di prenotazione è accettata, ti verrà subito scalato il relativo importo dalla carta di credito. L’importo include la commissione di Airbnb (che varia dal 6 al 12% ed è sempre chiaramente visibile nel sito prima di confermare la prenotazione) e, se previsto dall’host, eventuali spese di pulizia (anche queste ultime sempre chiaramente visibili nel portale prima di confermare).

prenotazione

5) Prima della partenza

Dopo aver confermato una prenotazione, Airbnb ti invierà una mail che includerà il tuo itinerario di viaggio, la ricevuta del pagamento e tutte le informazioni per contattare l’host. Puoi visualizzare i dettagli della tua prenotazione, modificarla o cancellarla andando nella sezione I Miei Viaggi del tuo account personale.

Prima di partire, tu e il tuo host potrete scambiare (sempre attraverso il sito Airbnb) una serie di informazioni pratiche relative all’organizzazione del check in e del soggiorno in generale: a che ora arriverai, chi verrà a darti le chiavi, a che ora dovrai lasciare l’appartamento, chi verrà a controllare che è tutto a posto, ecc.

CONSIGLIO DELLA FAMILY: per non incorrere in spiacevoli inghippi, ti consiglio di scaricare l’app di Airbnb che, oltre ad essere molto utile anche per prenotare, ti consente di restare informato ed in contatto con l’assistenza e/o con l’host anche quando sei in viaggio. Ti suggerisco anche di salvare il numero di telefono del tuo host nel cellulare e dargli quanti più dettagli possibili circa i tuoi piani di viaggio. Se arrivi in aereo, ad esempio, fagli avere il numero del tuo volo, in modo che possa controllare se ci sono ritardi.

Durante il soggiorno

Personalmente non ho mai avuto nessun tipo di problema negli appartamenti in cui ho alloggiato. Ma ovviamente può capitare: ad esempio, che la caldaia non funzioni, o che abbiate problemi con l’aria condizionata, ecc. La prima persona da contattare è ovviamente l’host. Se invece si tratta di cose più gravi che l’host non può o non vuole risolvere, ricorda che c’è sempre il servizio clienti di Airbnb attivo 24 ore su 24 e 7 giorni la settimana.

Tips&Tricks: consigli per evitare spiacevoli sorprese

Fermo restando che, come succede anche per gli hotel, non avrai mai la certezza assoluta di prenotare l’alloggio perfetto, ci sono alcuni accorgimenti che personalmente uso per essere ragionevolmente certa di prenotare l’appartamento giusto.

1) Prima di prenotare, guarda sempre attentamente le foto dell’abitazione

Insomma l’appartamento ti deve piacere, deve essere confortevole, con gli spazi giusti e un’atmosfera rilassata. Le foto ti daranno anche un’idea abbastanza precisa di quanto l’host curi la casa, i dettagli, la pulizia. Anche se – come accade anche per gli hotel – qualche check incrociato non fa mai male. Leggi di seguito.

2) Leggi la descrizione dell’appartamento e le recensioni

Leggi la descrizione e le recensioni (queste ultime sono fonte di informazioni preziosissime), soprattutto per capire se:

  • La casa è tenuta bene ed è pulita: chi se non viaggiatori che hanno soggiornato lì prima di te sapranno dirti se l’appartamento era in buono stato, se tutto funzionava, se i letti sono comodi, se in caso di problemi, l’host è intervenuto subito, se la casa è pulita, ecc.
  • La zona è ben servita: soprattutto se si viaggia con dei bambini, la location dell’appartamento è fondamentale. A seconda che si viaggi in auto o meno, bisogna essere sicuri che ci siano parcheggi, che la zona sia servita da mezzi pubblici, che le fermate non siano troppo lontane dalla casa e che sia comodo raggiungere supermercati, farmacie e luoghi di interesse.
  • Quanto lontane sono le varie attrazioni dall’appartamento: generalmente sono questi gli aspetti che trovi recensiti e spesso chi c’è già stato ti darà anche informazioni preziose su quali sono i modi migliori per raggiungere le varie attrazioni.
  • I servizi della casa: c’è il wifi? e l’aria condizionata? c’è la lavatrice (utilissima se si hanno bambini piccoli)? ci sono giochi (a volte gli appartamenti sono affittati da famiglie che lasciano quindi gli arredi e i giochi dei propri bimbi)?

3) Utilizza le mappe online

Oltre a leggere la descrizione della casa e le recensioni, utilizza sempre anche le mappa di Aribnb (sia quella iniziale, dove troverete geolocalizzati tutti gli appartamenti corrispondenti alla ricerca, sia quella che troverai nella scheda del singolo alloggio).

Personalmente, controllo l’esatta posizione della case ed escludo normalmente quelle eccessivamente lontane dal centro. Di solito, il risparmio che si ha sul costo dell’alloggio viene ampiamente superato in stress e costi di trasporto. Ma ovviamente questa è una scelta personale.

come funziona airbnb

A supporto di questo check, uso anche Google Maps, utilissimo per calcolare le distanze dell’appartamento (o meglio della zona in cui si trovano) rispetto al centro città, alla stazione e/o all’aeroporto.

E trovo ottimo il consiglio di Mamma Far and Away (vedi commenti) di usare anche “Google Street View per controllare la zona. Le foto dell’appartamento possono essere fantastiche ma magari da street view si nota che la zona/il quartiere è terribile”.

4) Contatta l’host

Se non trovi né nella descrizione e nemmeno nelle recensioni, le risposte a tutte le domande che ti frullano nella testa, invia tranquillamente una richiesta all’host. Le domande che generalmente faccio io sono:

  • Quanto è distante l’appartamento dal centro o dai luoghi che intendi visitare?
  • Quanto è distante dai mezzi pubblici? e quali sono?
  • Ci sono supermercati, ristoranti e farmacie nei dintorni?
  • Fino a che ora funzionano i mezzi pubblici?
  • C’è il wifi? la lavatrice ecc?
  • È possibile lasciare le valigie in deposito, il giorno della partenza? (generalmente non è possibile, per cui tenetene conto…)
  • C’è qualcuno pronto ad intervenire in caso di problemi?
  • La casa è di un privato o di un’agenzia? (non ho nulla contro le agenzie, ma personalmente preferisco avere a che fare direttamente con i proprietari)

Chiedi tutto ciò che pensi possa esserti utile per le tue valutazioni; è un tuo diritto e ti aiuterà a fare la scelta migliore. Ma…

CONSIGLIO DELLA FAMILY: Non chiedere mai se la zona o l’appartamento è sicuro. Avrai come unico risultato quello di mettere sulla difensiva l’affittuario. Chiedi, invece, se consiglia di prendere un taxi di sera oppure se è sicuro camminare di sera con i bambini, ecc.

5) Le regole della casa

Ti consiglio di leggere attentamente anche le regole della casa (si trovano nella scheda di ciascun appartamento). Se viaggi con animali domestici, assicurati che siano ben accetti. Alcune case, invece, non sono adatte ai bambini (magari perchè hanno suppellettili preziosi) oppure gli host pongono delle limitazioni che mal si sposano con il proprio stile di viaggio e di vita.

Usare Airbnb significa far parte di una community

E, come accade in ogni community, c’è una sorta di etiquette che è bene rispettare per il bene di tutti.

Essere un buon ospite

Stare a casa di qualcun altro ha innumerevoli benefici. A me piace l’aria intima e la sensazione di vivere quasi in una dimensione parallela, che comunque senti tua. Però, bisogna anche essere consapevoli che non è proprio come soggiornare in hotel.

Insomma, comportati come se fosse casa tua. Abbi rispetto per le cose altrui, non lasciare sporcizia, cerca di non disturbare i vicini e, più di ogni altra cosa, comunica in maniera aperta e socievole. Se c’è qualcosa che non va, dillo subito al proprietario senza aspettare che la cosa peggiori o ti rovini la vacanza.

Lascia la tua recensione  

Qualche giorno dopo il soggiorno, Airbnb ti invierà una mail chiedendoti di lasciare una recensione sull’appartamento in cui sei stata. Fallo. Aiuterà il tuo host a ricevere più ospiti, aumenterà la forza della community di Airbnb e incoraggerà l’host a lasciare una recensione su di te.

La cosa che mi piace di questa piattaforma è che ti dà la possibilità di lasciare una recensione pubblica o privata. Quest’ultima opzione è perfetta se vuoi lasciare qualche suggerimento all’affittuario per migliorare il suo appartamento, ma non vuoi renderlo pubblico magari perchè comunque ti sei trovata molto bene.

Un ultimo consiglio. Cerca di lasciare recensioni oneste e serie sull’appartamento e non sulla vacanza in generale. Aiuterai altre famiglie a viaggiare senza stress e a trovare case adatte alle loro esigenze.

E ora… non ti resta che iniziare!

E, dopo aver letto questo fiume in piena, non ti resta che iniziare. Iscriviti su Airbnb utilizzando questo link e riceverai 18 euro di credito da usare per la tua prima prenotazione sulla piattafoma.

Cosa aspetti? Inizia a pianificare la tua prossima fuga! Viaggiare con bambini non è mai stato così facile!

Se invece hai già usato Airbnb, cosa ne pensi? Qual è stata la tua esperienza? Hai suggerimenti da dare?

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13 Responses to Airbnb: come funziona e come usarlo al meglio

  1. Elisa Rispondi

    22/01/2016 at 17:24

    Vale complimenti per questo splendido articolo! Noi adoriamo airbnb da matti e siamo anche stati all’Airbnb Open a Parigi con tutti gli host del mondo e ci siamo innamorati ancora di più. Ne scriveremo presto o tardi – appena passato il ricordo di quei giorni – intanto ci teniamo il tuo post che è meraviglioso!

    Eli

    • Valentina Cappio Rispondi

      24/01/2016 at 08:35

      Ciao Eli, grazie di cuore. Immagino che non debba essere facile ricordare quei momenti, ma non vedo l’ora di leggerti. Un abbraccio forte!!

  2. Mamma Far and Away Rispondi

    22/01/2016 at 21:55

    Ciao Valentina e complimenti per l’articolo molto esaustivo, un lavorone spettacolare!
    Noi siamo iscritti ad Airbnb da qualche anno e ci siamo sempre trovati benissimo. (avevo parlato della nostra esperienza qui: http://www.mammafarandaway.com/2015/04/la-nostra-esperienza-con-airbnb.html).
    Essendo dei viaggiatori con tre bambini al seguito ricerchiamo sempre appartamenti che abbiano la dicitura “family friendly” e soprattutto “non fumatori”, perche’ una volta c’e’ capitato di non badare a questa particolarita’ e ci siamo beccati una casetta carina ma con il divano che puzzava di fumo. Generalmente gli alloggi family friendly mettono pure a disposizione giochi e/o dvd per i bambini che dopo magari ore e ore di viaggio sono la salvezza per un genitore stanco!
    Un’altra cosa che faccio sempre per verificare la veridicita’ della descrizione dell’appartamento e’ leggere tutte le recensioni e andare su street view di google per controllare la zona. Le foto dell’appartamento possono essere fantastiche ma magari da street view si nota che la zona/il quartiere e’ terribile. Spesso faccio anche una verifica incrociata con tripadvisor e booking, per verificare le opinioni dei viaggiatori.
    Uno degli aspetti che ci piace di piu’ e’ quel feeling di sentirti a casa. Ogni alloggio ha le sue caratteristiche, non e’ standard come un residence o un hotel. Le cucine generalmente sono attrezzate come quelle di casa tua (non con il bimby ovviamente! ah ah!) e spesso abbiamo pure trovato i generi alimentari di base per cucinare (sale, zucchero, olio, spezie etc..).
    Non sono mancati poi i momenti di socializzazione con l’host oppure i lunghi messaggi lasciati nei loro guest book. Noi rispettiamo casa loro e loro rispettano noi come viaggiatori e fanno di tutto per rendere il nostro soggiorno piacevole. Questo e’ uno spirito che mi piace un sacco! 😉

    • Valentina Cappio Rispondi

      24/01/2016 at 08:13

      Cara, che bel commento!! Grazie grazie grazie per tutti i tuoi spunti. Concordo con te “Noi rispettiamo casa loro e loro rispettano noi come viaggiatori e fanno di tutto per rendere il nostro soggiorno piacevole. Questo e’ uno spirito che mi piace un sacco!” Un abbraccio forte!

  3. maurizio Rispondi

    25/01/2016 at 09:51

    Ciao
    abbiamo da poco creato un portale per gli host airbnb su http://www.airninja.it con guida gratuita, articoli e community dedicata.
    Se vi va dateci un’occhiata!
    Grazie!

  4. acasadiclara Rispondi

    25/01/2016 at 17:27

    finalmente! così tutti i dubbi saranno fugati!!!! noi lo usiamo spesso e se non ci fosse dovremmo inventarlo!

  5. Giulietta Rispondi

    17/02/2016 at 11:00

    Ottimo articolo davvero, mi ci sono ritrovata in tutti i punti!
    Abbiamo usato airbnb proprio durante le vacanze di natale, volevamo andare via ma trovare un compromesso per viaggiare con la nostra piccola di 4 mesi.
    ho affittato una casa e ho cercato di portarmi dietro quanto mi serviva.. ammetto che mi è tornato molto utile un lettino da viaggio che ho acquistato su kiddom, che abbiamo messo tranquillamente in camera nostrta.. in più mi ero portata bibe, scorte di pannolini, e tutto il necessario..
    ottima la padrona di casa, comprensiva e molto gentile, ma soprattutto family friendly!
    insomma esperienza da ripetere se ci si riesce ad organizzare un pochino!
    lei era rimasta incantata dal lettino, quindi mi permetto di suggerirlo anche alle alrtee mamme in ascolto!
    http://www.kiddom.com/it/lettino-da-viaggio-sena

  6. Filippo Rispondi

    04/04/2016 at 12:22

    Mi sono iscritto da 4 giorni ma non sapevo del cupon di 18 euro , e’ possibile recuperarlo e se si, come?
    Grazie

    • Valentina Cappio Rispondi

      04/04/2016 at 14:43

      Prova a cliccare sul link all’interno del post e vedi se ti dà il coupon cmq… speriamo di si!

  7. Sofia Rispondi

    29/04/2016 at 13:59

    Ciao ragazzi!
    Innanzitutto complimenti Valentina per l’articolo, è veramente ben fatto!
    Vorrei accennarvi ad una cosa relativa ad Airbnb che ho saputo recentemente. C’è una società che offre a chi affitta case un servizio per gestire in maniera completa gli affitti per brevi periodi tramite Airbnb ed altre piattaforme simili.
    Qualcun’altro ne ha sentito parlare? Vi sembra possa essere utile?
    Sofia

    • Valentina Cappio Rispondi

      02/05/2016 at 13:12

      Ciao Sofia, non ne ho mai sentito parlare ma onestamente se oltre ad airbnb ci si mette un altro intermediario, i prezzi ovviamente salgono… non so quanto possa essere utile…

  8. Sofia Rispondi

    04/05/2016 at 17:10

    Effettivamente penso tu non abbia tutti i torti.. Però mi sembra anche che un eventuale costo più elevato sia compensato dalla possibilità di delegare l’impegno (secondo me oneroso) di stare dietro ad una casa in affitto con tutto quello che ne consegue, soprattutto se gli impegni e la lontananza dalla casa in affitto rendono il tutto più difficile. Cosa ne pensi/pensate in proposito?

    • Valentina Cappio Rispondi

      10/05/2016 at 05:28

      Certo Sofia, concordo con te. Il mio articolo in realtà era più per chi andava in affitto che chi deve dare in affitto. Cmq ottimo spunto, grazie!

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