Copenhagen family-friendly anche se piove

Copenhagen è decisamente una città a misura di bambino. Sempre ricca di sorprese e di attrattive. Il tempo è variabile, è vero, ma la pioggia non dura mai molto. E se in autunno e soprattutto in inverno le temperature si fanno più rigide basta coprirsi. I bambini poi, in genere sempre in movimento, non si curano del cattivo tempo. Anzi. Ai piedi un paio di scarpe robuste e coperti da una giacca impermeabile, camminano senza fare troppe storie e ancora meglio, pedalano imitando le decine di coetanei che si vedono in bicicletta per la città ( a Copenhagen pare ci siano più biciclette che abitanti). Andare in bici con qualche goccia di pioggia li diverte perché, come ha fatto nostro figlio mentre ci trovavamo in vacanza nella capitale danese, passare sulle pozzanghere  e spruzzare acqua ovunque è il sogno di ogni bambino!

Foto Ufficio del turismo danimarca

Foto Ufficio del turismo danimarca

Insomma, la capitale della Danimarca è una meta interessante tutto l’anno. Con un’offerta di luoghi da frequentare anche in caso di maltempo. In questo articolo, trovi 20 suggerimenti family-friendly da non perdere in questa splendida città: parchi, attrazioni, gite e itinerari su due ruote. Oggi, invece, ti suggeriamo cosa fare a Copenhagen con bambini se piove: in particolare splendidi musei che strizzano l’occhio alle famiglie e dove, quasi sempre, gli “under 18” non pagano l’ingresso (agli adulti che li accompagnano invece può essere utile l’acquisto della Copenhagen Card che garantisce l’entrata gratuita quasi ovunque così come l’utilizzo dei mezzi di trasporto).

La sala della Galleria Nazionale con i giochi. Foto Roberto Savioli

La sala della Galleria Nazionale con i giochi. Foto Roberto Savioli

1. La National Gallery of Denmark

La nostra prima tappa a Copenhagen è stata la National Gallery of Denmark (SMK)  che mette a disposizione in una delle sale, giochi da tavolo ad hoc per conoscere l’arte nelle sue varie epoche e i rispettivi artisti. Il tutto in modo divertente e insolito, soprattutto quando sono le guide a condurre il gioco prenotando un tour. Una volta usciti siamo entrati ai vicini Giardini Botanici, dove i ragazzi hanno modo di scatenarsi sia all’aperto che al coperto: una sosta davvero efficace per far scaricare le loro energie…

Il Giardino botanico. Foto Ufficio del turismo della Danimarca

Il Giardino botanico. Foto Ufficio del turismo della Danimarca

2. Ameliennborg Palace

Dopo di che ci siamo spostati all’Amelienborg Palace, residenza dei Reali danesi, per assistere al cambio della guardia (tutti i giorni alle 12). All’interno dell’ala aperta al pubblico i bambini possono seguire Hannibal, la mascotte del Palazzo, che li porta di stanza in stanza a scoprire curiosità e segreti della vita di re e regine.

Una miniatura della Residenza di Amelienborg. Foto Roberto Savioli

Una miniatura della Residenza di Amelienborg. Foto Roberto Savioli

La domenica, avendo prenotato per tempo, abbiamo poi partecipato a uno dei workshop per famiglie proposto ogni fine settimana dallo staff di animazione del Museo del Design che si trova a poche centinaia di metri da Ameliensbourg e dalla meravigliosa Marble Church con la sua imponente cupola affrescata.

L'edificio dedicato ai workshop per le famiglie del Museo del design. Foto Roberto Savioli

L’edificio dedicato ai workshop per le famiglie del Museo del design. Foto Roberto Savioli

Le tre ore di attività programmata sono volate via come un lampo! In totale una ventina di partecipanti: quattro famiglie danesi, una italiana (noi) e una tedesca). Le insegnanti parlavano in danese e in inglese e chi non capiva bastava che osservasse cosa facevano gli altri del gruppo. Abbiamo imparato a creare animali usando vari materiali dopo averli disegnati: davvero bello. Poi abbiamo fatto un giro al Museo per scoprire come sono nati tanti oggetti di uso comune e abbiamo notato che c’erano diversi ragazzini curiosi.

3. La Glace

Per fare merenda siamo andati a La Glace, la pasticceria “storica” di Copenhagen. Si trova in centro e assaggiare una delle strepitose torte è d’obbligo.

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L’0ingresso del Children’s Museum. Foto Roberto Savioli

4. The National Museum

Soddisfatti della sosta, ci siamo diretti al The National Museum dove è stato creato il Children’s Museum, una sezione dedicata ai bambini dove, guidati dal personale, si scoprono i giochi di una volta, una barca vichinga, il mondo dell’Oriente. C’è anche un’aula scolastica dove i bambini si siedono, scrivono sulla lavagna e guardano le foto degli scolari che vi studiarono davvero.

Una bimba trasforma la sua foto nell'exibit Cosplay a The National Gallery. Foto Roberto Savioli

Una bimba trasforma la sua foto nell’exibit Cosplay a The National Gallery. Foto Roberto Savioli

Nella parte ufficiale del Museo comunque non mancano le attrazioni per i ragazzi. Per esempio un exibit per trasformarsi in cosplay imitando le eroine e gli eroi preferiti. Oppure le due sale riservate alle case di bambole con esemplari davvero unici per la cura degli arredi.

Una bimba partecipa ad un gioco interattivo al Planetarium. Foto Roberto Savioli

Una bimba partecipa ad un gioco interattivo al Planetarium. Foto Roberto Savioli

5. Il Planetarium

Nel tardo pomeriggio siamo stati al Tycho Brahe Planetarium, spazio di circa 1000 metri quadrati dove scoprire i segreti dell’universo con decine di postazioni interattive e dei pianeti e dove vedere bellissimi filmati sull’esplorazione dello spazio sul gigantesco schermo IMAX muniti di occhiali in 3D. Morale: volevamo rimanere lì per sempre… Anche noi adulti.

Eli, proprietaria de La Tienda, specialità street food dalla Colombia. Foto Roberto Savioli

Eli, proprietaria de La Tienda, specialità street food dalla Colombia. Foto Roberto Savioli

6. Paper Island

Invece siamo usciti e siamo andati all’isola di carta (Paper Island), la sede del Copenhagen Street Food : in due enormi ex magazzini di saggio per le imbarcazioni, si trovano una trentina di stand dove assaggiare le specialità del mondo. Noi abbiamo gustato le platano chips ovvero le banale fritte proposte da Eli, giovane colombiana che, arrivata qui due anni fa propone specialità del suo Paese in chiave vegetariana e vegana a La Tienda: una vera delizia! I prezzi: molto più ragionevoli che nei locali tradizionali.

7. Il caramellificio Somod

Il caramellificio Sømod si trova nel centro storico, non troppo distante dalla Cattedrale. La piccola fabbrica artigianale si può visitare fino alle 16, ma la mattina, in particolare, è possibile vedere le macchine in azione e quindi assistere alla produzione delle caramelle. Poi chi vuole,e nessun bambino si tira indietro, le fanno assaggiare per invogliare all’acquisto nel negozio. Insomma: una “dolce”pausa.

Il negozio del caramellificio Somod. Foto Roberto Savioli

Il negozio del caramellificio Somod. Foto Roberto Savioli

8. Il Museo Lousiana

Da non perdere, poi, il Museo Louisiana, specializzato in arte contemporanea che si trova ad Humlebæk, ad una una mezz’ora di treno (con collegamento wi-fi gratuito) da Copenhagen.  La sede si trova in un edificio moderno, con enormi vetrate che danno sul giardino e sul mare.

La sala "Delirium" con l'installazione di Alex Da Corte al Museo Louisiana. Foto Roberto Savioli

La sala “Delirium” con l’installazione di Alex Da Corte al Museo Louisiana. Foto Roberto Savioli

Se spunta il sole, non dimenticate di visitare il bellissimo giardino, dove si trovano decine di sculture perfette da scoprire in una originale caccia al tesoro. All’interno, invece, ogni sala è un’autentica rivelazione. Con quadri, video e installazioni che stimolano i cinque sensi. Il Louisiana poi è noto per l’attenzione che ha nei riguardi dei bambini.

L'area del Children's Wing del Museo Louisiana dedicata alle riproduzioni delle sculture con i mattoncini del Lego. Foto Roberto Savioli

L’area del Children’s Wing del Museo Louisiana dedicata alle riproduzioni delle sculture con i mattoncini del Lego. Foto Roberto Savioli

Un’intera ala, la Children’s Wing, è dedicata a loro: tre piani interi dove vengono proposti ogni giorno, su prenotazione, laboratori e workshop. Un vero paradiso della creatività. Ci abbiamo passato due ore, ma il consiglio è di venirci la mattina e passarci tranquillamente un’intera giornata.

9. Experimentarium

Lo segnaliamo perchè ce ne hanno parlato tutti benissimo, ma purtroppo non siamo riusciti a vederlo perchè, quando abbiamo visitato noi Copenhagen, era chiuso per lavori. Si tratta comunque di un museo per bambini a carattere scientifico, dove interazione, gioco e apprendimento sono un must. Trovi maggiori informazioni qui.

10. Pranzo alla Biotrattoria Chè Fè

E infine un suggerimento su dove mangiare con i bambini nella capitale danese se viene la mancanza del cibo del nostro BelPaese: la Biotrattoria Ché Fè consigliataci da alcuni italiani conosciuti durante questo viaggio. Il locale ha una quarantina di posti ed è aperto solo la sera, il proprietario, Alessandro Iacoponi ci ha fatti sentire subito come a casa. Il menù, elaborato dallo chef Enrico, prevede specialità di terra e di mare; la scelta è varia, gli ingredienti, fatta eccezione per birra e carne, sono importati da aziende biologiche italiane; la pasta è fatta in casa. Per viziarsi un po’ vale la pena venirci. Meglio prenotare però perché è sempre pieno.

Maggiori info: Uffico del turismo della Danimarca, Ufficio del turismo di Copenhagen

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