Algarve orientale con bambini: da Faro verso Sagres

Quest’anno niente settimana di Carnevale in montagna bensì al mare. Siamo volati in Algarve, nel Sud del Portogallo. Qui il sole brilla per circa dieci mesi l’anno, il clima è mite anche in inverno e la costa è magnifica. Insomma una meta invitante e sicura. I prezzi poi sono decisamente abbordabili, il che la rende una destinazione assolutamente family-friendly. Ecco quindi il nostro itinerario in Algarve con bambini!ambini

Albufeira-statue foto

Prima tappa: Albufeira in Algarve con bambini

Il nostro viaggio inizia da Faro, la capitale dell’Algarve, dove siamo atterrati passando per Lisbona; qui abbiamo noleggiato un’auto (circa 3 euro al giorno, prenotando on line in bassa stagione!) dirigendoci verso la parte orientale dell’Algarve.

Una cinquantina di chilometri distanziano Faro da Albufeira. Percorrrendo la statale 125 (l’autostrada è più veloce ma è a pagamento), occorre al massimo un’ora: il traffico è scorrevole, nonostante la velocità massima consentita va dai 70 ai 90 km l’ora a seconda dei tratti. Albufeira è ormai una città di 45 mila abitanti. Il nucleo originario del villaggio di pescatori, il “Centro antiguo” è rimasto intatto nella struttura anche se molte case si sono alzate fino a due-tre piani, il resto è tutto nuovo, costruito dietro le dune che salvaguardano la bellissima e lunghissima spiaggia e quindi quasi invisiìbile dal mare.

I gabbiani vengono nutriti come animali "domestici".

I gabbiani vengono nutriti come animali “domestici”.

Il centro, caratterizzato dalle strade con il fondo a mattoncini simili a pavè, è ormai colonizzato dai britannici. Nei bar, nei ristoranti e nei negozi prevalgono le scritte in inglese e i menù turistici sono simili ovunque: zuppa, carne o pesce con patatine e dolce per 10-12 euro con una bibita. Pare che nei mesi estivi si faccia fatica a muoversi per il gran numero di turisti. Quando ci siamo stati noi invece si stava bene.

L’attività principale? Grandi camminate lungo la spiaggia color oro (qualche bimbo faceva anche il bagno… ma l’acqua era freschina), costruzione di castelli di sabbia e corse con l’aquilone. Vi abbiamo trascorso due notti in una guest house gestita da una simpatica portoghese di ritorno nel paese natio dopo 40 anni trascorsi a Parigi.

Praia da Rocha

Praia da Rocha

Seconda tappa: Portimao, Ferraguto e Praia Da Rocha

Guidando in direzione Est abbiamo fatto una sosta nella zona di Portimao. Il paese originario, con case fatiscenti, non è meta di turisti. Al contrario questi si affollano verso Praia da Rocha: un immenso spiaggione contornato da rocce color arancione a strapiombo sul mare. Mano a mano che ci si avvicina al litorale e alla spiaggia, si vedono ovunque edifici dai dieci piani in su: residence, hotel, condomini hanno cementificato buona parte dell’entroterra.
costa

Praia da Rocha è un dono della natura. Davvero bella. Chi ha un appartamento vista mare è un privilegiato. Parcheggiata l’auto ad un mirador dove abbiamo fotografato la costa, abbiamo deciso di scendere in spiaggia per fare una passeggiare e respirare a pieni polmoni l’aria frizzante. Quindi siamo andati in auto al vicino paese di Ferraguto dove vivono ancora molti pescatori e dove si sono comunque insediati numerosi stranieri. Bellina la spiaggia. Nel tardo pomeriggio siamo ripartiti.

La chiesa Madre ovvero la cattedrale di Lagos

La chiesa Madre ovvero la cattedrale di Lagos

Terza tappa: Lagos

Bello ed elegante, racchiuso tra le massicce mura. Così è il centro storico di Lagos. Incanta con i suoi bei palazzi, le stradine sempre pulite, le piazze e le piazzette dove la gente si ferma a chiacchierare. Vi abbiamo passato tre notti e l’abbiamo “usata” come base per perlustrare anche l’estremo lato Orientale dell’Algarve.

L'arco di Ponta da pietade lungo la Costa d'oro

L’arco di Ponta da pietade lungo la Costa d’oro

Il primo giorno lo abbiamo dedicato alle spiagge. Prima abbiamo navigato in barca (ben coperti per il vento freddo) lungo la cosiddetta Costa d’Oro, il promontorio a strapiombo sul mare caratterizzato da ampie erosioni rocciose che formano grotte e archi come la famosa Ponta da Pietade. Poi ci siamo spostati, a piedi, per raggiungere le spiagge viste lungo la costa: Praia da dona Ana con i grandi faraglioni, Praia de Camilo, infine Porto de Mos.

Il secondo giorno abbiamo visitato il centro di Lagos, con la bella chiesa Matriz ovvero la Cattedrale. Quindi tappa al mercato del pesce e della frutta e della verdura, entrambi aperti tutti i giorni, la mattina, dove abbiamo fatto acquisti (a prezzi convenienti) per il pranzo e la cena.

Meia Praia

Meia Praia

Nel pomeriggio siamo andati in bicicletta a Praia Meia, dall’altra parte del canele, verso la marina e dietro alla stazione. E’ una delle più belle spiagge dell’Algarve: 5 chilometri di lunghezza con le dune alle spalle: tanti i camminatori e i proprietari di cane che la frequentano a tutte le ore di questa stagione.

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Rientrati in città ci siamo portati fuori dalle Mura per una doverosa sosta al parco giochi più attrezzato della città. Con l’area degli attrezzi per fare ginnastica, quella per fare le scalate su corda e infine le pedale per skate e monopattini. La sera, eravamo “cotti” a puntino e, dopo aver mangiato gustosi piatti vegetariani (lasagne al tofu e stufato di ceci con riso) da Mimar, il ristoran tino sotto casa gestito da Marco e Minda i proprietari dell’Old School, la casa dove abbiamo soggiornato, siamo andati a letto presto.

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Quarta tappa: Sagres e la costa Orientale

L’ultima giornata di visita, partendo da Lagos, siamo andati nella punta estrema dell’Algarve, a Sagres, cittadina regno degli amanti del surf. Qui il vento soffia sempre e le onde non mancano mai. In estate la cittadina e la costa sono meta di centinaia e centinaia di giovani che cavalcano le onde.

surfisti a sagresQuando ci siamo stati il cielo era coperto, il vento forte, ma i surfisti non erano numerosi.
bimbo-faroAppena fuori dal paese abbiamo visitato la fortezza e quindi guidato sino al faro da dove si domina con lo sguardo buona parte della costa rocciosa.

Silves

Silves

Abbiamo poi allungato la via del ritorno verso faro per visitare l’antica capitale dell’Algarve: Silves. La cittadina si trova nell’interno, a una manciata di chilometri da Lagos e vale una visita. Meglio lasciare la macchina prima del pinte romano e poi muoversi a piedi nel bel centro storico. La meta? Il castello che domina il centro. Dall’alt si gode davvero una bella vista dell’area.

Informazioni utili: Turismo del Portogallo, Turismo dell’Algarve. Per i voli, la compagnia di bandiera, Tap  Portugal collega diversi aeroporti italiani Italia con Lisbona e quindi con l’aeroporto di Faro.

La sala comune, con cucina, dell'Old School di Lagos (Airbnb).

La sala comune, con cucina, dell’Old School di Lagos (Airbnb).

Per il soggiorno abbiamo preferito la formula di Airbnb che ci ha dato la possibilità di trovare sistemazioni con colazione inclusa e uso cucina, l’ideale, a nostro parere, quando si viaggia con bambini. E a prezzi molto interessanti.

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