Azzorre con i bambini: isola di São Miguel

Un viaggio alle Azzorre con bambini è un viaggio indietro nel tempo, alla scoperta delle forze ancestrali del pianeta, all’origine della terra e della sua natura selvaggia. Un viaggio che rimane impresso nella memoria.

Terre di vulcani, di velisti, di balene e di ortensie. Ma non solo. Le Azzorre, a circa 1.360 chilometri dalle coste portoghesi (due ore di volo da Lisbona) e a circa 1.950 dalle coste canadesi, sono gli unici lembi di terra in mezzo all’Atlantico per chi lo vuole attraversare andando ad Ovest. Sono nove, una diversa dall’altra – in  comune l’origine vulcanica, il clima tropicale e variabile. In tutte le stagioni.

azzorre con bambini

I soffioni sulfurei di Furnas, Isola di Sao Miguel.

Noi abbiamo visitato tre delle nove isole: São Miguel, Faial e Pico. Il clima, nonostante l’imminente estate, non è stato però clemente: nebbia, pioggerelle fastidiose di quando in quando e qualche mezza giornata di sole su sette giorni e mezzo totali di itinerario. Comunque sia, ne valeva davvero la pena. E del resto un po’ ce l’aspettavamo: è noto infatti che alle Azzorre l’umidità sia una costante (ed è per quest che la vegetazione è così lussureggiante) e che il tempo cambi di continuo. Ragion per cui, il consiglio è, per visitarle con bambini, di vestirsi a strati, calzare scarpe impermeabili e tenere sempre nello zaino: antipioggia, cappellino, costume, sandali e crema solare. Quando il sole esce, infatti, brucia e se si va in mare, lascia il segno anche se il cielo è nuvoloso.

azzorre con bambini, lago Sete Cidades

In canoa sul lago Blu a Sete Citades.

Azzorre con bambini prima tappa: São Miguel

La nostra prima tappa, dunque, è stata l’isola di São Miguel, la più estesa dell’arcipelago con 62,1 km di lunghezza e 15,8 di larghezza (poco più di tre volte la nostra isola d’Elba): qui vive circa la metà di tutta la popolazione delle Azzorre, ovvero circa 137mila persone.

A São Miguel siamo rimasti tre giorni per poi volare a Faial, visitare Pico in giornata e rientrare a São Miguel per le ultime due notti prima di rientrare in Italia. Nella città principale dell’isola, Ponta Delgada, atterrano le principali compagnie aeree, low cost comprese (noi abbiamo viaggiato Ryanair sia su Lisbona che su São Miguel).

São Miguel è, in pratica, una sintesi perfetta di tutto ciò che offrono le Azzorre: vulcani, fumarole, laghi, natura incontaminata, campi agricoli, tante mucche, sport d’acqua, spiagge nere, piscine naturali ricavate fra le rosse ai bordi dell’oceano dove bagnarsi al sicuro dalle onde e in acque più temperate.

azzorre con bambini

Il centro di Ponta Delgada. Foto Credits Turismo Azzorre.

La città principale, Ponta Delgada, ha un bel centro storico pedonale e una marina importante dove attraccano barche a vela e anche navi da crociera. D’obbligo il noleggio dell’auto per spostarsi in libertà, guidare lungo le coste o nell’interno a piacere. Come la maggior parte dei turisti abbiamo passato il tempo alla scoperta delle località di maggiore interesse paesaggistico, scattare fotografie, fare passeggiate, giri in bicicletta, qualche bagno, assaggiare le specialità gastronomiche del posto e naturalmente socializzare con gli abitanti, una popolazione davvero ospitale, gentile e accogliente.

D’obbligo poi la visita a Sete Cidades nella parte Ovest dell’isola, con i due laghi, uno dalle acque blu e l’altro dalle acque verdi (più piccolo) adagiati nei crateri di un vulcano ormai estinto. Vederli, dal Mirador Vista del Re è uno spettacolo unico che riempie il cuore.

azzorre con bambini

In cresta per ammirare il panorama do Sere Ciudades.

Lo scenario è magnifico verde verde. Qui abbiamo fatto una passeggiata a piedi e un giro in bicicletta. Chi ha tempo può divertirsi facendo anche canoa e paddeling ovvero spostandosi remando sopra una tavola da surf.

Il lago di Furnas.

Il lago di Furnas.

Dal lato opposto dell’isola c’è la località più visitata in assoluto: Furnas. Qui si ammira il lago vulcanico, si respira lo zolfo delle fumarole, si mangia la specialità Cozido na caldeira ovvero carne (manzo, maiale, pollo) e verdure cotte in pentola poste all’interno delle fumarole e si beve l’acqua minerale (buonissima) dalle fonti.

Tuffo nella piscina termale del parco Terra Nostra, a Furnas.

Tuffo nella piscina termale del parco Terra Nostra, a Furnas.

Il primo e unico bagno del nostro soggiorno l’abbiamo fatto qui, nel parco botanico e termale di Terra Nostra: 12,5 ettari con fiori e alberi rigogliosi e, appunto, la possibilità di stare a mollo nell’acqua calda ferrugginosa: una vera goduria molto apprezzata da adulti e bambini.

Di ritorno da Furnas, nella parte settentrionale di São Miguel, abbiamo visitato l’unica piantagione di tè esistente in Europa: Gorreana, aperta nel 1883. Il tipo di tè coltivato è uno solo, ma il differente trattamento cui le foglie sono sottoposte determinano i vari tipi di tea prodotti: Tè nero: Broken Leaf, Pekoe, Orange Pekoe ed il tè verde: Hysson. Si tratta di tè a produzione limitata tutti destinati a raffinati intenditori. Nostro figlio si è appassionato avedere le macchine per la lavorazione delle foglioline di te, l’essicazione, la fermentazione e poi…. degustazione gratuita per tutti i curiosi!

Il Faro di Arnel.

Il Faro di Arnel.

Ci è piaciuto molto il faro di Arnel, nell’estrema punta Nord Est così come le piscine naturali della parte Ovest sempre della costa settentrionale.A Ponta Calhetas, Santo Antonio e a Mosteiros. Si tratta in pratica di piscine ricavate tra le rocce della costa in modo naturale appunto o con l’aiuto delì’uomo per avere posti riparati dove immergersi. Noi, causa brutto tempo, non le abbiamo provate, ma sembravano davvero posti ideali per sguazzare nell’acqua.

Sotto Ginetes, vicino a Sete Ciudades, ci sono poi le piscine di Ferraria: qui sgorga acqua calda dal mare che si mischia alle onde e l’effetto, dicono, è davvero piacevole. Quando ci siamo arrivati non avevamo il costume…

Nella parte Nord di São Miguel, il Mirador più spettacolare è quello di Santa Ira: ci siamo fermati la prima volta con la nebbia e la vista, naturalmente, era pessima, ma quando siamo ripassati con il sole il panorama era eccezionale.

In una giornata di sole abbiamo avuto l’opportunità di fare tappa al Santa Barbara Beach Resort che domina la spiaggia più bella dell’isola: quella di Santa Barbara meta dei surfisti più accaniti.

Due ragazzini di corsa sulla spiaggia vulcanica di Santa Barbara.

Due ragazzini di corsa sulla spiaggia vulcanica di Santa Barbara.

Si trova vicino a Ribera Grande, nella parte Nord, ha sabbia nera, è ampia e lunga e permette di passeggiare, correre, giocare a palla, sdraiarsi con comodo senza avere vicini troppo attaccati. Secondo noi è il top. Le spiagge più frequentate da famiglie e bambini sono però nella parte Sud, a Est di Ponta Delgada.

La spiaggia di São Roque. Foto: Ufficio turismo Azzorre.

La spiaggia di São Roque. Foto: Ufficio turismo Azzorre.

Nell’ultima giornata passata a São Miguel, abbiamo visto quelle di San Roque, Milicias, Populo, Villa Franca do Campo. La mattina, con il cielo coperto, erano deserte, al pomeriggio, con il sole, si sono presto riempite di gente del posto.

Azzorre con bambini: dove dormire a São Miguel

La prima sistemazione è stata in campagna, verso la cittadina di Ribera Grande, a una quindicina di chilometri da Ponta Delgada. Abbiamo trovato l’appartamentino di Quinta dos Sabores su Airbnb (a questo link la nostra guida su come usare Airbnb al meglio e 18 euro di sconto per la tua prima prenotazione) e non siamo rimasti delusi. È una lunga casa  ristrutturata dove abitano Paulo, Ines, i loro tre figli e Sara la fidanzata del maggiore, Peter. Oltre a Salsiccia e Zighi, due simpacici cani meticci, tre gattoni e diverse galline.

Paulo con Salsiccia

Paulo e Ines si occupano della campagna e coltivano in serra verdura e erbe. Sovrintendono anche il ristorante, dove il cuoco Tiago propone cibi gustosi e genuini e dove Peter e Sara si occupano dei clienti in sala. Menù fisso con tanti assaggi uno più gustoso dell’altro. Grandi vetrate sul giardino dove i bambini possono correre e andare in altalena. Atmosfera famigliare e rilassata. Quinta dos Sabores si trova in una posizione strategica per esplorare tutta l’isola, per cui ve la consigliamo caldamente.

Le ultime due notti, invece, abbiamo soggiornato nel B&B “A house in Azores” trovato sempre su Airbnb. Lo abbiamo scelto per la posizione vicina all’aeroporto dato che il giorno della partenza per l’Italia dovevamo essere all’imbarco alle 6.45. I due padroni di casa, Filomena e Jaen si sono dimostrati gentili e disponibili e la colazione è stata super abbondante.  Anche questo consigliato caldamente.

Ma il nostro viaggio alle Azzorre con bambini non finisce qui: date un’occhiata anche  al racconto della seconda tappa (l’Isola di Faial dove abbiamo fatto whale watching), e della terza ed ultima isola visitata  (l’Isola di Pico, con il suo imponente vulcano e le sue misteriose grotte). E, a breve, anche il racconto dell’ultima tappa! Stay Tuned!

***

Info: Ente del turismo del Portogallo e Ufficio turismo delle Azzorre

Voli: Ryanair. La compagnia low cost ha decine di voli su Lisbona dall’Italia (Milano, Roma, Pisa) e quindi vola su Ponta Delgada, sull’isola di São Miguel.

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