Museo Marineria Cesenatico

Come sapete, l’incontro con Tata Lucia si è svolto all’interno del Museo della Marineria di Cesenatico. Non conoscevo questo Museo e, devo dire,  visitarlo è stata una piacevolissima scoperta! Prima dell’incontro con la Tata, infatti, abbiamo avuto il tempo di fare un tuffo nel passato e conoscere da vicino la marineria tradizionale dell’alto e medio Adriatico.

Il realtà, il percorso espositivo comincia all’esterno, con la spettacolare Sezione Galleggiante:  una serie di antiche imbarcazioni a vela sono ormeggiate lungo Porto Canale Leonardesco, l’asse principale del centro storico di Cesenatico, sulle cui banchine si svolge ancora gran parte della vita sociale di Cesenatico e la passeggiata di cittadini e turisti. Qui, è possibile ammirare dieci imbarcazioni tradizionali, che oltre due secoli fa popolavano il mare Adriatico e che, oggi, mostrano ancora le loro coloratissime “vele al terzo”, decorate con i simboli delle famiglie dei pescatori e, sulle pure, gli antichi ornamenti, come gli “occhi”, usati un tempo a scopo propiziatorio.

Tra le tante imbarcazioni, i miei piccoli turisti vengono immediatamente catturati dal Trabaccolo da Trasporto. Ci informiamo e scopriamo che è un’imbarcazione di semplice costruzione: gli scrittori di un tempo, anzi, la descrivono come una costruzione rozza, ma non possono fare a meno di lodarne l’agilità di manovra nei porti e la sicurezza in mare, tanto che lo Stato della Chiesa utilizzava i trabaccoli come guardiacoste. A poco a poco infatti tutte le altre piccole navi da trasporto non verranno più costruite e ne fu dimenticato presto il nome, mentre il trabaccolo giunge fino a noi.

In uno di questi, precisamente in quello dal nome “Giovanni Pascoli”, è possibile entrare e visitarne l’ampia stiva da carico, la cabina del capitano e le cuccette per l’equipaggio.

Entrati nel Museo Interno, invece, piccolo ma davvero interessante, catturano immediatamente l’attenzione le due  imbarcazioni esposte al centro della sala principale: un trabaccolo e un bragozzo, entrambe protagoniste dell’epopea della marineria a vela nell’alto Adriatico – completamente attrezzate con le loro vele “al terzo”.

Il percorso interno è un articolato circuito che ricostruisce tutto il ciclo di vita di una imbarcazione, dalla costruzione, all’utilizzo in mare sino alla motorizzazione, ed è diviso in due sezioni. La prima è dedicata alla “struttura e costruzione”, dove è possibile toccare con mano i semplici materiali e le tecnologie con i quali l’uomo ha navigato per millenni.

La seconda sezione, invece, è dedicata a “propulsione e governo“: qui sono esposte ancore antiche e moderne, tra cui due relitti risalenti al XVII secolo. Vengono proposte anche alcune installazioni didattiche dove si può misurare la propria abilità con manovre, nodi e paranchi.

Al piano superiore, da due terrazze sporgenti si possono osservare da vicino i dettagli delle vele e delle alberature.

Interessantissima, poi, sempre al piano superiore, l’esposizione di reperti che esemplificano la vita a bordo: gli oggetti in uso durante la navigazione, quelli invece utilizzati durante la pesca e la sua commercializzazione, fino ai simboli magico-religiosi (primi fra tutti gli “occhi” di prua)…

Per maggiori informazioni: Museo della Marineria, via Armellini, 18 47042 Cesenatico (FC). Tel. 0547-79205; fax 0547-79254; email: infomusei@cesenatico.it; sito: www.museomarineria.eu. Orario di apertura: sabato, domenica e festivi 10-12 e 15-19; dal 25 aprile aperto tutti i giorni 10-12 e 15-19; dal 16 giugno aperto tutti i giorni 10-12 e 17-23.

Se volete passare qualche giorno a Cesenatico e dintorni, noi abbiamo soggiornato all’Hotel Valverde, una struttura particolarmente indicata per i bambini.  Per suggerimenti su cosa visitare dei dintorni, ecco i nostri itinerari più recenti:

E voi? Avete altri suggerimenti da condividere con noi per una vacanza giocosa ed interessante in Riviera? Aspettiamo i vostri consigli!!!

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