Fotografie dalla Città delle Fiabe

Capita di sfogliare le pagine di un libro e poi, come per magia, di caderci dentro… Questa è la storia di una giornata come tante. Insomma, proprio come tante no… perché, con un misto di sorpresa ed apprensione, ci siamo ritrovati catapultati in un mondo incantato… tra uomini più alti degli alberi, draghi che spuntano dai cespugli, buffi clown e bolle di sapone giganti…

E poi… un po’ nascoste, fanno capolino colorate casette degli gnomi… Se vi soffermate un attimo, li vedrete salutarvi dalla finestra con circospezione…

… Proprio dietro l’angolo, tanti bellissimi animali vagano liberi…

Altri, invece, purtroppo, non sono cosi fortunati e vengono ospitati in ampi recinti: cavalli, asini, lama, bisonti americani, struzzi, gufi reali, pappagalli, fenicotteri…

Ci si sofferma tra coccole e carezze quando, improvvisamente, veniamo sospinti leggiadri ai piedi di un albero maestoso. Guardiamo in su e… ohhhhh! Una casetta che sa di magia fa capolino attraverso i rami.

Come resistere alla tentazione?? Suvvia che si sale!  Una ripida scala a chiocciola ci porta su… svelandoci i segreti di questo nascondiglio misterioso…

E mentre ci godiamo il panorama… un gufo reale ci viene a chiamare: “Forza, correte!”… Pare ci siano altri segreti da scoprire. Scendiamo di corsa le scale e, una volta a terra, come per incanto, ci appare un gigantesco mulino a vento.

La storia, qui, si sta facendo complicata! Il gufo reale inizia a raccontare: “Bambini, ascoltate… Dalla leggera brezza che soffia sul mare alla tempesta che solleva le onde – il vento ci circonda sempre. Già i Sumeri, in Mesopotamia, sfruttavano questo elemento, 3500 anni prima di Cristo: con una vela e una forte brezza, riuscivano a scivolare leggeri sull’acqua… Ma sapete chi ha inventato i primi mulini a vento? I Persiani… Ma, prego, venite… guardate dentro. Altri segreti vi aspettano”.

E, così, mentre curiosi ci affacciamo alle piccole finestre del mulino… Puff! Questo, improvvisamente sparisce. Della torre maestosa… restano per terra solo foglie e una piccola ghianda…

Il gufo ci suggerisce, sottovoce, di strofinare la ghianda – come Aladino fece con la sua lampada. E cosi facciamo. Ma, al posto del Genio, appaiono due cavalli di razza che corrono in un grande recinto.

Li guardiamo ammirati… ma in un battito di ciglia, un turbinio di polvere magica avvolge i puledri. E gira che gira che ti rigira, i puledri sembrano fondersi in un unico grande corpo. La nebbia finalmente si dirada… i due animali sono scomparsi; al loro posto, ci appare, alto ed imponente, il famoso Cavallo di Troia.

Come per magia, il portellone si apre ed una scala rossa ci incita, silenziosa, ad entrare. Non vediamo l’ora. All’interno, sembra quasi di sentire la voce di Ulisse e il richiamo della bella Elena… Forza, miei prodi, è ora di proseguire.

Riapriamo il portello… tutto sembra diverso. Ci ritroviamo in un bosco incantato…

Il silenzio è rotto dal cinguettio degli uccelli, che raccontano di misteri, nascondigli e passaggi segreti… attraverso cui, solo chi è capace di ritornare bambino, potrà passare…

Cammina, cammina… Dove siamo finiti? Ma questo è un castello. Anzi, un labirinto. Ennesima prova da superare?

Ci inoltriamo coraggiosi. Destra, sinistra. No, vicolo cieco. Finalmente, raggiungiamo la Torre. Una scala a chiocciola rossa sembra chiamare il nostro nome.  Saliamo, scendiamo. Siamo fuori dal labirinto! Evviva!

Ed ecco che, dalle pagine del labirinto, caschiamo diritti diritti nella favola di Biancaneve. Ci facciamo piccini, piccini, picciò ed entriamo nella casetta dei Sette Nani, che ha la curiosa forma di una botte…

Poi, come segnalibro impazziti, rimbalziamo da una favola all’altra. Dalla casupola di Geppetto e Pinocchio, al Castello della Bella Addormentata.

Dalla Torre di Merlino ad un accampamento indiano.

Dal Ponte Tibetano…

… alla Vecchia Fattoria, dove incontriamo Gringo e Poppy, due pony dolcissimi che si prestano per un’indimenticabile cavalcata.

E poi c’è Pig. Un vecchio maialino nero che purtroppo ha perso la vista… e che, in affannosa ricerca di cibo, sbatte simpaticamente contro bimbi, genitori e balle di fieno.

E come non ricordare Gigio, il Capo Fattore?! Ecco che ci mostra come ferrare un cavallo… Lo sapevate che, prima, bisogna tagliargli le unghie??

Finalmente arriva Mucky. Una docile mamma mucca, pronta per essere munta. Che dite, bambini, proviamo?

Questo libro misterioso sta per finire. Peccato… si stava proprio bene tra le sue pagine. Per fortuna, ci possiamo tornare presto. E ricominciare tutto da capo. Alla Città della Domenica di Perugia.

 ___

Informazioni pratiche:

  • Dove si trova: Via Col di Tenda, 140 – Perugia; sito internet: www.cittadelladomenica.it
  • Orari di apertura: per gli orari di apertura, consultate il sito del Parco.
  • Costo del biglietto: 15 euro per gli adulti, 10 euro per i bambini dai 4 ai 10 anni
  • Ristorazione: troverete un Bar ed un semplice Self Service proprio all’ingresso. Ci sono, inoltre, due punti ristoro dislocati all’interno del parco. In alternativa, potete portare pranzo a sacco, usufruendo delle apposite aree allestite per i pic-nic.
  • Come visitare il parco: ci sono quattro diversi percorsi, che è possibile fare a bordo di un simpatico trenino (gratuito) oppure, molto agevolmente, anche a piedi. Il trenino fa un giro circolare e potete scendere e salire dove volete. Ad ogni tappa, viene segnalato l’orario di partenza del prossimo giro.
  • Per ottimizzare la visita, controllate anticipatamente date e orari delle attività in programma (come, ad esempio, quelli della fattoria didattica o eventuali spettacoli per bambini)
  • Per mangiare e dormire a Perugia, a breve un post con tutti i dettagli

Nei dintorni, da non perdere:

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16 Responses to Fotografie dalla Città delle Fiabe

  1. Manuela Rispondi

    31/07/2012 at 08:44

    Ma che meraviglia!!! Il prossimo weekend saremo in Umbria. Tappa da non perdere questa! Aspettiamo con ansia il post su dove dormire e dove mangiare a Perugia, allora! Grazieeeee!!!

    • The Family Company Rispondi

      31/07/2012 at 08:46

      Assolutamente Manuela!! Intanto, grazie per essere passata di qua. In settimana, di sicuro vi darò qualche dritta su dove dormire e mangiare nei dintorni. Arrivoooo!!

  2. Serena Marini Rispondi

    31/07/2012 at 09:22

    mi sembra davvero molto interessante :)

    • The Family Company Rispondi

      31/07/2012 at 09:27

      Grazie Serena!! Noi ci siamo divertiti un sacco… Credo che sia uno dei parchi tematici più interessanti in Italia. Niente code chilometriche per salire su una giostra, tanti giochi di una volta e tante attività didattiche che fanno impazzire piccoli e meno piccoli…

  3. viaggideirospi Rispondi

    31/07/2012 at 09:49

    La tenda indiana è la mia preferita!!! Mi sa invece che al Rospetto piacerebbe di più mungere…

    • The Family Company Rispondi

      31/07/2012 at 09:53

      Si sono divertiti un mondo a strizzare la povera mucca… L’accampamento indiano merita… ma io ho un debole per i labirinti… ;-)!

  4. Tiziana Rispondi

    31/07/2012 at 17:30

    Sei proprio brava a raccontare. Un bacio

  5. The Family Company Rispondi

    31/07/2012 at 17:39

    Grazie cara. Mi sto allenando per “Continua il Viaggio”… ;-)

  6. Lizzina Rispondi

    31/07/2012 at 23:01

    Che spettacolo! Peccato sia tanto lontano da noi… ma la prossima volta che capitiamo da quelle parti non ce lo faremo scappare!

    • The Family Company Rispondi

      01/08/2012 at 06:48

      Ciao Lizzina!!! Vero, non è vicinissimo… ma un prossimo viaggetto… L’Umbria è fantastica per i bimbi! Ho letto del tuo “Viaggetto a sorpresa”. Bellissimo!! Mi segno l’Ostello il Seicento. Davvero meraviglioso!

      • Lizzina Rispondi

        01/08/2012 at 16:17

        Grazie per essere passata da me! Il meglio della nostra avventura deve ancora essere raccontato! Segui i prossimi post e ti verrà davvero voglia di fare un giretto da quelle parti! ;)

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