Cosa vedere in Molise: esplorando Termoli

Parlare di un blog tour “giocando in casa” è più difficile di quanto si immagini. Sembra un paradosso ma non lo è. Quando sei in giro forse sei più rilassato, ma in casa… beh, hai una sorta di responsabilità nei confronti della tua terra, vivendo un misto tra “dovere di cronaca” e voglia di raccontarla con lo sguardo di chi vi è cresciuto.

Il nostro blog tour parte da Termoli, cittadina sul mare con poco più di trentamila abitanti che, da semplice borgo di pescatori, subisce nel tempo un’espansione rilevante grazie soprattutto all’insediarsi della FIAT, presente sul territorio dal 1972.

Il sole splende nel pomeriggio dell’incontro con gli altri blogger e con le persone che hanno reso possibile questo evento: il mio corregionale Bertrando Di Renzo e Giuseppe&Nicola Di Lalla del progetto Moli.se.

castello-svevo-termoli

Il Castello Svevo di Termoli

L’appuntamento è nei pressi del Castello Svevo, simbolo della città e perla del borgo antico, quest’ultimo comunemente chiamato dai termolesi ‘Paese Vecchio’. Gironzolando per le antiche mura, si trova un vicolo strettissimo che ormai da anni è al centro di una disputa con il comune di Ripatransone per il primato di “vicolo più stretto d’Italia”. Tra conferme e smentite sui rispettivi quotidiani locali, attualmente sembra essere in vantaggio il comune marchigiano, ma sono sicura che la questione non finirà qui.

Il muraglione che cinge il Paese Vecchio è protagonista assoluto di uno dei momenti più suggestivi del calendario estivo termolese: la rievocazione dell’assalto dei turchi. Avvenuto nel 1566 sotto il comando dell’ammiraglio Pialì Pascià, l’assalto viene ricordato il giorno di Ferragosto con quello che in città è noto come l’Incendio del Castello e uno dei momenti più attesi è rappresentato dalla colata di fuoco che scende proprio lungo il muraglione.

La vista dal Paese Vecchio spazia dal porto, alle due spiagge con i trabucchi, antiche costruzioni in legno sul mare che si trovano nelle coste abruzzesi, molisane e garganiche.

Storico trabucco termolese / Cattedrale di Termoli / Passeggiando per il Paese Vecchio

Storico trabucco termolese / Cattedrale di Termoli / case nel Paese Vecchio

Mentre continua il nostro giro per le stradine del borgo, il tempo cambia e inizia a farsi sentire in modo prepotente un elemento tipico del posto: il vento. Sì perché Termoli è famosa per la presenza rilevante del vento. Ne approfittiamo per una breve sosta in un locale che porta il nome di un personaggio di un celebre fumettista nazionale. Di chi parlo? Forse non tutti sanno che Benito Jacovitti, il papà di Cocco Bill, nacque a Termoli nel 1923.

Immagine di Benito Jacovitti nel bar che porta il nome di un suo celebre personaggio "Cocco Bill"

Immagine di Jacovitti nel bar che porta il nome di un suo celebre personaggio “Cocco Bill”

Dopo questa breve sosta, ci raggiunge il resto del gruppo di blogger e il giro riprende. Segue qualche altra curiosità sul posto. Termoli è gemellata con la città polacca di Chorzów dal 2001, è uno dei luoghi di imbarco per le meravigliose Isole Tremiti, tanto amate da Lucio Dalla, e il santo patrono è San Basso che si porta in processione a mare il 3 agosto. A tal proposito, ogni termolese ha un particolare legame con questa tradizione. Il mio è legato a mio padre che, pur non essendo originario del posto, amava questa festa e mi portava su un peschereccio da bambina per farmi assistere all’evento.

Prima della cena, ci gustiamo un aperitivo a Le Delizie del Grano, storico e rinomato panificio situato in una delle piazzette più frequentate della città, soprattutto d’estate.

Il vento non si placa e spostarsi in pizzeria per la cena è un desiderio condiviso. La Vecchia Napoli è il locale dove abbiamo tempo per chiacchierare e conoscerci un po’ di più, mentre ci gustiamo un’ottima pizza.

Dall'aperitivo... alla cena

Dall’aperitivo… alla cena

A fine cena la stanchezza giunge e mentre gli altri blogger restano a dormire a Termoli, Bertrando e io ci spostiamo verso l’interno, nei pressi del Lago di Guardialfiera, dove siamo ospiti dell’hotel Solelago. Per me, abituata al caos e alla confusione, questo posto ha rappresentato veramente un oasi di pace e tranquillità che ho apprezzato non poco.

L'hotel Solelago, oasi di pace

L’hotel Solelago, oasi di pace

Cosa ci ha riservato il resto del blog tour? Lo scoprirete nel prossimo post. La regione che non esiste saprà sorprendervi ancora.

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