Al Muse di Trento con i bambini

Ma chi l’ha detto che ai bambini non piace andare nei musei?

Provate a portare i vostri al Muse, il Museo delle Scienze di Trento e sappiatemi dire cosa ne pensano! Mio figlio ne è rimasto entusiasta. E non era l’unico. Domenica scorsa, gli under 18 in giro per i cinque piani della struttura erano numerosissimi.

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Del resto, da quando è stato aperto, il Muse colleziona grandi numeri in fatto di affluenza: oltre 700 mila in poco più di un anno dall’apertura. Perché questo edificio a forma di montagna, caratterizzato da grandi vetrate e progettato da Renzo Piano, è esteticamente bello ed è piacevole starci. Qui, infatti, è davvero difficile annoiarsi. Anzi. Gli stimoli sono continui.

La visita al Museo Muse Trento

Una volta parcheggiata l’auto (consigliamo il comodo parcheggio interno al piano interrato meno uno; costo: 1 euro all’ora) si sale al piano zero dove ci sono le casse e l’ingresso. Il percorso ideale si snoda dall’alto verso il basso, partendo quindi dalla terrazza, dove si scoprono sole e ghiaccio, per poi scendere ad approfondire le tematiche delle biodiversità, della sostenibilità, dell’evoluzione, fino al piano interrato e alla serra tropicale.

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In realtà, potete iniziare la visita al Muse da qualsiasi piano o area preferiate.

Noi siamo partiti dall’area interattiva al piano 0. Mio figlio è rimasto colpito dalle numerose postazioni, ha voluto provare tutte le installazioni ed i giochi presenti ed è stato difficilissimo convincerlo a proseguire!

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Ci siamo riusciti soltanto facendogli capire che anche negli altri spazi avrebbe avuto modo di sperimentare e toccare con mano altre meraviglie. Del resto questo Museo è stato ideato per essere uno Science Center dove più che imparare, si scopre. In prima persona. È, quindi, un museo perfetto per i bambini, perché parla a persone di ogni età.

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Due sono gli spazi totalmente dedicati ai bambini: il Maxi Ooh!, bolle sensoriali per la primissima infanzia, e la Discovery Room per bambini dai 5 ai 10 anni, una stanza dove gli alberi hanno i cassetti e i cassetti sono riempiti di piume, insetti, minerali, racconti.

Comunque, i modi per visitare il Muse sono due: ricorrere ad una guida (e lo consiglio) oppure girare a piacere chiedendo informazioni, quando necessario o la curiosità incalza, al personale che indossa le maglie rosse con il logo del Museo: veri e propri Ciceroni della scienza!

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Ma facciamo un passo indietro. Ovvero al primo impatto una volta superato l’ingresso. A parte la riproduzione della Stazione spaziale orbitante (dove c’è la nostra Samantha Cristoforetti, prima donna astronauta ad essere ospitata a bordo), sono gli animali ad essere protagonisti.

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Decine di uccelli, ma non solo! C’è anche un somaro e lo scheletro di un cetaceo. Nostro figlio è rimasto molto impressionato e anche turbato davanti a tutti quegli animali morti. La guida però gli ha spiegato che “nessuno di loro è stato ucciso per essere esposto, ma è morto naturalmente ed è stato donato al museo oppure è stato acquistato o scambiato con altri musei o con enti di conservazione della fauna”. A quel punto si è tranquillizzato…

Le esposizioni temporanee Museo Muse Trento

Al di là del Museo permanente, poi, vi sono delle esposizioni temporanee. Noi abbiamo avuto l’opportunità di visitare quella che rimarrà aperta fino al giugno 2015: “Oltre il limite. Viaggio ai confini della conoscenza” promossa dal Muse e dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, con la partecipazione dell’Agenzia Spaziale Italiana e con la collaborazione dell’Università di Trento e della Fondazione Bruno Kessler.

Un aggettivo per descriverla? Ce ne vogliono almeno tre ha detto mio figlio: stupefacente, coinvolgente, fantascientifica! In pratica, grazie ad exhibit interattivi, allestimenti, video ed esperienze multimediali si procede alla scoperta dell’universo e dei suoi misteri. La visita è consigliata dai 10 anni in su, ma vi assicuro che, con una guida, anche i più piccoli si divertono. Si parla di big bang, di infinitamente piccolo e infinitamente grande, delle relazioni tra energia e materia, dell’antimateria, dei limiti della mente, della tecnologia scientifica e della natura del tempo.

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Tematiche all’apparenza ostiche ma che, grazie al viaggio multisensoriale allestito, diventano più facili da approcciare.

Qualche esempio? Entrando in una video installazione è possibile cambiare la forma dello spazio come accade a una stella o a un buco nero.

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Quanto si divertono i bambini ad alterare le forme di una rete proiettata su una parete trasparente semplicemente muovendosi davanti! Così come a buttare una pallina nella buca gravitazionale per vedere l’effetto che fa…

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Un exhibit touch screen permette poi di selezionare diverse frequenze con cui guardare l’universo. A seconda della frequenza scelta, cambia il punto di vista.

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Particolare l’installazione interattiva sul meccanismo di Higgs, il fenomeno fisico per cui le particelle elementari hanno acquisito la massa nell’Universo primordiale. Grazie a una scenografia interattiva e multimediale si può provare l’esperienza virtuale di perdere e acquisire la propria massa venendo così stimolato a riflettere sul significato fisico del famoso bosone di Higgs scoperto nel 2012 al Cern di Ginevra e valso il Nobel per la fisica nel 2013 a colui che lo aveva teorizzato.

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Insomma “testando” quel che c’è, guidati dagli esperti del Muse, davvero chiunque, realizza che la fisica è pane quotidiano e, soprattutto, che gli esperimenti che vengono fatti nelle stazioni orbitanti o coni satelliti, servono poi a realizzare oggetti o ricavare informazioni utili a tutti noi quaggiù, sulla terra.

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Informazioni pratiche sul Museo Muse Trento

Costi biglietto Museo Museo Trento

Tariffa famiglia: due genitori con bambini fino ai 14 anni: 18 euro; un genitore con bambini fino ai 14 anni: 9 euro. Ingresso per under 26: 7 euro. Costo visita guidata: 3 euro in più del biglietto.

In caso di interruzione forzata della visita (per malessere di uno dei componenti o per un infortunio improvviso all’interno del museo) la famiglia ha la possibilità di visitare nuovamente il museo gratuitamente entro i 30 giorni successivi. Attenzione però: prima di lasciare il Museo, bisogna passare biglietteria e conservare il biglietto d’ingresso.

Promozione compleanni: nel caso un bambino festeggi il compleanno entro i due giorni precedenti o successivi alla visita, l’intera famiglia potrà accedere gratuitamente al museo. Per beneficiare della promozione, sarà sufficiente mostrare un documento.

Orari di apertura Museo Muse Trento

Da martedì a venerdì: 10.00 – 18.00; Sabato, domenica e festivi: 10.00 – 19.00 ; giorno di chiusura: Lunedì (tranne nei festivi); il museo è chiuso anche a Natale e Capodanno (orari di apertura durante le feste natalizie qui)

Servizi del Museo Muse Trento 

  • il Muse è privo di barriere architettoniche e quindi sia adulti che bimbi con handicap fisici si trovano a loro agio
  • il museo propone, oltre alle mostre permanenti e temporanee, anche un ricco programma di attività per i bambini. Per il calendario completo ed aggiornato, vi rimando alla sezione eventi del loro sito
  • per i bambini in età da pannolino, tutti i piani del museo dispongono di toilette con fasciatoio e zone comfort per le famiglie. I punti sono facilmente raggiungibili anche con passeggini o carrozzine
  • al piano terra del museo, troverete il Muse Café che si affaccia sull’ingresso principale ed è quindi ?accessibile anche senza dover visitare il museo.    

Maggiori informazioni sul Muse: www.muse.it

Indirizzo Museo Muse Trento

Corso del Lavoro e della Scienza 3
38122 Trento
Trentino Alto Adige

Dove dormire

Io vi consiglio il Pineta Hotels, a Coredo. Un meraviglioso albergo diffuso, a conduzione familiare, distante dalla confusione del centro cittadino e immerso nella quiete dei boschi. Il paesino è ottimamente collegato a Trento con un trenino elettrico, e l’hotel garantisce una navetta gratuita da/alla stazione.

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