Fiordi norvegesi con bambini: a bordo del Postale Hurtigruten

Uno dei nostri sogni di sempre: visitare i fiordi norvegesi con bambini, a bordo di un vero Postale.

E così, in un luminoso sabato sera estivo, siamo saliti a bordo del Postale Hurtegruten per percorrere tutta la costa norvegese – da Bergen a Kirkenes –  in sei giorni. La nave prenotata era la MS Kong Harald, dai tipici colori rosso e blu che distinguono le 12 imbarcazioni della flotta Hurtigruten. Ecco dunque il nostro racconto della crociera con bambini in Norvegia.

fiordi norvegesi con bambini

Il momento dell’imbarco dei passeggeri. Foto Roberto Savioli

“Com’è grande!” ha esclamato nostro figlio quando l’ha vista. Imponente certo, comunque non gigantesca come altre navi da crociera. La Ms Kong Harald infatti è lunga 121,8 metri per 19,2 di larghezza e può portare appena 600 passeggeri. Una dimensione intima e familiare, dunque… perfetta per chi, come noi, aveva voglia di questa avventura tra i fiordi con bambini al seguito.

La particolarità e l’unicità della Hurtigruten è che, lavorando come un Postale per 365 giorni l’anno, permette ai passeggeri più opzioni di viaggio: la classica crociera di sei o 12 giorni, ma anche la possibilità di interromperla scendendo per esempio in un porto, passarvi una o due notti e quindi riprendere un’altra nave della compagnia per proseguire l’itinerario. Dallo stesso scalo oppure da un altro. L’importante è organizzarsi e pianificare con tempo l’itinerario.

E il nostro diario di viaggio vuole essere proprio questo: uno spunto ed un aiuto pratico per le famiglie che, come noi, hanno voglia di assaporare il gusto dell’avventura in uno dei luoghi più affascinanti del pianeta: i fiordi norvegesi. Ma partiamo dall’inizio…

L’itinerario del Postale ed i servizi a bordo

L’itinerario del Postale Hurtigruten, proposto tutto l’anno, prevede un numero di soste prestabilito e sempre negli stessi porti. L’obiettivo principale è la consegna di posta, pacchi, materiali vari, auto ecc; ma  – naturalmente – queste imbarcazioni accolgono a braccia aperte anche eventuali passeggeri che vogliono esplorare i dintorni.

Una specie di treno del mare, insomma! Un modo di viaggiare lento e rilassante, adatto a tutti, anche e soprattutto alle famiglie con bambini. E infatti ne abbiamo incontrati diversi, di varie nazionalità (in prevalenza tedeschi,  con cui nostro figlio ha avuto modo di fare amicizia e di giocare per tutta la durata della traversata.

Navigando lungo la costa, il mare è in genere tranquillo e all’interno dei fiordi e delle insenature naturali è quasi sempre piatto. Difficile quindi soffrire di mal di mare.

Foto Roberto Savioli

Foto Roberto Savioli

A bordo gli spazi comuni non mancano e si sta bene. Oltre alla sala ristorante e all’annesso bar – tavola calda con menù alla carta (dove mangia in genere chi fa tragitti brevi e magari ha prenotato solo la formula soggiorno + colazione), ci sono in particolare due ponti dove è possibile godere del panorama su sdraio e poltrone (anche protetti da vetrate e con piacevoli stufette per i momenti in cui tira più vento); c’è poi la sala-bar con angolo con gli scacchi e il tavolo con i giochi di società; e la lounge, che gira ad anello intorno alla prua: qui è possibile sedersi comodamente e godere il magnifico panorama dalla vetrate: molto rilassante e romantico.

Per i più sportivi, c’è anche una palestra – regno incontrastato di nostro figlio, che si è divertito a correre sul tapis roulant e a fare la cyclette!

Foto Roberto Savioli

Foto Roberto Savioli

Attenzione: sulla SM Kong Harald, non c’è il baby club (è organizzato invece sulla MS Midnatsol), ma  – a dire il vero – noi non ne abbiamo sentito la necessità. Tutti i bambini a bordo si sono dimostrati molto tranquilli, forse per la novità del tragitto o del mezzo di trasporto o per la bellezza dei panorami: c’era chi scattava foto, chi faceva puzzle o disegnava, qualcuno più grandicello sfidava i genitori a scacchi.

Tra navigazione, soste nei porti più piccoli dove poter assistere al carico-scarico dei materiali, le escursioni, gli appuntamenti per la colazione, il pranzo e la cena – il tempo è sempre scorso veloce. Tra l’altro, a parte i primi 2 giorni, il meteo è sempre stato dalla nostra parte, con un cielo blu intenso e nemmeno una nuvola…

Ed ora, passiamo alle tappe nel dettaglio e a qualche personale consiglio su come organizzarle.

Foto Andrea Giubelli. Visitnorway

La statua del piccolo pescivendolo. Foto Andrea Giubelli. Visitnorway

Alesund e il Geiranger Fjord fiordi norvegesi con bimbi

Lasciata Bergen in navigazione notturna, la mattina siamo sbarcati ad Alesund. Purtroppo, abbiamo avuto a disposizione solo 45 minuti per la sosta, giusto il tempo per fare una veloce passeggiata in centro, lungo il canale Alesundet, dove è possibile prenotare giri in canoa, in motoscafo e in barca per i fiordi. Nello slargo principale, che si affaccia proprio sul mare, vi sono due sculture (tutte le città norvegesi ne hanno tantissime), una dedicata al “Piccolo pescivendolo” e l’altra alla “Venditrice di aringhe”.

Vista dal Monte Aska. Foto Roberto Savioli

Vista panoramica della cittò di Alesund dal Monte Aksia. Foto Roberto Savioli

La città venne distrutta interamente da un incendio la notte tra il 22 e il 23 gennaio 1904 e al n°16 della Apotekergate, nell’edificio monumentale che una volta ospitava la Farmacia, una delle più antiche istituzioni della città, ha oggi sede il Centro Nazionale Jugenstil/Art Nouveau. Qui, entrando in una speciale “macchina del tempo”, è possibile rivivere quella tragedia e ripercorrere la storia delle ricostruzione di Alesund, città unica proprio per lo stile Art Nouveau norvegese che caratterizza la maggior parte delle sue costruzioni.

Ad Alesund si cammina su romantiche strade in ciottolato e viene consigliato di guardare sempre in alto per godere dei decori degli edifici.

Hurtigruten in navigazione nel fiordo Geiranger.

Hurtigruten in navigazione nel fiordo Geiranger.

Dopo la breve sosta ad Alesund, sempre a bordo del Postale l’Hurtigruten, siamo andati a visitare uno dei fiordi più noti e incantevoli della Norvegia: il Geiranger Fjord. Montagne a strapiombo sul mare ricoperte di fitta vegetazione, un’imponente cascata e la possibilità di pagaiare a bordo di kajak per i più sportivi.

Alcuni sub nutrono i pesci all'Atlanterhavspark di Alesund. Foto Roger Engvik,

Alcuni sub nutrono i pesci all’Atlanterhavspark di Alesund. Foto Roger Engvik,

La sera siamo rientrati ad Alesund, dove è stato possibile andare a visitare, seppur molto velocemente, l’Atlanterhavsparken, uno dei più grandi ed insoliti acquari d’Europa, con enormi vasche con acqua di mare dove si “pescano” tutti i giorni gli enormi granchi reali e si assiste allo spettacolo dei sub che nutrono i pesci.

Foto Per Eide.

Foto Per Eide.

Un luogo meraviglioso per i bambini (e non solo), con numerosi laboratori ed eventi in grado di intrattenere tutta la famiglia per almeno una mezza giornata. Noi invece, orologio alla mano, siamo solo riusciti a visitare velocemente l’acquario e ad andare, poi, nel ben parco cittadino. Da qui, salendo ben 418 scalini,  abbiamo raggiungo la cima del Monte Aksia: da qui è possibile il panorama dell’itsmo dove si trova Alesund.

Il suggerimento dunque, per chi ha tempo, è di passare almeno una notte in questa bellissima cittadina e riprendere un altro Postale Hurtigruten il giorno seguente.

Foto: VisitNorway

Esibizione al Museo Rockheim.Foto: VisitNorway

Trondheim fiordi norvegesi con bambini 

Noi invece abbiamo ripreso la nostra MS Kong Harald e la mattina dopo siamo sbarcati a Trondheim. Con tre ore e mezzo a disposizione, abbiamo noleggiato tre biciclette e abbiamo pedalato per il centro.
Vicino al porto, la visita che più ha entusiasmato nostro figlio, è stato il Rockheim ovvero il Museo nazionale svedese della musica pop. Vi sono laboratori, spazi interattivi dove suonare gli strumenti e conoscere l’evoluzione della musica dagli Anni 50 ad oggi, con i gruppi musicali che ne hanno fatto la storia.
Trondheim-Pirbadet-copia

Uno spazio che ci è sembrato molto bello (ammirato dalle vetrate esterne) è il Pirbadet Indoor Water Park , dedicato al mondo acquatico dove nuotare, giocare e divertirsi tutto l’anno. Un’altra tappa da includere nel tour di Trondheim è la Cattedrale cittadina Nidaros, la più importante manifestazione dello stile gotico nel Nord, costruita nel luogo dove si trovava la tomba del Santo Olav, il re vichingo che portò il cristianesimo in Norvegia.

La corona. Foto Roberto Savioli

La corona. Foto Roberto Savioli

Accanto alla cattedrale, si trova il Palazzo vescovile che custodisce il Tesoro della Corona (vedere i gioielli della famiglia reale incanta sempre i ragazzi). Invece, per sgranchire un po’ le gambe, fate una pausa nel parco Sirkusparken – sempre molto apprezzato da tutti i bambini – con tanto di laghetto artificiale, area bici, giochi per arrampicare, etc.

Il Museo della sordità. Foto: Ufficio turismo Trondheim

Il Museo della sordità. Foto: Ufficio turismo Trondheim

Unica l’esperienza che si fa nella X room (la stanza X) del Museo Norvegese della Sordità. Nel silenzio più totale, si comunica solo a gesti dopo averne appreso le basi. Un modo di mettersi nei panni di chi ha problemi di udito e deve confrontarsi tutti i giorni con un mondo sempre più pieno di rumori; capirne così le problematiche e cercare di trovare modalità di comunicazione e interazione efficaci. I bambini apprezzano molto e per molti è come una rivelazione rendersi conto delle difficoltà incontrate quotidianamente da bambini come loro che però non sentono ciò che accade loro intorno…

Il fiume Nidelva, il ponte e le antiche case della città. Foto Ufficio del turismo Trondheim

Il fiume Nidelva, il ponte della Gioia e le antiche case della Città vecchia. Foto Ufficio del turismo Trondheim

Anche Trondheim è una città che merita una sosta più lunga delle tre ore a noi concesse. Per rilassarsi passeggiando per esempio, lungo il canale dove si affacciano le vecchie abitazioni in legno, sedersi a bere un caffè o semplicemente a fare un gioco di società in uno dei locali del Bakklandet (La Città Vecchia), passando sotto il Portale della Gioia, dare un bacio alla persona che vi sta a cure e assicurarvi così “amore eterno”.

Il Museo dei tram. Foto Ufficio turismo Trondheim.

Il Museo dei tram. Foto Ufficio turismo Trondheim.

Per i bambini poi ci sono da visitare: il Munkvoll Tramway Museum (il Museo dei tram), il Vitenseret, il Centro di Tecnologia e Scienza dove si fanno divertenti esperimenti per capire meglio i fenomeni naturali e lo Sverresborg Trondenlag Folk Museum, interamente all’aria aperta, dove vestirsi da vichingo per un giorno e girare tra le rovine un castello medievale.

Ancora una volta, invece, noi  siamo dovuti rientrare a bordo della nostra Hurtigruten per riprendere la navigazione verso Nord, la testa piena di immagini e di nuove sensazioni. Cena (sempre ottima e servita al tavolo, mentre il pranzo e la colazione sono a buffet con cibi di qualità e in abbondanza) e poi navigazione in notturna fino all’ultima tratta del viaggio. Con il passaggio, verso le 6-6.30 del mattino, della linea del Circolo Polare Artico! Ma questa tappa, merita sicuramente un articolo a parte. A questo link, troverete l’ultima parte del nostro diario di viaggio!

Maggiori informazioni fiordi norvegesi con bambini

Per maggiori informazioni sulle tappe di questa crociera, consiglio di visitare i seguenti siti:

 

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5 Responses to Fiordi norvegesi con bambini: a bordo del Postale Hurtigruten

  1. Giancarlo Rispondi

    27/08/2016 at 18:18

    Penso di essere un poco esperto di Hurtigruten. Nel 1986 feci la tratta Bergen-Kirkenes con la vecchia Nordnorge.
    L’anno scorso ho fatto l’intero Bergen-Kirkenes-Bergen con la nave più bella, la Finnmarken. E poi conto una navigazione con nave da crociera da Cape Nord a Bergen. L’ultimo viaggio sulla Finnmarken lo feci a metà marzo per vedere il tutto in inverno ed osservare le aurore boreali. L’Hurtigruten permette di vedere tanto e visitare assai poco. Si partecipa di più alla vita dei norvegesi ma si approfondisce poco. Consiglierei quindi una nave da crociera che mostra meno ma quel che propone è più completo. Infine: la miglior nave e la solita intossicazione alimentare che pare non sia rara su quei tipi di nave. Concludendo: è pure assai costosa e bere a bordo significa ……….rovinarsi.

    • Valentina Cappio Rispondi

      07/09/2016 at 16:15

      Ciao Giancarlo; infatti Roberto che ha scritto il post consiglia di sbarcare dal postale e restare qualche notte nelle varie tappe per riprendere poi il postale successivo. Credo che sia proprio la cosa più bella di questa soluzione di viaggio…

      • Francesca Rispondi

        16/09/2016 at 13:52

        Giancarlo hai delle soluzioni alternative da proporre al “solito postale”?
        Tu hai provato altre navi da crocera?
        Io ho iniziato a formarmi per organizzare un viaggio di famiglia in Norvegia per il prossimo anno e per ora ho trovato solo l’ Hurtigruten ma magari è perchè non so dove cercare.
        Grazie!
        Il post di Roberto mi è molto piaciuto, sapendo che viaggerò con 3 figli al seguito di svariate età 😉

  2. maia 82 Rispondi

    31/08/2016 at 09:07

    Ciao, puoi dare qualche indicazione di costo? I paesi scandinavi per noi sono carissimi… come sono i prezzi del postale e delle varie attrazioni? E per mangiare come funzionava?

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