Darmstadt e lo spazio – visita al Centro Operazioni dell’Agenzia Spaziale Europea

Se anche voi vi siete appassionati nei mesi scorsi sentendo parlare di Rosetta e dello straordinario atterraggio della sonda sulla cometa dal nome impronunciabile (Churyumov-Gerasimenko, “Chury” o 67P per gli addetti ai lavori) o, più di recente, avete seguito le vicende di Exomars e della sonda Schiapparelli, una visita con bambini al Centro Operazioni dell´Agenzia Spaziale Italiana è quello che fa per voi.

esoc

L´ESOC (European Space Operations Center) si trova a Darmstadt, a circa 40 km da Francoforte e vi lavorano circa 950 persone, provenienti da tutta Europa, ma non solo. Per molti di coloro che vivono a Darmstadt (come me) è una presenza quasi scontata; questa volta però ho deciso di visitarlo da turista, partecipando a una guida organizzata dalla città di Darmstadt.

Purtroppo i controlli di sicurezza all´ingresso non permettono di portare con sé macchine fotografiche o cellulari, ma, poiché in generale non vige il divieto di fotografare all´interno del complesso, le foto che vi mostro provengono da una specie di mio “archivio personale”.

Il tour ha inizio nella press room, che già fa´ un certo effetto 😉

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Qui la guida fornisce alcune informazioni sull`Agenzia Spaziale Europea (ESA) e su ESOC e cita alcune delle missioni spaziali più famose. Dopo di che, si vede un video della durata di 15 minuti che spiega meglio di cosa ci si occupi in ESOC: le immagini satellitari sono estremamente emozionanti!

Breve sosta allo Space shop con la possibilità di acquistare articoli “spaziali” che si trovano unicamente qui e poi si inizia la passeggiata nella struttura.

Dunque, qui i satelliti non vengono costruiti, ma monitorati a partire dal momento in cui vengono lanciati, quindi fisicamente non se ne trovano.

Tuttavia, di tanto in tanto ci si imbatte in alcune riproduzioni in scala come queste:

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Riproduzione della Stazione Spaziale Internazionale (ISS).

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Riproduzione in scala di ERS 2.

Al secondo piano di una piccola palazzina si trova la sala di controllo dedicata alle missioni planetarie.

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L’accesso all’interno della sala di controllo non è consentito (gli ingeneri sono al lavoro mentre noi siamo in visita), quindi si sosta davanti alla control room e sugli schermi scorrono le immagini di alcune delle missioni più importanti. Anche qui la guida fornisce alcune informazioni molto interessanti spiegando quello che si vede sugli schermi.

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Riproduzione di Cluster 2

Non tutte le missioni sono un successo e ce lo ricordano i resti di Cluster 1, esploso pochi secondi dopo il lancio del 4 giugno 1996, che si trovano in una sorta di bacheca commemorativa.

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La palla metallica che si vede in foto è il serbatoio del combustibile del satellite.

Prima di arrivare all’edificio successivo, ci si imbatte in una copia del satellite Rosetta.

copia-rosetta-2

Questa non è una riproduzione in scala, bensì un satellite vero e proprio, identico a quello mandato in orbita. E, poco distante, un cartello ricorda gli eventi principali della missione.

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All’interno dell’ultimo edificio si cammina nei corridoi sui quali si affacciano gli uffici, si costeggia la zona dedicata a Flight Dynamics (qui si intravedono scienziati ed ingegneri alle prese con complessi calcoli e verifiche relative alle orbite dei satelliti) e ci si ferma in prossimità delle altre sale di controllo, rispettivamente dedicate alle missioni astronomiche e a quelle di osservazione della terra.

Alcuni accenni su Envisat, il satellite più grande mai costruito da ESA, e poi si arriva alla Main Control Room, la sala di controllo principale che è poi quella che si vede nei vari collegamenti in televisione.

Viene, infatti, utilizzata in occasione degli eventi più importanti.

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La visita guidata si conclude proprio qui, con l´emozione di trovarsi a pochi metri da quei monitor che gli ingegneri osservano in trepida attesa quando, ripresi dalle telecamere e con gli occhi del mondo puntati addosso, attendono un segnale dal satellite, attendono “il segnale” che possa confermare il successo di una missione.

COME ORGANIZZARE UNA VISITA A ESOC CON BAMBINI

Va innanzitutto detto che l’età minima per partecipare a una visita in ESOC è di 10 anni.

Vi sono poi due possibilità:

Il tour è molto ambito, quindi consiglio di iniziare a organizzarsi davvero con largo anticipo.

Buon divertimento!

 

 

 

 

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