Una settimana sull’isola nera di Vulcano con bambini

Un’isola, a maggior ragione se piccola, è la meta ideale per una vacanza coi bambini al mare.
Foto Roberto Savioli

L’isola di Vulcano vista dalla cima del Cratere Vecchio

 

Tutto è raccolto, vicino. In genere c’è meno traffico e se si rimane qualche giorno si finisce con il conoscere quasi tutti. Ecco dunque perché l’isola di Vulcano, perla delle Eolie e patrimonio dell’umanità, dove siamo stati una settimana, si è rivelata destinazione ideale in questo inizio di giugno, per chi ha bambini al seguito. Per tanti motivi. Ecco dunque la nostra isola di Vulcano con bambini.

Isola di Vulcano con bambini dove dormire

Prima di tutto abbiamo scelto un resort baby friendly, i Mare del sud. La posizione è unica: direttamente affacciato sulle Spiagge nere, l’arenile più spettacolare dell’isola. Con sabbia nera, appunto, perché di origine vulcanica. Un grande golfo con entrata in acqua a dolce discendere verso un’acqua limpidissima.

La spiaggia delle sabbie nere

La spiaggia delle sabbie nere

 

I castelli di sabbia? Neri e resistenti. Ma torniamo al resort. I plus, oltre alla location sono una grande piscina (con idromassaggio) con una parte, alta una cinquantina di centimetri, dove i più piccoli sguazzano a piacere; un’area giochi con scivoli e altalene; il mini club; l’area per mini show e intrattenimento. E il ristorante? Con tutti i comfort, a cominciare dai seggioloni, e cibo su misura. Le camere formato famiglia inoltre sono davvero ampie e confortevoli. Tutte con veranda coperta per essere ben riparati dal sole che picchia forte nei mesi estivi.

Foto Roberto Savioli

La piscina del resort Mari del Sud con l’area bambini

Isola di Vulcano con bambini: cosa fare e cosa vedere

E veniamo alle attività con i bambini. La chicca sono le proposte del Diving Club Saraceno, convenzionato con il resort e che si trova attaccato all’ingresso alla baia. Qui Tony Scontrino, il capo istruttore, propone uscite di snorkeling di mezza o una giornata. L’itinerario di Levante per esempio porta alla scoperta della zona delle grotte termali, la spiagge dell’acqua calda, la Grotta Azzurra e poi il Gelso (spiaggia);l’itinerario di Ponente conduce alle spiagge di Mastro Minico, alle piscine di Lentia,  a quelle di Venere e alle grotte dell’Abate.

Foto Roberto Savioli

Sott’acqua con le bombole

I bambini con più di 10 anni possono invece fare immersioni con le bombole (profondità massima 12 metri) dopo, naturalmente, aver fatto il corso di abilitazione. Tony propone sia quello che permette loro di andare sott’acqua solo accompagnati da un adulto, sia l’open water junior che li certifica come “subacquei autonomi”. Impegno previsto per entrambi i corsi: due ore al giorno in cui i genitori fanno veramente vacanza.

Se poi i ragazzi amano camminare, un’altra opportunità è la salita al vulcano.

Foto di Roberto Savioli

Il cratere Vecchio di Vulcano

Da fare la mattina presto, con partenza intorno alle 8, oppure la sera dopo le 18.30 per godersi il tramonto. La salita dura un’oretta ed è un po’ faticosa perché per metà del percorso si sale calpestando la sabbia vulcanica e quindi si sprofonda leggermente come sulla spiaggia. Lo spettacolo del cratere però vale la fatica così come la vista dell’arcipelago che, con il bel tempo, è davvero magnifica.

Un’unica accortezza: non far avvicinare i bambini alle solfatare cioè gli sbuffi di zolfo che escono dal terreno. Questo infatti scotta a camminarci sopra ed il fumo non va inalato. Se volete andarci con una guida suggerisco Luigi Segatta del Nolo Sprint (tel.090/9852208), grande appassionato di trekking (affitta scarpe, zaini,oltre a auto, quad ,moto, biciclette). Immigrato a Vulcano dalla Germania (il papà è italiano) con la moglie Nidra, mantovana, si sente ormai un vulcanaro e ha a cuore l’ambiente.

Foto di Roberto Savioli

La strada degli artisti con i disegni dei bambini di Vulcano

 

Ha sistemato a sue spese una stradina in centro, coinvolgendo i bambini della scuola nel dipingere quadri da appendere su pannelli appositi e sta organizzando la prima biblioteca dell’isola. L’invito a tutti i turisti è di portare in vacanza un libro, leggerlo e poi lasciarlo in dono ai ragazzi di Vulcano che la gestiranno. Ci state a dare una mano?

Tornando alle attività da fare sull’isola, d’obbligo è poi la bicicletta tra a Vulcanello, l’itzmo collegato con l’isola principale, naturale proseguimento della spiaggia del acque calde accanto al porto.

Una roccia erosa dal vento con la forma di un Grizzly

Una roccia erosa dal vento con la forma di un Grizzly

La meta? La valle dei mostri, un’area a strapiombo sul mare caratterizzata da rocce con forme di animali fantastici. Uno fra tutti: un enorme masso frastagliato dall’erosione, che ricorda un orso grizzly.

Off limits per i piccoli, ma molto gettonata dagli adulti è invece la pozza di acqua e fanghi sulfurei accanto al porto. Vi si immerge per un massimo di venti minuti, magari coprendosi di fango in seguito, per combattere malattia della pelle e dolori Articolari: davvero piacevole perché la temperatura non è eccessivamente alta e poi ci si getta in mare dove in alcuni punto fuoriescono soffioni di zolfo caldi, vero e proprio massaggio naturale.

I bambini sono invece i benvenuti all’Oasi della salute, con le piscine di acqua termale. Decine di getti per idromassaggio. La piscina della ginestra, con l’acqua meno calda è quella indicata ai piccoli.

La piscina dell'Oasi della Salute dove i bambini possono fare i bagni

La piscina dell’Oasi della Salute dove i bambini possono fare i bagni

Isola di Vulcano con bambini dove mangiare

E dopo mare e acqua perché non fare un bello spuntino? Per una merenda sana si può mangiare una pizza o il Pane Cunzato (condito) da Maurizio al Terme Café.

Il pane cunzato (condito) di Maurizio del Terme Café

Il pane cunzato (condito) di Maurizio del Terme Café

Oppure ci sono le bombe, con la marmellata oppure i dolcetti con la pasta di mandorle preparati nel panificio artigianale Alogni, in via mercalli, a pochi passi dall’oasi della salute. Qui potete chiedere alla proprietaria, Mariagrazia di fissarvi una visita al caseificio del marito Fabrizio per far vedere ai ragazzi come a prepara il formaggio. Alla Vecchia Fattoria le specialità sono soprattutto ricotta di capra (ne hanno 350) fresca e stagionata. Assistere al lavoro di Fabrizio è davvero istruttivo perché traspira la sua passione per il mestiere che fa e poi un assaggio non lo nega a nessuno e a ragazzi far assaggiare un prodotto genuino educa loro il palato.

Tra l’altro il formaggio si può anche farselo metter sottovuoto e portare a casa. Una volta tanto un souvenir veramente made in Vulcano.

E ora le informazioni pratiche per raggiungere Vulcano. Da Milano siamo volati con Ryan Air dall’aeroporto di Orio al Serio a quello di Catania Fontanarossa. Durata della tratta : un’ora e 45 minuti circa. Ci sono almeno tre voli al giorno (a giugno) e potendo portare a bordo oltre alla valigia a mano anche uno zainetto a testa avevamo con noi tutto il necessario per la vacanza marina. Al ritorno, tra l’altro, ci hanno messo in stiva il bagaglio a mano perché a bordo non c’era spazio a sufficienza, ma a Orio al Serio il personale di terra è stato velocissimo e abbiamo dunque atteso ai nastri di consegna solo 5 minuti! Non ultimo, proprio in questi giorni la compagnia ha annunciato il vario di una speciale tariffa Ryanair Family extra con sconti interessanti per chi viaggia con figli al seguito. 

Tornando a Catania. Dall’aeroporto si prende un bus che porta direttamente al porto di Milazzo in un’ora e 50 minuti. Quindi, via aliscafo, in 40 minuti, si raggiunge Vulcano che è la più vicina delle isole Eolie. Abbiamo navigato con Siremar che ha un’alta frequenza di corse verso tutte le Eolie e che, oltre agli aliscafi, offre anche il servizio nave per chi volesse portare l’auto (secondo noi non serve sull’isola) su Vulcano.

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5 Responses to Una settimana sull’isola nera di Vulcano con bambini

  1. Maria Rispondi

    17/06/2014 at 09:44

    Ma stai che stavamo proprio pensando a Vulcano per le prossime vacanze estive? Grazie per questi preziosi suggerimenti!!

    • Valentina Cappio Rispondi

      17/06/2014 at 10:25

      Grazie a te Maria per essere passata di qua. Se vai a Vulcano, facci sapere come va! 🙂

  2. Carla Rispondi

    17/06/2014 at 10:29

    Che bello!!!!! Le Eolie sono da sempre nel nostro cuore e Vulcano ci manca! Un consiglio: con i bambini, si riesce a muoversi sull’isola anche senza auto?

    • Valentina Cappio Rispondi

      17/06/2014 at 10:26

      Si, le Eolie sono davvero splendide. Per l’auto, vediamo se Roberto ci sa dare qualche suggerimento più specifico! Un abbraccio

    • Roberto Savioli Rispondi

      17/06/2014 at 12:18

      ciao Carla, se vi fermate a Vulcano porto, l’auto non vi occorre.Qui infatti ci sono quasi tutti gli alberghi e residence; le due spiaggie principali, le piscine termali , bar e ristoranti. Ci si muove benissimo a piedi, volendo potete noleggiare una bicicletta.

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