Weekend tra i misteri della Romagna: le grotte di Santarcangelo e il castello di Azzurrina

Indossate un cappello da strega, riempite una gerla di caramelle e liberate la mente dalle sovrastrutture di cui siamo prigionieri noi grandi. Halloween bussa alla porta del nostro castello per una notte di misteri, sapori e tradizioni. E se Halloween è già passato, il mistero – invece – continua. Dove? Al Castello di Azzurrina, in Romagna.

Avete mai pensato al mare d’inverno come valida alternativa per il weekend di Ognissanti? O per un qualsiasi altro weekend?! 

Immaginate la spiaggia accarezzata solo dal leggero andi-rivieni del mare, una nebbiolina impalpabile che sale dalle colline e la quiete degli hotel a Bellaria che riposano dopo la stagione estiva. Noi ci siamo stati in occasione di #scopribellaria ed è stato davvero “da brivido”.

vista santarcangelo romagna

Il nostro itinerario è iniziato proprio dal mare e labbiamo raccontato qui: tra piste ciclabili, case fatte di conchiglie e lezioni di piadina!

rimini bambini, bellaria

Il weekend prosegue, questa volta all’insegna dell’entroterra e… del brivido! Ci dirigiamo, infatti, a Santarcangelo. Per poi proseguire, subito dopo, verso il famoso e sinistro Castello di Azzurrina.

La poesia di Santarcangelo e al Castello di Azzurrina

E così, dopo un’intera giornata trascorsa a raccontare storie in riva al mare, il secondo giorno del nostro weekend in Romagna è dedicata alle dolci colline della Val Marecchia – terra di castelli, piccoli borghi medioevali e sanguinose scontri tra le famiglie dei Malatesta e dei Ballocchi. In una manciata di chilometri raggiungiamo le mura di Santarcangelo, fiore all’occhiello della Romagna più autentica che diede i natali allo scrittore Tonino Guerra. Vi basterà percorrere qualche passo tra i suoi vicoli per respirare l’amore che il poeta provava verso il proprio territorio.

 

vicoli santarcangelo romagna

È la cura dei dettagli a fare la differenza.

via santarcangelo di romagna

piazza pedretti santarcangelo di romagna

Qui potete perdervi tra balconi fioriti, vicoli e le bellissime grotte tufacee. Questo affascinante labirinto sotterraneo, le cui origini sono ancora oggetto di mistero e dibattito, sarà una vera avventura per i piccoli esploratori.

weekend in romagna, grotte santarcangelo

Per pranzo, dirigetevi a La Sangiovesa, ristorante storico di Santarcangelo, da cui potrete scendere fin nel cuore più profondo di questo borgo meraviglioso. Vi aspettano sale imbandite di piadine, affettati e prelibatezze della tradizione romagnola dal profumo d’autunno. Scegliete l’angolo in cui vi sentite più a vostro agio e lasciate che siano i vostri occhi a “degustare” l’atmosfera di questo locale. Questo non è “solo un ristorante”.  Si respira la cultura e la tradizione di questa terra. Lo si legge dalle parole del poeta di Santarcangelo e tra le immagini di Federico Fellini, leggendari habitué del locale.

affettati la sangiovesa

 

piadina la sangiovesa

la sangiovesa sala

tavoli la sangiovesa

Poi, tra una portata e l’altra, fate sgranchire le gambe ai vostri cuccioli e scendete nel centro dell’Osteria. Le sale si snodano una dopo l’altra, fino ad incontrare una lunga scalinata che conduce alla sorgente dei desideri. Sono oltre 150 le grotte di tufo – la cui origine e scopo restano ancora tutti da decifrare – che animano la città sotterranea di Santarcangelo.

colombera sangiovesa

colombera

sorgente dei desideri sangiovesa

 

Brividi e leggende al Castello di Azzurrina

E dopo questo primo assaggio dei misteri della Romagna, riprendete la vostre auto fino a salire alla Rocca di Montebello. Meglio conosciuta come il Castello di Azzurrina. Attenzione! State per fare un salto all’indietro di oltre settecento anni e qui, tra le mura di questa millenaria fortezza che ha visto tra i suoi torrioni scorribande, tradimenti e uccisioni, avete un appuntamento davvero speciale!

Guendalina Malatesta era nata albina. Un’onta quasi al limite della stregoneria per quei tempi, e nonostante le continue tinture della madre, quei capelli birichini tornavano a splendere di un grigio-azzurro che le valsero appunto il soprannome di Azzurrina.  Figlia del feudatario di Castello di Montebello, Uguccione, la leggenda narra che la bimba scomparve misteriosamente il 21 giugno del 1375 durante una notte di tempesta, mentre giocava con una palla di stracci nel nevaio della fortezza che domina la Val Marecchia e non venne mai più ritrovata… fino a quando ad ogni nuovo solstizio o nelle sere particolarmente tempestose, si percepisce nuovamente la sua presenza all’interno del castello.

 

castello di azzurrina

castello di azzurrina

castello di azzurrina

Che sia frutto di una semplice suggestione, pura realtà o ricordi ancestrali di vite passate poco importa. Quello che conta, come in ogni viaggio, è tenere aperte le porte del cuore, allenare la mente all’eccezionale per vivere così, ogni notte dell’anno, come se fosse sempre la notte di Halloween.

Informazioni pratiche sull’itinerario eCastello di Azzurrina

Se volete ripercorrere il nostro itinerario, qui di seguito trovate un po’ di informazioni utili su dove mangiare, cosa fare nei dintorni con i bambini e come organizzare la vostra visita family al Castello di Azzurrina.

Dove mangiare: Ristorante La Sangiovesa

Andateci davvero… è meraviglioso! Che sia per una cena romantica di anniversario tra mamma e papà o per festeggiare la gioia di stare in famiglia. Su richiesta vengono forniti seggioloni per i più piccoli. Al ristorante è attivo un sistema di prenotazioni on line e se volete cenare nel weekend, vi consigliamo caldamente di riservare il vostro tavolo con anticipo. Potete farlo cliccando direttamente su questo link.

P.zza Beato Simone Balacchi 14
Santarcangelo di Romagna
tel +39 0541 620710
sangiovesa@sangiovesa.it

E, in fondo al post, trovate un paio di ottime alternative da provare nel weekend.

Visita alla Rocca di Montebello (Castello di Azzurrina)

Durante la nostra visita in notturna erano presenti diverse famiglie con bambini – alcuni anche piccolissimi – e vista l’atmosfera “da brivido” che si respira, non ci sentiamo di consigliare la visita ai minori di 6/7 anni o ai bimbi particolarmente suggestionabili, che possono invece apprezzare molto di più la visita diurna del castello.

Durante l’orario invernale (dal 15 settembre al 31 Maggio) il castello è aperto per le visite Sabato, Domenica e festivi dalle 14:30 alle 18:00, mentre per le visite in notturna avete a disposizione due turni con ingresso solo il sabato alle 22:30 e alle 23:00.

  • Ingresso Visite Diurne: Visita individuale 7.00 € – Bambini da 6 a 10 anni 3.00 € – Gruppi minimo 25 persone solo su prenotazione 6.00 €
  • Ingresso Visite Notturne: Visita individuale 9.00 € -Bambini da 6 a 10 anni 3.00 € – Gruppi minimo 25 persone (su prenotazione) 7.00 €

I ticket devono essere acquistati direttamente alla biglietteria del castello ad esclusione dei gruppi per i quali vengono accettate le prenotazioni telefoniche tramite l’indirizzo e-mail info@castellodimontebello.com oppure al numero 338 4893342.

Altre idee family friendly per un weekend con bambini in Romagna

Per altre idee su cosa fare e vedere con i bambini nei dintorni, vi suggerisco di dare un’occhiata ai nostri reportage:

Dunque… la Romagna vi aspetta, non vi resta che cercare un alloggio e andare sulle tracce di Azzurrina!

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