Scenografie di viaggio

Immagino il signor Carlo. Mi sembra di vederlo, in giro con la sua bicicletta, tra le campagne romagnole, a cercare tesori nei mercatini dell’usato, a raccogliere gli oggetti buttati via da altri, a soppesarli pensieroso, a sognarli nel suo giardino, nel suo fienile, nella sua casa – mentre, via via, nella sua mente, prende forma un altro angolo romantico, un altro scorcio inedito, un altro piccolo rifugio fatto di particolari e dettagli.

Ed è cosi che, a volte, il viaggio si trasforma in un volo pindarico, in un romanzo che prende vita nella mia mente di viaggiatrice. Osservare il mondo attraverso la grazia sottile dei dettagli richiede allenamento, attenzione, sensibilità. Ma si può imparare. E ne vale la pena. Perché sono le sfumature a rendere un luogo indimenticabile, sono le nuances più nascoste a far si che quel luogo diventi nostro davvero. Diventi unico.

Ci troviamo ad Alfonsine: un’azienda agricola adagiata tra le campagne ravennati ha saputo reinventarsi attraverso sensibilità e creatività, riuscendo – così – a diventare un luogo unico, per l’appunto. L’agriturismo è famoso per dare vita, ogni anno, al più grande labirinto effimero d’Europa.

Il labirinto di mais è spettacolare. Ma c’è molto altro di cui innamorarsi: le atmosfere agresti e la sensazione che, anche se il tempo passa, il valore resta. Ed è così che il verde si mescola all’antico: nostalgia in forma solida, oggetti provenienti da tanti luoghi diversi, legati tra loro dal filo conduttore dei colori pastello.

Un modo di concepire diversamente il cortile. E di condividerlo con l’ospite. Un giardino che, dolcemente, germoglia nella fantasia, attraverso sogni impregnati di buon gusto e innato senso pratico. Quel sottile equilibrio che solo chi vive realmente la natura, chi affonda le proprie mani nella terra, riesce a conquistare.

Non c’è rigore in questi spazi. C’è amore. Si calpestano, con riverenza, tavelle di cotto antico. Si respira aria di recupero. Si svolta l’angolo, senza fretta.

E, improvvisamente, come uno scrigno prezioso, si aprono le porte di un vecchio fienile. Come fosse il baule della nonna, ritrovato dopo tanti anni in soffitta, traboccante di oggetti dall’accostamento all’apparenza disordinato, ma che – a guardarci bene – non è mai casuale.



Aria domestica, aria di campagna. Qui, viaggiando, mi sento a casa.

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Con questo post, partecipo alla bellissima iniziativa di Simona Elle: Scenografie di Viaggio. L’invito diSimona è quello di viaggiare attraverso i dettagli d’arredo: pubblicare fino ad un massimo di 5 fotografie, ritraenti oggetti, mobili, tessuti, lampade e table setting di alberghi, abitazioni, ristoranti e locali. E dare vita, così, ad “un viaggio “scenografico” pieno di oggetti e di ambienti magici, di tradizioni ed usanze …un viaggio che ricorderemo per sempre perché ci regalerà un’altra splendida occasione di condivisione“.

Le fotografie inviate saranno selezionate e le prescelte daranno vita al progetto finale: una vera e propria abitazione con tanto di stanze, arredate con gli oggetti catturati dalla macchina fotografica dei partecipanti, in giro per il mondo. Se volete partecipare anche voi, leggete i dettagli dell’iniziativa qui. E non dimenticate di dare un’occhiata al blog di Simona, Lunedì 17 settembre, per scoprire come apparirà la casa del viaggiatore

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7 Responses to Scenografie di viaggio

  1. simona Rispondi

    05/09/2012 at 15:57

    Uuuuuuu, ma che meraviglia……. la scelta sarà difficile!! Grazie , hai colto dei particolari meravigliosi, che renderanno unica la casa del viaggiatore!!! Simona.

  2. viaggiebaci Rispondi

    07/09/2012 at 00:42

    ti lascio travel blogger e dopo nemmeno un mese ti ritrovo poeta, cara Valentina!
    Le tue parole e il tuo stile si raffinano ogni giorno di più e ogni riga è un invito a sognare.
    Conoscendo Simona, so già che con queste foto l’hai messa in grande difficoltà e nella mia mente lancio una scommessa per vedere se indovino quale sceglierà.
    Intanto io ti dico che le mie preferite sono la seconda e la quarta e mi segno il luogo nella sempre più lunga whishing list

    • The Family Company Rispondi

      07/09/2012 at 07:18

      Monica, non sai quanto valgano per me le tue parole! Grazie davvero. E quando deciderai di venire a vedere il labirinto di mais e i suoi angoli meravigliosi, ovviamente ci andremo insieme! È a due passi da casa… Invito formalmente te e la tua famiglia ad una bella grigliata!!

  3. Vaty Rispondi

    25/09/2012 at 15:57

    che bei ambienti, che belle foto e che belle parole.
    complimentissimi per questo bellissimo post :-)
    vaty

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